Laurea in Ingegneria energetica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2011/2012
Ordinamento D.M. 270
Codice 0924
Classe di corso L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Vittorio Colombo
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo


La Laurea in Ingegneria Energetica si propone l’obiettivo specifico di formare figure professionali dotate di una buona conoscenza delle discipline matematiche, fisiche, chimiche e informatiche, nonché delle tematiche fondamentali dell'ingegneria industriale, con particolare riguardo alla termodinamica, alla fluidodinamica, alla trasmissione del calore e all'elettrotecnica, al fine di consentire agli studenti di acquisire in modo critico ed approfondito le competenze specifiche dell'ingegneria energetica.
In particolare, l’Ingegnere energetico (ISTAT, 2.2.1.9), possiede competenze distintive rispetto agli altri laureati della classe. Infatti, il profilo formativo dei laureati in Ingegneria energetica consente loro di svolgere attività professionali rivolte alla soluzione di problemi relativi a sistemi complessi e a natura fortemente interdisciplinare che riguardano numerosi settori dell’ingegneria. Tali competenze sono incentrate sull’analisi sperimentale e modellistica e la progettazione di: sistemi energetici di potenza e cogenerativi, macchine per la conversione di energia, impianti termotecnici, applicazioni dell'ingegneria nucleare, impianti e sistemi elettrici, processi di trasformazione delle risorse energetiche, tecniche di controllo dell'impatto ambientale di sistemi energetici, sistemi per l’uso razionale dell’energia e per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili.
Il percorso degli studi in ingegneria energetica, grazie alla sua solida base fisico-matematico-computazionale e alla sua forte natura interdisciplinare, può permettere sia un proficuo inserimento nel mondo del lavoro nei citati settori dell’ingegneria sia l’approfondimento delle competenze mediante prosecuzione degli studi nella laurea magistrale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Il laureato in Ingegneria energetica conosce adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base (scienze matematiche, fisiche, chimiche e informatiche) ed è in grado di utilizzarli per l’approfondimento delle scienze ingegneristiche tipicamente intersettoriali (fisica tecnica, elettrotecnica, meccanica dei solidi e applicata, macchine e sistemi energetici), finalizzandone la comprensione all’analisi critica e alla risoluzione di problemi di media difficoltà tipici dell'ingegneria energetica (impiantistica termotecnica e chimica, fonti energetiche convenzionali e nucleari, radioprotezione, sicurezza industriale) e dell’ingegneria industriale.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni, a cicli di seminari, per mezzo dello studio personale guidato anche attraverso mirate attività di tutorato e dello studio indipendente, con riferimento alle attività formative attivate in particolare negli ambiti disciplinari di base e caratterizzanti.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test di laboratorio, esposizioni orali.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
Il laureato in Ingegneria energetica è in grado di applicare le conoscenze sui principi basilari della termodinamica e della trasmissione del calore:
- alla progettazione di impianti di riscaldamento civili e industriali, tenendo conto delle più attuali normative;
- alla valutazione e alla certificazione delle prestazioni termiche di componenti di involucro edilizo;
- alla progettazione di sistemi di produzione di energia elettrica e termica basati su fonti rinnovabili;
- alla ottimizzazione termofluidodinamica di scambiatori di calore.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell’ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio, e facenti capo agli ambiti disciplinari di base, di Ingegneria Energetica e di Ingegneria Meccanica, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato in Ingegneria energetica è in grado di applicare le conoscenze sui principi basilari delle macchine termiche ed idrauliche, nonchè dei sistemi per la produzione di energia a combustibile fossile:
- alla valutazione delle prestazioni di turbine a gas, gruppi combinati, gruppi a vapore e cogenerativi, sia in condizioni di regime stazionario sia in condizioni eventualmente richieste dalla variabilità del carico della rete;
- alla modellizzazione e simulazione, mediante sistemi informatici computerizzati, di impianti per la produzione di energia sia in condizioni nominali sia ai carichi parziali;
- alla esecuzione di analisi economiche sulla scelta della tipologia di impianto più idonea per una determinata richiesta di potenza elettrica, termica e/o frigorifera.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell’ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio, e facenti capo agli ambiti disciplinari di base, di Ingegneria Energetica e di Ingegneria Meccanica, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato in ingegneria energetica è in grado di applicare le conoscenze sui principi basilari per la produzione e conversione dell'energia elettrica:
- alla analisi dei sistemi elettrici per l'energia ed ai metodi principali con cui si effettua l'equilibrio fra generazione e carico, anche in presenza di generazione da fonti rinnovabili, in un mercato elettrico liberalizzato;
- alla effettuazione di calcoli semplificati di ripartizione dei flussi di potenza attiva nella rete;
- alla analisi dei principi di funzionamento e di controllo delle principali macchine elettriche e degli schemi di conversione statica impiegati nell'interconnessione dei sistemi elettrici e ne sa valutare le prestazioni.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell’ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio, e facenti capo agli ambiti disciplinari di base, di Ingegneria Energetica e di Ingegneria Elettrica, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato in ingegneria energetica è in grado di applicare le conoscenze sui fondamenti dell’ingegneria nucleare, delle radiazioni e dei plasmi:
- all’esercizio della professione di radioprotezionista, previo conseguimento della abilitazione professionale di “esperto qualificato”;
- all’implementazione di sistemi per l’utilizzo industriale-tecnologico e biologico-biomedico delle radiazioni ionizzanti, pianificandone la scelta e l’acquisizione e assicurandone la gestione;
- alle tematiche relative alla generazione di potenza da fonte nucleare con le sue implicazioni di fisica, impiantistica, protezione dalle radiazioni e valutazione di impatto ambientale;
- al trattamento di materiali tradizionali e innovativi ad alto valore tecnologico aggiunto e di interesse in ambito energetico mediante processi di lavorazione con sorgenti di plasma, con gestione della qualità e della salvaguardia dell'ambiente.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell’ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio, e facenti capo agli ambiti disciplinari di base, di Ingegneria Energetica e di Ingegneria Nucleare, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Il laureato in ingegneria energetica è in grado di applicare le conoscenze sui fondamenti dell'ingegneria di processo e delle tecnologie di combustione:
- alla gestione di impianti di combustione stazionaria per la produzione di energia elettrica anche attraverso processi di cogenerazione;
- alla progettazione di processi di produzione di energia elettrica basati su tecnologie di gassificazione o co-combustione;
- alla progettazione di processi di sfruttamento di biomasse e combustibili alternativi per la produzione di energia elettrica;
- alla gestione integrata di processi di trattamento degli effluenti gassosi derivanti da impianti di combustione stazionaria.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, lo svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell’ambito degli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali inseriti nei piani di studio, e facenti capo agli ambiti disciplinari di base e di Ingegneria Energetica, oltre che in occasione del tirocinio e della preparazione della prova finale.
Le verifiche avvengono tramite esami scritti e/o orali, redazione di relazioni, esercitazioni, attività di problem solving che prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica. Nelle attività di tirocinio la verifica avviene tramite la presentazione di una relazione da parte dello studente e del tutor aziendale e accademico.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
Il laureato in ingegneria energetica
- è in grado di individuare, organizzare e utilizzare le informazioni fondamentali necessarie per dare risposte a problemi teorici e tecnici nel campo dell’ingegneria energetica e industriale;
- sa identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla progettazione, realizzazione e gestione di sistemi complessi e di prodotti industriali di alta tecnologia;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell’ingegneria energetica e industriale in genere.
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore.
L’autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati, soprattutto in quegli insegnamenti afferenti agli ambiti disciplinari caratterizzanti, in cui viene data rilevanza alle tematiche sopra elencate; inoltre in occasione dell’attività di stage e tirocinio e tramite l’attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l’attività assegnata in preparazione della prova finale e del tirocinio.

ABILITÀ COMUNICATIVE:
Il laureato in ingegneria energetica
- è capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, anche in inglese a livello B1, informazioni, idee, problemi e soluzioni sia allo specialista del settore sia a un uditorio formato da non specialisti;
- sa redigere relazioni tecniche, oltre che in italiano, anche in inglese, relative ai progetti effettuati e sa interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni; sa “leggere” (ed eventualmente “produrre/redigere”) norme interne aziendali e manuali tecnici.
- sa inserirsi proficuamente in un gruppo di progettazione ed eventualmente coordinarlo, individuando le soluzioni ottimali che permettano la realizzazione del prodotto/processo.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l’esposizione orale dei medesimi.
L’acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e della relazione conclusiva. La lingua inglese viene appresa e verificata tramite specifico insegnamento, seminari ed attività formativa in e-learning, e le relative prove di verifica.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
- Il laureato in ingegneria energetica ha acquisito le conoscenze generali, le metodologie e l’autonomia necessarie per mantenere aggiornate le proprie competenze nella rapida evoluzione del mondo tecnico e socioeconomico, nonché per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuale, all’attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Gli studenti del III anno che scelgono di inserire il tirocinio curriculare nel piano di studi hanno la possibilità di effettuare un periodo di formazione professionalizzante della durata di 75 ore (3 CFU), 150 ore (6 CFU) o 225 ore (9 CFU) presso un'azienda, ente pubblico, studio professionale o struttura universitaria, in Italia o anche all'estero.

Presidente Commissione Tirocinio
Prof. D. Mostacci
domiziano.mostacci@unibo.it

Ufficio Tirocini

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della prova finale o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 3 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:

· nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;

· per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;

· per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;

· per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito dei programmi Erasmus, Erasmus Placement e Overseas

Referente per la mobilità studentesca internazionale
Prof. Fabio Fava

Referente Overseas
Prof. Ezio Mesini

Ufficio Erasmus di Facoltà

Prova finale


È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nell’esposizione e discussione davanti alla Commissione di Laurea di un’attività coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Le modalità di assegnazione di tale attività e ulteriori dettagli sul suo svolgimento saranno precisati nel Regolamento Didattico di Corso di Laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali


INGEGNERE ENERGETICO JUNIOR OPERANTE IN AMBITO DI PROGETTAZIONE TERMOFLUIDODINAMICA

Principali funzioni esercitate:
- addetto alla analisi e realizzazione di impianti di riscaldamento civili e industriali, tenendo conto delle più attuali normative;
- eddetto alla valutazione e alla certificazione delle prestazioni termiche di componenti di involucro edilizo;
- addetto alla analisi e realizzazione di sistemi di produzione di energia elettrica e termica basati su fonti rinnovabili;
- addetto alla ottimizzazione termofluidodinamica di scambiatori di calore.


INGEGNERE ENERGETICO JUNIOR OPERANTE IN AMBITO DI PROGETTAZIONE DI MACCHINE TERMICHE ED IDRAULICHE E DI SISTEMI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA A COMBUSTIBILE FOSSILE

Principali funzioni esercitate:
- addetto alla valutazione delle prestazioni di turbine a gas, gruppi combinati, gruppi a vapore e cogenerativi, sia in condizioni di regime stazionario sia in condizioni eventualmente richieste dalla variabilità del carico della rete;
- addetto alla modellizzazione e simulazione, mediante sistemi informatici computerizzati, di impianti per la produzione di energia sia in condizioni nominali sia ai carichi parziali;
- addetto alla esecuzione di analisi economiche sulla scelta della tipologia di impianto più idonea per una determinata richiesta di potenza elettrica, termica e/o frigorifera.


INGEGNERE ENERGETICO JUNIOR OPERANTE IN AMBITO DI PRODUZIONE E CONVERSIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA

Principali funzioni esercitate:
- addetto alla analisi dei sistemi elettrici per l'energia ed all’uso di metodi per effettuare l'equilibrio fra generazione e carico, anche in presenza di generazione da fonti rinnovabili, in un mercato elettrico liberalizzato;
- addetto alla effettuazione di calcoli semplificati di ripartizione dei flussi di potenza attiva nella rete;
- addetto alla analisi dei principi di funzionamento e di controllo e alla valutazione delle prestazioni delle principali macchine elettriche e degli schemi di conversione statica impiegati nell'interconnessione dei sistemi elettrici.


INGEGNERE ENERGETICO JUNIOR OPERANTE IN AMBITO DI APPLICAZIONI DELL’INGEGNERIA NUCLEARE, DELLE RADIAZIONI E DEI PLASMI

Principali funzioni esercitate:
- addetto all’esercizio della professione di radioprotezionista, previo conseguimento della abilitazione professionale di “esperto qualificato”;
- addetto all’implementazione e gestione di sistemi per l’utilizzo industriale-tecnologico e biologico-biomedico delle radiazioni ionizzanti, con pianificazione della scelta e dell’acquisizione;
- addetto all’analisi alle tematiche relative alla generazione di potenza da fonte nucleare con le sue implicazioni di fisica, impiantistica, protezione dalle radiazioni e valutazione di impatto ambientale;
- addetto allo studio e pianificazione di processi di trattamento di materiali tradizionali e innovativi ad alto valore tecnologico aggiunto e di interesse in ambito energetico mediante processi di lavorazione con sorgenti di plasma, con gestione della qualità e della salvaguardia dell'ambiente.


INGEGNERE ENERGETICO JUNIOR OPERANTE IN AMBITO DI APPLICAZIONI DI INGEGNERIA DI PROCESSO E DELLE TECNOLOGIE DI COMBUSTIONE

Principali funzioni esercitate:
- addetto alla gestione di impianti di combustione stazionaria per la produzione di energia elettrica anche attraverso processi di cogenerazione;
- addetto alla progettazione di processi di produzione di energia elettrica basati su tecnologie di gassificazione o co-combustione;
- addetto alla progettazione di processi di sfruttamento di biomasse e combustibili alternativi per la produzione di energia elettrica;
- addetto alla gestione integrata di processi di trattamento degli effluenti gassosi derivanti da impianti di combustione stazionaria.


Sbocchi occupazionali:
I laureati in Ingegneria energetica hanno amplissime possibilità di impiego, trovando la loro collocazione in quasi tutti gli ambiti della moderna società tecnologica. Infatti, tutti i settori produttivi hanno il problema di ottimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche e minimizzarne i consumi; ciò rappresenta anche un primario interesse nazionale, vista la persistenza della rilevante dipendenza dall’estero degli approvvigionamenti energetici italiani. Inoltre, l’ambito industriale avanzato nel quale preferibilmente si colloca la figura dell’ingegnere energetico richiede la acquisizione di una formazione mentale atta ad impostare problemi relativi ad analisi e modellistica di sistemi complessi, affidabilità, analisi di sicurezza, valutazione e prevenzione del rischio e dell’impatto ambientale.
I principali sbocchi professionali e occupazionali per i laureati in Ingegneria energetica sono: aziende di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; aziende di progettazione e produzione nel settore motoristico; aziende per la produzione e la gestione di componenti e sistemi energetici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui è richiesta la figura del responsabile dell'energia; enti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie energetiche innovative; aziende ed attività che necessitano di sorveglianza fisica di radioprotezione.
In particolare, sono numerose e importanti le realtà industriali che operano in settori strettamente connessi con le capacità professionali dell’ingegnere energetico:

- enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico e enti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie energetiche innovative;
- aziende che forniscono beni e servizi nel campo dell’energia, Energy Service Company (ESCO);
- ditte produttrici di componenti per impianti di riscaldamento, impianti di condizionamento ambientale, impianti frigoriferi industriali;
- ditte che producono componenti per l’involucro edilizio e che necessitano della certificazione energetica dei prodotti;
- laboratori per la certificazione delle proprietà termofisiche dei materiali;
- aziende per la progettazione, realizzazione e installazione di impianti per la produzione di energia, termica ed elettrica, da fonti fossili e rinnovabili;
- stabilimenti operanti nel settore manifatturiero, meccanico, chimico, petrolchimico e di processo che necessitano di figure assimilabili all'energy manager (industria meccanica, industria ceramica, industria chimica, industria del laterizio, cementifici, zuccherifici, cartiere, industria alimentare e farmaceutica);
- aziende di progettazione e produzione nel settore motoristico;
- industrie per la produzione e la gestione di componenti e sistemi energetici (turbine, compressori, impianti per la produzione di energia elettrica);
- aziende che gestiscono impianti di trattamento o smaltimento rifiuti in cui sono presenti processi di recupero energetico;
- studi di progettazione nel settore dell’ingegneria delle radiazioni con applicazioni in campo biologico-biomedico e industriale-tecnologico;
- studi di progettazione nel settore dell’impiantistica termotecnica, del recupero energetico di complessi edilizi, dei sistemi di cogenerazione e teleriscaldamento, dei sistemi di produzione di energia elettrica e termica che utilizzano fonti rinnovabili;
- stabilimenti termali, che ai sensi del D.Lgs. 230/95 c.m.i. necessitano di sorveglianza fisica di radioprotezione;
- stabilimenti per la lavorazione della ceramica, soggetti a sorveglianza fisica di radioprotezione ai sensi del del D.Lgs. 230/95 c.m.i.;
- sorveglianza fisica di radioprotezione in ambienti lavorativi sotterranei, anch’essi soggetti al - stabilimenti D.Lgs. 230/95 c.m.i.;
- industrie che utilizzano metodiche di controllo con uso di radiazioni;
- aziende del comparto elettro-meccanico produttrici di sorgenti di alta tecnologia e dei relativi componenti, per il taglio e la saldatura di materiali metallici.

Parere delle parti sociali


Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico) per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell’area. E’ stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti: 1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l’ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri ); 2)E’ necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;3)E’ necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);4)E’ necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l’andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;5)E’ necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all’offerta didattica presentata.

Ulteriori informazioni

Tutor del corso.

Docenti di riferimento per riconoscimento crediti:
Prof.V.Colombo
Prof.A.Munari

Per informazioni generali gli studenti possono scrivere all'indirizzo ingegneria.didattica@unibo.it o contattare la Segreteria studenti