Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2011/2012
Ordinamento D.M. 270
Codice 0928
Classe di corso L-7 - INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Curricula

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Ezio Mesini
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo


La Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio si pone come obiettivo specifico primario la definizione di un percorso formativo nel quale l'allievo possa acquisire la padronanza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base e dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti in ambito dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio senza tralasciare gli aspetti generali.

I Laureati in del corso di laurea verranno a conoscenza delle principali caratteristiche dei metodi, delle tecniche, degli apparati, dei sistemi e delle infrastrutture fondamentali per la progettazione, esecuzione, gestione e controllo delle opere che comportano modificazioni della biosfera con particolare riferimento a quello strato della terra nel quale si accumulano le funzioni antropiche nonché le risorse di interesse attuale e potenziale per l'uomo.

Il Corso di studio presenta una spiccata multidisciplinarietà ed intersettorialità che si realizza a partire da un'ampia base comune di conoscenze e si orienta attraverso tre principali obiettivi formativi specifici volti a operare:

1. nel settore dell'analisi del rischio ambientale, con riferimento a condizioni sia correnti sia anomale, indotto da attività e da insediamenti antropici. La valutazione complessiva prevede di effettuare: in sede di progettazione, lo studio di impatto ambientale delle fasi di realizzazione, operatività e dismissione delle attività, ivi incluso il rischio da eventi incidentali ed il destino ambientale degli inquinanti; in sede di esercizio, lo sviluppo di sistemi di gestione ambientale, di sicurezza e di monitoraggio dei principali parametri di misura degli impatti. Lo studio delle tecniche sopra riportate è integrato dalla conoscenza di elementi per l'analisi, la realizzazione e gestione degli interventi tecnologici per il contenimento delle emissioni al fine della mitigazione, nel loro complesso, degli impatti suddetti. Si farà particolare riferimento agli interventi per la riduzione all'origine di emissioni liquide, gassose, solide e sonore, agli impianti di depurazione per il trattamento sia di reflui liquidi civili e industriali sia di emissioni gassose, allo smaltimento e al recupero dei rifiuti, alla bonifica di siti inquinati.

2. nel settore degli scavi a cielo aperto ed in sotterraneo, dei sondaggi in terreni e rocce, per la realizzazione di gallerie ed altre opere civili e minerarie. Sviluppa altresì gli aspetti scientifici e tecnologici relativi alla coltivazione e valorizzazione delle georisorse, finalizzate alla produzione sostenibile di materie prime e materiali industriali. Vengono evidenziati gli aspetti progettuali, la sicurezza dei cantieri, i processi di trattamento, il recupero dei materiali da demolizioni e l'impatto ambientale dell'attività estrattiva. Nell'area dei fluidi del sottosuolo prepara tecnici in grado di utilizzare le metodologie e le tecniche mirate alla esplorazione, ricerca e produzione dei fluidi presenti nel sottosuolo (idrocarburi, acqua, fluidi geotermici) e studia, in particolare: il moto mono-multifase ed il trasporto di sostanze miscibili e non miscibili; le tecniche per la salvaguardia delle risorse idriche sotterranee e gli interventi connessi per il loro disinquinamento; le tecniche di campionamento del suolo mediante sondaggi di varia natura.

3. nel settore degli interventi, finalizzati alla prevenzione, protezione e recupero, resi necessari dai dissesti territoriali avvenuti per cause naturali e/o antropiche. Tra tali interventi, si ricordano quelli di prevenzione e controllo del rischio idrogeologico, di sistemazione dei bacini idrografici, di regimazione dei litorali, di protezione civile, di controllo dei rischi ambientali naturali ed antropici, di monitoraggio dell'evoluzione del territorio ed in particolare dei movimenti franosi, nonché quelli di rilievo, gestione, controllo e protezione dai rischi naturali (sismico, vulcanico e geomorfologico), ed infine quelli finalizzati alla valutazione di impatto ambientale di opere ingegneristiche.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Il laureato conosce adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base (analisi matematica, geometria, fisica, chimica) ed è capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi che rientrano negli ambiti previsti dagli obiettivi specifici del corso di studio o, in genere, delle conoscenze interclasse civili-ambientali (geologia-applicata geotecnica, scienza e tecnica delle costruzioni, ingegneria degli scavi delle materie prime e dei fluidi del sottosuolo, idraulica e costruzioni idrauliche, topografia e cartografia, ingegneria chimica e impianti chimici). E' in grado di interpretare criticamente e di risolvere problemi di media difficoltà nell'ambito specifico dell'ingegneria ambientale e in genere in quello della classe civile-ambientale.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti “Matematica, Informatica e Statistica”, “Fisica e Chimica”, “Ingegneria ambientale e del territorio”, “Ingegneria civile”, “Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio”. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto, prove d'esame o di laboratorio che si concludono con il conseguimento di un'idoneità.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
Il laureato è in grado sia di ideare e sostenere argomentazioni utili alla risoluzione problemi in ambito ambientale, sia di identificare e focalizzare problemi più generali relativi a problematiche ingegneristiche. Conosce e utilizza le tecniche e gli strumenti per la progettazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi ambientali; in particolare è in grado di:
- saper controllare e monitorare parametri ambientali e territoriali,
- svolgere ricerche per la esplorazione e la produzione di fluidi (energetici e non) del suolo e sottosuolo;
- saper controllare e gestire scavi a cielo aperto e in sotterraneo per opere minerarie e civili;
- conoscere e utilizzare metodi per la difesa del suolo, la gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche;
- valutare impatti e compatibilità ambientali di piani e di opere.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai Docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, nonché lo svolgimento di progetti, come previsto nell'ambito degli insegnamenti appartenenti ai settori disciplinari di base e caratterizzanti, oltre che in occasione della preparazione della prova finale. Le verifiche (esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni) prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo Studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
Il laureato sa identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla conoscenza delle principali caratteristiche dei metodi, delle tecniche, degli apparati, dei sistemi di gestione e controllo delle opere che comportano modificazioni ambientali. Sa aggiornarsi su metodi, tecniche, strumenti e normative del campo dell'ingegneria ambientale; sa altresì tenersi aggiornato in un contesto internazionale.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati e tramite l'attività assegnata dal relatore dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e durante l'attività di preparazione della prova finale

ABILITÀ COMUNICATIVE:
Il laureato è capace di comunicare, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, anche in inglese (a livello B1); sa redigere e inerpretare relazioni tecniche sa “leggere” e produrre norme interne aziendali e manuali tecnici.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima. La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
Il laureato ha sviluppato la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi su metodi, tecniche orientati alla progettazione e modellazione, ottimizzazione e messa a punto di metodologie, sistemi ed apparati che ricadono nell'ambito dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. E' in grado di
intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Attività tirocinio

Il regolamento del Cds non prevede la possibilità di svolgere tirocinio curriculare.

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della prova finale o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 3 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:

· nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;

· per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;

· per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;

· per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito dei programmi Erasmus, Erasmus Placement e Overseas

Referente per la mobilità studentesca internazionale
Prof. Fabio Fava

Referente Overseas
Prof. Ezio Mesini

Ufficio Erasmus di Facoltà

Prova finale


È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione di Laurea di un'attività coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Le modalità di assegnazione di tale attività e ulteriori dettagli sul suo svolgimento saranno precisati nel Regolamento Didattico di Corso di Laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali


INGEGNERE AMBIENTALE
JUNIOR ESPERTO IN PROTEZIONE DEL SUOLO E DEL TERRITORIO

Principali funzioni esercitate:
- Collabora alla progettazione di interventi finalizzati alla protezione da dissesti per cause naturali e antropiche (rischio idrogeologico, sistemazione di bacini idrografici, regimazione dei litorali).
- Collabora alla progettazione di sistemi di monitoraggio, di rilievo, gestione e controllo di rischi naturali (sismico, vulcanico e geomorfologico)
- Applica le conoscenze di base della topografia e geodesia per operazioni cartografiche, di rilievo e di trattamento delle osservazioni.
- Collabora in genere alla valutazione di impatto ambientale di opere ingegneristiche
- Collabora alla progettazione di sistemi di drenaggio urbano e alle reti di approvvigionamento idrico.
- Esegue simulazioni matematiche dei processi fisici che regolano il flusso dell'acqua sul suolo e nel sottosuolo.
- Realizza e analizza indagini geotecniche, geognostiche e analisi di stabilità su terreni.


INGEGNERE AMBIENTALE
JUNIOR ESPERTO IN TECNICHE E TECNOLOGIE AMBIENTALI

Principali funzioni esercitate:
- Collabora, in fase di realizzazione, operatività e dismissione delle attività - alla progettazione di studi di valutazione di impatto ambientale in ambito civile e industriale.
- Collabora, in fase di esercizio allo sviluppo di sistemi di gestione ambientale, di sicurezza e di monitoraggio dei principali parametri di misura di impatti.
- Interviene sui problemi di sicurezza in un'industria di processo, indicando metodi e strumenti per la loro valutazione e risoluzione.
- Identifica e quantifica con modelli previsionali gli impatti ambientali delle attività industriali.
- Fornisce elementi per l'analisi, la realizzazione, la gestione degli interventi tecnologici per il contenimento delle emissioni liquide, gassose, solide e sonore agli impianti di di depurazione per il trattamento di reflui civili e industriali.
- Contribuisce alla definizione e gestione degli interventi tecnologici sia per lo smaltimento e il recupero di rifiuti, sia per la bonifica di siti inquinati.
- Opera nella progettazione, installazione, collaudo, gestione e manutenzione delle strumentazioni necessarie a rilevazioni ambientali.

INGEGNERE AMBIENTALE –MINERARIO ESPERTO IN GEORISORSE E GEOTECNOLOGIE

Principali funzioni esercitate:
- Collabora alla progettazione e gestisce scavi a cielo aperto e in sotterraneo per la realizzazione di opere civili e minerarie.
- Collabora alla soluzione di problemi di coltivazione e valorizzazione di georisorse finalizzate alla produzione sostenibile di materie prime e materiali industriali
- Progetta e gestisce le opere di sicurezza dei cantieri civili e minerari
- Collabora alla progettazione dei processi di trattamento e recupero di materiali da demolizione e di materiali da attività estrattiva.
- Coordina e gestisce attività connesse alla esplorazione, ricerca e produzione di fluidi presenti nel sottosuolo (idrocarburi, acqua, fluidi geotermici)
- Esegue simulazioni matematiche del moto mono e polifasico di fluidi miscibili e non miscibili del sottosuolo.
- Valuta georisorse - con particolare riferimento a selezione di aree, cubaggi ottimizzazione delle campionature, cartografie di distribuzioni spazio-temporali - utilizzando metodi geostatistici

Sbocchi occupazionali:
I principali ambiti occupazionali per i laureati in ingegneria per l'ambiente e il territorio coinvolgono imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere.
Di non secondaria importanza sono anche gli ambiti occupazionali che ricadono sia nell'area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, sia in quella dell'ingegneria civile in senso lato.

Parere delle parti sociali


Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico) per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell’area. E’ stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti: 1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l’ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri ); 2)E’ necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;3)E’ necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);4)E’ necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l’andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;5)E’ necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all’offerta didattica presentata.

Ulteriori informazioni

Le lezioni del I anno di corso si svolgono presso la sede di Viale del Risorgimento mentre quelle del II e III anno si svolgono presso la sede di Via Terracini.

Tutor del corso.

Docenti di riferimento per riconoscimento crediti:
Prof. E. Mesini

Per informazioni generali gli studenti possono scrivere all'indirizzo ingegneria.didattica@unibo.it o contattare la Segreteria studenti