Laurea Magistrale in Ingegneria gestionale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2011/2012
Ordinamento D.M. 270
Codice 0936
Classe di corso LM-31 - INGEGNERIA GESTIONALE
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Alessandro Grandi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo


La laurea magistrale in Ingegneria gestionale si pone l'obiettivo specifico di formare figure professionali in grado di ricoprire ruoli gestionali e direzionali caratterizzati da elevati gradi di responsabilità organizzativa per i quali siano richieste conoscenze di natura tecnologica unitamente a una solida preparazione economica e nei diversi aspetti della gestione aziendale.
I laureati magistrali in Ingegneria Gestionale hanno una conoscenza approfondita delle materie specifiche della classe, con particolare riguardo ai settori delle tecnologie e dei sistemi di lavorazione, degli impianti industriali, dell'organizzazione e gestione aziendale, dei sistemi e processi di automazione.
I profili professionali dell'ingegnere magistrale gestionale comprendono in particolare ruoli per cui sono richieste competenze distintive nel saper affrontare applicando competenze e strumenti avanzati di analisi economica e gestionale, problemi complessi caratterizzati da vincoli e opportunità di natura tecnologica, con particolare attenzione alle situazioni in cui è necessario ottimizzare, in condizioni di elevata complessità, l'uso delle risorse fisiche, finanziarie e umane, assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti e dei processi, analizzare le problematiche connesse all'impatto e ai vincoli ambientali, esaminare l'opportunità di adottare nuove tecnologie valutandone le dimensioni organizzative e competitive.
Le funzioni che il laureato magistrale in Ingegneria gestionale deve sapere svolgere, dimostrando di possedere competenze avanzate e distintive rispetto agli altri laureati magistrali, riguardano: la progettazione, gestione e direzione delle strutture produttive e logistiche a base tecnologica nelle loro componenti fisiche e organizzative; la progettazione, gestione e direzione dei processi operativi, amministrativi, tecnico commerciali, dei collegati flussi informativi. Il profilo dell'ingegnere magistrale gestionale sarà particolarmente valorizzato se le attività sopra menzionate saranno caratterizzate da elevata complessità tecnico-economica e in contesti in cui sono richiesti approcci innovativi.
Conseguentemente, la laurea magistrale in Ingegneria gestionale ha l'obiettivo di fornire conoscenze approfondite della gestione aziendale nei principali ambiti funzionali, della struttura e del funzionamento delle diverse tipologie di sistemi avanzati di produzione e logistici, delle tecnologie industriali e degli aspetti economici e organizzativi collegati; capacità di modellizzazione e progettazione dei processi produttivi, logistici, amministrativi, tecnico-commerciali e di identificazione e misura delle loro prestazioni, di pianificazione e implementazione delle azioni di miglioramento; conoscenze avanzate relative alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione abilitanti i processi aziendali.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
Il laureato magistrale conosce approfonditamente gli aspetti metodologico-operativi delle discipline matematiche, delle scienze di base, delle tecnologie industriali e dell'ICT ed è capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi di innovazione e di elevata complessità tecnologica e organizzativa dell'ingegneria gestionale in ambito sia industriale sia dell'informazione.
Ha sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per aggiornarsi su temi avanzati riguardanti metodi, tecniche e strumenti del campo dell'ingegneria gestionale, sia sul versante delle tecnologie industriali e dell'ICT applicate ai processi gestionali, sia sul fronte economico e organizzativo, nonché per intraprendere attività progettuali innovative riguardante i prodotti ed i processi.
Il raggiungimento delle capacità di applicazione delle conoscenze sopraelencate è ottenuto attraverso attività formative organizzate nell'ambito "Ingegneria gestionale", attività affini e integrative e ulteriori attività formative quali tirocini o laboratori. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato
e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
Il laureato magistrale:
- utilizza le proprie conoscenze e capacità secondo un approccio professionale al lavoro, possiede competenze avanzate nel settore dell'ingegneria gestionale per ideare e sostenere argomentazioni e per risolvere problemi specifici del settore manifatturiero, del terziario e nella libera professione.
- conosce la struttura e la gestione operativa dei sistemi produttivi e logistici nelle loro componenti tecnologiche, organizzative ed economiche, ne ha sviluppato capacità di analisi sistemica e di sviluppo innovativo
- ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell'individuazione e nell'utilizzo di appropriati strumenti di analisi di matrice economica e organizzativa a problemi e contesti caratterizzati da elevata complessità tecnologica, con particolare attenzione ai casi in cui è necessario innovare le soluzioni di integrazione e di ottimizzazione della gestione delle risorse tecniche, finanziarie e umane.
- è in grado di utilizzare criticamente le appropriate metodologie per la determinazione delle prestazioni dei sistemi tecnologici a supporto dei principali processi gestionali e di sviluppare soluzioni innovative
- è in grado di individuare e realizzare programmi di ricerca, sviluppo e ingegnerizzazione di prodotti o servizi innovativi e dei relativi processi tecnologici ed organizzativi
Il raggiungimento delle capacità di applicazione delle conoscenze sopraelencate è ottenuto attraverso attività
formative organizzate nell'ambito "Ingegneria gestionale", attività affini e integrative e ulteriori attività formative
quali tirocini o laboratori. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed
esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato
e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente
attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
Il laureato magistrale:
- sa identificare, formulare e risolvere problemi complessi legati alla gestione dei processi produttivi e logistici, tecnico-commerciali e amministrativi.
- è in grado di raccogliere, integrare e interpretare dati e informazioni di natura tecnica ed economica, sufficienti a determinare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza e implicazioni gestionali, formulare proposte originali e soluzioni innovative
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti del campo dell'ingegneria gestionale, sia sul versante delle tecnologie industriali e dell'ICT applicate ai processi gestionali, sia sul fronte economico e organizzativo, mettendoli in comparazione tra loro e scegliendo sulla base di criteri di convenienza tecnico-economica.
Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate nell'ambito "Ingegneria gestionale" e ad ulteriori attività formative che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la
partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.

ABILITÀ COMUNICATIVE:
Il laureato magistrale è in grado di comunicare efficacemente - in forma scritta e oralmente - dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni di natura tecnica ed economica a interlocutori specialisti e non specialisti, oltre che in italiano anche in lingua inglese (livello B2). E' in grado inoltre di assumere ruoli di responsabilità organizzativa e direzionale.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
Il laureato magistrale ha sviluppato la capacità di apprendimento ad un livello tale da essere in grado di aggiornarsi autonomamente su metodi, tecniche e strumenti propri dell'Ingegneria Gestionale, caratterizzati da elevato grado di complessità e su problematiche innovative, relativamente ai diversi ambiti professionali dell'ingegneria gestionale, in particolare nelle aree dell'approvvigionamento e gestione dei materiali, nell'organizzazione e gestione della produzione, nell'organizzazione e automazione dei sistemi produttivi e nella logistica, nell'analisi dei processi aziendali, nel controllo di gestione e nel tecnico-commerciale, nonché per intraprendere, con elevato grado di autonomia, ulteriori studi di approfondimento (ad es. Master di II livello) e/o attività di ricerca e/o attività accademiche.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Gli studenti del II anno che scelgono di inserire il tirocinio curriculare nel piano di studi hanno la possibilità di effettuare un periodo di formazione professionalizzante della durata di 150 ore (6 CFU) presso un'azienda, ente pubblico, studio professionale, struttura universitaria, in Italia o anche all'estero.

Presidente Commissione Tirocinio
Prof. Andrea Lodi
andrea.lodi@unibo.it

Ufficio Tirocini

Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della prova finale o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.

Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 3 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:

· nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;

· per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;

· per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;

· per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito dei programmi Erasmus, Erasmus Placement e Overseas

Referente per la mobilità studentesca internazionale
Prof. Fabio Fava

Referente Overseas
Prof. Ezio Mesini

Ufficio Erasmus di Facoltà

Prova finale


E' ammesso a sostenere la prova finale lo Studente che abbia conseguito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad esclusione di quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste in una significativa attività di progettazione o di ricerca; tale attività deve concludersi con un elaborato con contenuti originali che dimostri l'autonomia, la padronanza degli strumenti culturali propri dell'Ingegneria gestionale e la capacità di comunicazione del candidato. L'elaborato verte su un argomento coerente con gli obbiettivi formativi del Corso di Laurea magistrale stesso. La discussione della tesi di laurea magistrale è pubblica e viene svolta davanti alla Commissione di Laurea Magistrale

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali


Figura professionale:
INGEGNERE MAGISTRALE GESTIONALE

Principali funzioni esercitate:
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture produttive e/o logistiche complesse a base tecnologica, coordinandone le componenti tecniche e organizzative.
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture di approvvigionamento di materiali, componenti e sistemi.
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture di analisi dei costi, pianificazione e controllo economico e analisi degli investimenti.
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture di assicurazione qualità a livello aziendale e dei correlati processi di certificazione.
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture di progetto a base tecnologica nell'area industriale e dei servizi.
-Responsabilità di gestione e direzione di attività di analisi, progettazione e manutenzione dei sistemi organizzativi e informativi a supporto dei processi gestionali aziendali.
-Responsabilità di gestione e direzione di strutture di marketing e di vendita di prodotti industriali o con elevati contenuti tecnici
-Libero professionista, impegnato in particolare in attività di consulenza aziendale e direzionale rivolta alle imprese industriali e di servizi e alla pubblica amministrazione.

Sbocchi occupazionali:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In generale le attività che potranno svolgere sono relative all'approvvigionamento e alla gestione dei materiali, all'organizzazione aziendale della produzione e della logistica, all'organizzazione, gestione e automazione dei processi gestionali e dei flussi informativi, al project management e al controllo di gestione, all'analisi dei settori industriali, alla valutazione degli investimenti. Il profilo dell'ingegnere magistrale gestionale sarà particolarmente valorizzato se le attività sopra menzionate saranno caratterizzate da elevata complessità tecnico-economica e in contesti in cui sono richiesti approcci innovativi.
In particolare, il laureato in Ingegneria Gestionale è destinato a operare nelle aree dell'approvvigionamento e gestione dei materiali, nell'organizzazione e gestione della produzione, nell'organizzazione e automazione dei sistemi produttivi e nella logistica, nell'analisi dei processi aziendali, nel controllo di gestione e nel tecnico-commerciale.
Relativamente alla classificazione ISTAT delle professioni, il riferimento più diretto, seppur parziale, si ritrova al punto 2.2.1.9.2 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce una Unità Professionale comprendente profili che “conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività”. Di rilievo le definizioni dei punti 1.2 - Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende private e 1.3 - Imprenditori, gestori e responsabili di piccole imprese, nei quali si evidenziano mansioni di attuazione dei progetti, definizione delle modalità organizzative, coordinamento delle risorse necessarie, controllo delle attività complessive rispetto agli obiettivi fissati, responsabilità gestionale e di spesa. Ulteriore utile riferimento al punto 1.1.2.4.1 - Direttori generali, dipartimentali ed equiparati delle amministrazioni dello Stato, delle aziende autonome, degli enti pubblici non economici e degli enti locali.

Parere delle parti sociali


Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico) per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell’area. E’ stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti: 1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l’ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri ); 2)E’ necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;3)E’ necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);4)E’ necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l’andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;5)E’ necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all’offerta didattica presentata.

Ulteriori informazioni

Tutor del corso.

Docenti di riferimento per riconoscimento crediti:
Ing. Matteo Mura

Per informazioni generali gli studenti possono scrivere all'indirizzo ingegneria.didattica@unibo.it o contattare la Segreteria studenti