Laurea in Ingegneria gestionale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0925
Classe di corso L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Alberto Regattieri
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea in Ingegneria gestionale si pone l'obiettivo specifico di formare figure professionali in grado di ricoprire ruoli
organizzativi e manageriali per i quali siano richieste competenze di base di natura tecnologica, con particolare riferimento all'analisi e gestione dei processi di produzione e logistici e dei processi gestionali aziendali.
I profili professionali dell'ingegnere gestionale comprendono in particolare ruoli per cui sono richieste competenze distintive nel saper affrontare, con conoscenze economiche e gestionali, problemi caratterizzati da vincoli e opportunità di natura tecnologica, con particolare attenzione ai casi in cui è necessario ottimizzare l'uso delle risorse fisiche, finanziarie e umane, assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti e dei processi, analizzare le problematiche connesse all'impatto e ai vincoli ambientali, esaminare l'opportunità di adottare nuove tecnologie valutandone le dimensioni organizzative e competitive.
Le funzioni che il laureato in Ingegneria gestionale deve sapere svolgere, dimostrando di possedere competenze distintive
rispetto agli altri laureati, riguardano: la gestione delle strutture produttive e logistiche a base tecnologica nelle loro componenti fisiche e organizzative; la gestione dei processi operativi, amministrativi, tecnico commerciali, dei collegati flussi informativi.
Conseguentemente, la laurea in Ingegneria gestionale ha l'obiettivo di fornire agli allievi: le conoscenze di base delle
problematiche della gestione aziendale nei principali ambiti funzionali, della struttura e del funzionamento delle diverse tipologie di sistemi produttivi e logistici, dei fondamenti delle tecnologie industriali e degli aspetti economici e organizzativi collegati; conoscenze e capacità di modellizzazione dei processi produttivi, logistici, amministrativi, tecnico-commerciali e di identificazione e misura delle loro prestazioni, di pianificazione e implementazione delle azioni di miglioramento; conoscenze relative alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a supporto dei processi aziendali

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE CONOSCENZE DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base degli aspetti metodologici-operativi delle discipline:
• Conosce strumenti matematici e geometrici di base per la rappresentazione e lo studio di sistemi ingegneristici
• Conosce leggi fisiche e aspetti di scienze di base in relazione ad ambiti ingegneristici meccanici, elettrici, elettronici e penumatici
• ha capacità di comprensione ed apprendimento necessarie per aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti del campo dell’ingegneria.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELL’INGEGNERIA DELL’AUTOMAZIONE
Il laureato:
• Conosce aspetti metodologico-operativi della teoria della modellistica e del controllo
• conosce le tecniche fondamentali e gli strumenti per la simulazione di sistemi dinamici
• conosce tematiche fondamentali riguardanti l’ambito disciplinare dell’Automatica, e ha capacità di valutazione del rapporto costo/benefici derivanti dall’integrazione di componenti, apparati e sistemi innovativi nel contesto delle applicazioni automatiche
• conosce tecnologie per l’acquisizione ed elaborazione dei segnali e per il controllo in tempo reale e logico di sistemi dinamici e processi produttivi
• conosce le principali tematiche relative alla robotica industriale e alla programmazione di questi dispositivi.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELL’INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato:
• conosce i principi fondamentali delle leggi del moto e dei meccanismi cinematici
• conosce i concetti ed i metodi di base per lo studio funzionale delle macchine
• conosce la gestione dei sistemi energetici
• conosce la funzione e la progettazione delle macchine a fluido.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI, DELLA LOGISTICA E DELLA TECNOLOGIA MECCANICA
Il laureato:
• conosce i criteri generali, ed i corrispondenti metodi matematici per le relative decisioni impiantistiche, che presiedono alla scelta, alla progettazione e alla realizzazione degli impianti industriali;
• conosce la gestione integrata del ciclo operativo dell’azienda, industriale o del terziario, attraverso le sue principali funzioni di gestione dei materiali e gestione della produzione e gestione della qualità;
• conosce le tecniche di Design for Manufacturing, Design for Assembly e di Concurrent Engineering. Criteri di selezione dei processi produttivi in funzione della qualità dei prodotti ottenibili.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
Il laureato:
• conosce l’analisi e la progettazione delle strutture e dei processi organizzativi aziendali
• conosce i concetti relativi al bilancio aziendale, ai costi, alla contabilità direzionale e all’analisi degli investimenti
• conosce il processo di formulazione di un'idea imprenditoriale a base tecnologica e di sviluppo di un business plan.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI SISTEMI INFORMATIVI E DELLA RICERCA OPERATIVA
Il laureato:
• conosce gli strumenti metodologici necessari alla corretta progettazione ed utilizzo di un sistema informativo
• conosce i problemi di ottimizzazione e decisione di base e definizione delle principali metodologie di tipo quantitativo per la loro risoluzione.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLE CONOSCENZE DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi:
• è in grado di utilizzare le conoscenze di base in ambito fisico-matematico nella comprensione e risoluzione di problemi specifici nel settore dell’automazione
• conosce le tecniche fondamentali e sa utilizzare sistemi informatici computerizzati per il progetto di sistemi di media complessità
• ha conoscenze fondamentali delle tecniche sistemistiche per la definizione di modelli di sistemi dinamici e degli strumenti informatici per la loro simulazione
• ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell’individuazione e nell’utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta
• è in grado di utilizzare criticamente metodologie appropriate per la determinazione delle prestazioni dei sistemi tecnologici a supporto dei principali processi gestionali.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELL’INGEGNERIA DELL’AUTOMAZIONE
Il laureato:
• è in grado di effettuare scelte di sistemi di controllo per la produzione automatica (sensori, sistemi di attuazione, gestione e controllo)
• è in grado di definire modelli di sistemi dinamici e di simulare il loro comportamento
• è in grado di progettare leggi di controllo per sistemi lineari
• è in grado di progettare e implementare sistemi di controllo logici e in tempo reale basati su tipiche tecnologie industriali
• ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell’individuazione e nell’utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELL’INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato:
• è in grado di comprendere progetti meccanici di una certa complessità
• è in grado di gestire elementi e componenti di impianti automatici
• è in grado di effettuare scelte relativamente alla gestione dell’energia in un sistema complesso
• possiede conoscenze e capacità distintive nell’individuazione e nell’utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI, DELLA LOGISTICA E DELLA TECNOLOGIA MECCANICA
Il laureato:
• è in grado di effettuare scelte e dimensionamenti di impianti industriali relativamente al layout degli stabilimenti produttivi e al numero di risorse produttive da installare
• è in grado di progettare e/o utilizzare il sistema di programmazione e gestione della produzione;
• è in grado di effettuare la scelta del miglior sistema produttivo per il raggiungimento del risultato;
• ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell’individuazione e nell’utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DELLA INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
Il laureato:
• ha la conoscenza degli strumenti quantitativi per l'analisi economico-finanziaria delle decisioni aziendali e per l'interpretazione dei risultati gestionali
• E’ capace della lettura dello scenario e la comprensione delle strategie competitive per lo sviluppo dell'impresa
• conosce le variabili tecniche, economiche e competitive e delle soluzioni organizzative per la gestione dei progetti innovativi.

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA DEI SISTEMI INFORMATIVI E DELLA RICERCA OPERATIVA
Il laureato:
• E’ in grado di sviluppare sistemi informativi per la gestione di sistemi complessi
• E’ capace di utilizzare strumenti di modellazione logico-matematica dei processi decisionali in sistemi complessi.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- sa identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla gestione dei processi produttivi e logistici, tecnico-commerciali e amministrativi
- è in grado di raccogliere, integrare e interpretare dati e informazioni di natura tecnica ed economica, sufficienti a determinare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza e implicazioni gestionali
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti del campo dell'ingegneria gestionale, sia sul versante delle tecnologie industriali e dell'ICT applicate ai processi gestionali, sia sul fronte economico e organizzativo.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati e tramite l'attività assegnata dal relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e durante l'attività di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato è in grado di comunicare efficacemente - in forma scritta e oralmente - dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni di natura tecnica ed economica a interlocutori specialisti e non specialisti, oltre che in italiano anche in lingua inglese a livello B1. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima. La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato ha sviluppato la capacità di apprendimento ad un livello tale da essere in grado di aggiornarsi autonomamente su metodi, tecniche e strumenti propri dell'Ingegneria Gestionale relativamente ai diversi ambiti professionali dell'ingegneria gestionale, in particolare nelle aree dell'approvvigionamento e gestione dei materiali, nell'organizzazione e gestione della produzione, nell'organizzazione e automazione dei sistemi produttivi e nella logistica, nell'analisi dei processi aziendali, nel controllo di gestione e nel tecnico-commerciale, nonché per intraprendere, con elevato grado di autonomia, ulteriori studi di specializzazione (ad es. Laurea Magistrale, elettivamente in Ingegneria Gestionale, e Master di I livello).
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Attività tirocinio

Il tirocinio curriculare è un'attività formativa prevista nel piano didattico del Corso di Studio per il completamento della formazione universitaria che consente di acquisire i crediti previsti nel piano di studio e le competenze pratiche per un primo contatto col mondo del lavoro. Può essere svolto sia presso strutture interne sia esterne all'Università, in Italia e all'estero.

Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale

Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'Ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie secondo le indicazioni del Regolamento.
La prova finale consiste nella presentazione e nella discussione davanti ad una Commissione di un breve elaborato scritto, redatto dallo Studente su un argomento coerente con l'ambito culturale del corso di laurea e concordato con un Docente titolare di un insegnamento nella Scuola o un ricercatore afferente ad un Dipartimento di riferimento o associato della Scuola. Il voto di laurea è espresso in centodecimi. E' previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione.

Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di secondo ciclo (Corsi di laurea magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO ALLA PRODUZIONE E ALLA LOGISTICA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
In qualità di addetto alla produzione e alla logistica, gestisce o collabora alla direzione di strutture produttive e/o logistiche a base tecnologica, coordinandone le componenti tecniche e organizzative al fine di realizzare beni o erogare servizi nella maniera più efficiente possibile.
La figura professionale formato si occupa tra e altre cose di Gestione della produzione e di Logistica interna e distributiva,
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del gruppo 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei
processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività".
Inoltre, relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti alla produzione e alla logistica, un utile riferimento si può trovare ai punti 3.1.4.1.5 - Tecnici della conduzione e del controllo di catene di montaggio automatiche, 3.1.5.3.0 - Tecnici della produzione manifatturiera e 3.1.5.5.0 - Tecnici della produzione di servizi


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale nell’ufficio di programmazione della produzione e nell’ufficio logistica e spedizioni delle imprese manifatturiere.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO AGLI APPROVVIGIONAMENTI E ALLA GESTIONE DEI MATERIALI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gestisce o collabora alla direzione delle attività di approvvigionamento di materiali, componenti e sistemi per la produzione di beni o l’erogazione di servizi.
Si occupa delle strategie di acquisto, nella gestione delle politiche di gestione del parco fornitori e delle politiche di gestione dei trasporti dei materiali.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del gruppo 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti agli approvvigionamenti e alla gestione dei materiali un utile riferimento si può trovare ai punti: 2.5.1.2.0 - Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi



COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale nell’ufficio approvvigionamenti, nell’ufficio acquisti materiali diretti e indiretti, nell’ufficio della programmazione della produzione e nell’ufficio logistica e spedizioni delle imprese manifatturiere.




PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO AL CONTROLLO DIREZIONALE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Nell'ambito del controllo direzionale, gestisce o collabora alla direzione delle attività di analisi dei costi, pianificazione e controllo economico e analisi degli investimenti.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate in modo seppur parziale, dalle professioni ISTAT al punto 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti al controllo direzionale un utile riferimento si può trovare ai punti: 2.5.1.1.1 - Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione, 2.5.1.2.0 - Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale nell’ufficio del controllo di gestione delle aziende manifatturiere e/o di servizio.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO ALLA QUALITÀ

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gestisce o collabora alla direzione delle attività di assicurazione qualità a livello aziendale e dei correlati processi di certificazione.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate, seppur in modo parziale, dalle professioni ISTAT al punto 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti al controllo qualità un utile riferimento si può trovare ai punti: 3.1.5.3.0 - Tecnici della produzione manifatturiera , 3.1.5.5.0 - Tecnici della produzione di servizi e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale nell’ufficio controllo qualità e/o nell’ente che si occupa della progettazione dei prodotti nelle imprese manifatturiere.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO AL PROJECT MANAGEMENT

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gestisce o collabora alla direzione di progetti a base tecnologica nell'area industriale e dei servizi.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate , seppur in modo parziale, dalle professioni ISTAT al punto 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti al project management un utile riferimento si può trovare ai punti: 2.5.1.1.1 - Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione, 2.5.1.2.0 - Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale in società di ingegneria e/o di consulenza votate alla gestione dei progetti industriali. Altro sbocco professionale risiede negli enti di ricerca e sviluppo (R&D) delle imprese manifatturiere.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO AI PROCESSI GESTIONALI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gestisce o collabora alla direzione delle attività di analisi, progettazione e manutenzione dei sistemi organizzativi e informativi a supporto dei processi gestionali aziendali.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT, in modo seppur parziale al punto 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti ai processi gestionali un utile riferimento si può trovare ai punti: 2.5.1.1.1 - Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione, 2.5.1.2.0 - Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale in società di ingegneria e/o di consulenza votate alla gestione dei processi gestionali.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GESTIONALE JUNIOR ADDETTO ALLE ATTIVITÀ TECNICO-COMMERCIALI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gestisce o collabora alla direzione delle attività di marketing e di vendita di prodotti industriali o con elevati contenuti tecnici.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate, in modo seppur parziale dalle professioni ISTAT al punto 2.2.1.7.0 - Ingegneri industriali e gestionali, che definisce un'Unità Professionale comprendente profili che "conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di progettazione, sviluppo e valutazione di sistemi integrati per la gestione dei processi di produzione industriale, ivi compresi il lavoro umano, i controlli di qualità, la logistica industriale, l'analisi dei costi e il coordinamento della produzione. Sovrintendono e dirigono tali attività". Relativamente alle aree di attività degli ingegneri gestionali addetti alle attività tecnico-commerciali un utile riferimento si può trovare ai punti: 3.1.5.3.0 - Tecnici della produzione manifatturiera, 3.1.5.5.0 - Tecnici della produzione di servizi e 3.3.1.5.0 - Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico, come per esempio quelle legate alla progettazione e alla gestione degli impianti industriali, alla automazione industriale, alle tecnologie di produzione di prodotti e servizi.
Può essere inoltre necessaria una specializzazione e una capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Inoltre sono richieste competenze di tipo economico e gestionale, oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo.
Infine oltre alle competenze tecniche e gestionali sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), l'intero settore della Pubblica Amministrazione.
In particolare la figura professionale in oggetto può, per esempio, trovare immediato sbocco professionale negli uffici commerciali e marketing delle aziende manifatturiere.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
(II)-Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

Consultazione 2007 (Istituzione Corso)
(I)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori
(II)- Preside della Facoltà di Ingegneria ,Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013 -2014
Cfr. Allegato N.1 Elenco 3 Tabella riepilogativa

Consultazione 2007
Cfr. Allegato N.1 Elenchi 1 e 2 Tabella riepilogativa


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.

Risultati: SINTESI DEL VERBALE
Dalle risposte è emerso un forte apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze dell’ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate, pur se differenziato in relazione ai singoli profili. E’ stata altresì sottolineata la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
E’ stata espressa soddisfazione per l’utilizzazione fatto dalle organizzazioni dello spazio dedicato ai suggerimenti per segnalare ad esempio l’interesse verso un maggiore uso di laboratori didattici, per fornire ulteriori nozioni pratiche a completamento del percorso formativo. Dalla discussione è emerso un generale orientamento a confermare lo schema attuale dell’offerta formativa (peraltro apprezzato) verificando la possibilità di recepire per il futuro i suggerimenti giunti. In conclusione, dalle osservazioni emerse si ritiene che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.


(II) Il Coordinatore del Corso ha altresì partecipato al Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi presso la sede di Bologna della Scuola in data 9/1/14.

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2)E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3)E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque
soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4)E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5)E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
I questionari sono conservati presso il Dipartimento di Industriale, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

(II) Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi in data 9/1/14 presso la sede di Bologna della Scuola: verbale
Il verbale è conservato presso la Scuola di Ingegneria e Architettura, Viale del Risorgimento 2, Bologna

Consultazione 2007
(I)
Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna

(II)
Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna

Ulteriori informazioni

Le lezioni del I anno di corso si svolgono presso la sede di Viale del Risorgimento mentre quelle del II e III anno si svolgono presso la sede di Via Terracini.
Per informazioni generali gli studenti possono contattare:
Tutor del corso

Docenti di riferimento per riconoscimento crediti:
Prof.ssa Cristina Mora

Contatti e recapiti utili

Per informazioni è possibile contattare:

Portienerie
Segreteria Studenti
Ufficio Didattico