Laurea in Ingegneria biomedica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0946
Classe di corso L-8 - INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Cesena
Coordinatore del corso Claudio Lamberti
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La Laurea in Ingegneria Biomedica si pone l'obiettivo specifico di formare figure professionali polivalenti in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico-organizzativi che richiedono la conoscenza degli aspetti metodologici ed operativi delle scienze di base, delle scienze dell'Ingegneria e delle scienze biologiche, con particolare riguardo agli aspetti specifici dell'Ingegneria biomedica, senza tralasciare gli aspetti generali. In particolare, l'Ingegnere Biomedico (ISTAT, 2.2.1.8.0), possiede competenze distintive rispetto agli altri laureati della classe. Il processo di formazione è progettato in modo da fornire una solida cultura tecnico-biologica, basata sull'integrazione tra ingegneria dell'informazione, ingegneria industriale e cultura medico-biologica. Su queste basi si intende costruire una figura professionale in grado di inserirsi in un variegato mondo del lavoro e delle professioni, consentendo di svolgere attività quali la progettazione, la produzione, la valutazione dell'affidabilità, qualità e sicurezza di dispositivi e impianti bio-medici di media complessità, la gestione di servizi di ingegneria clinica, e lo sviluppo di software per applicazioni biomediche.
Il percorso degli studi in ingegneria biomedica, grazie alle buone basi tecniche e scientifiche acquisibili durante il percorso formativo, può permettere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro o l'approfondimento delle proprie competenze mediante prosecuzione degli studi nella laurea magistrale o nei Master Universitari di I livello.
Previo superamento dell'esame di stato, in accordo con la vigente normativa, il laureato in Ingegneria biomedica può dedicarsi alla libera professione (studi di fattibilità, progettazione, arbitrati tecnici, perizie di parte o in qualità di esperto del Tribunale, ecc.).

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE DI BASE

Il laureato in Ingegneria Biomedica:
- conosce i principi matematici e delle scienze sperimentali alla base dell'ingegneria;
- conosce le leggi della cinematica e della dinamica per l'analisi e la sintesi dei sistemi in movimento;
- conosce i principi della termodinamica e le leggi dell'elettromagnetismo;
- conosce i principi fondamentali della chimica, la struttura della materia e la classificazione degli elementi;
- conosce i principi dell'informatica e i tipi di dato astratto;
- conosce i principi della biologia e fisiologia.


AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE BIOMEDICHE TECNICO-APPLICATIVE
l laureato in ingegneria biomedica:
- possiede le conoscenze degli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base e di quelli propri delle scienze dell'ingegneria necessarie per la sviluppo e la realizzazione di progetti in campo bioingegneristico;
- ha conoscenze relative alle scienze mediche di base e alla gestione dei sistemi sanitari che lo metteranno in grado di identificare, formulare e risolvere problemi propri dell'ingegneria, con particolare riferimento all'ingegneria biomedica che richiedono un approccio multidisciplinare, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE DI BASE

Il laureato in ingegneria biomedica:
- sa applicare le metodologie di analisi logico-matematiche allo studio delle altre discipline scientifico-tecnologiche;
- sa estrapolare dai risultati analitici informazioni di carattere applicativo da utilizzare per la risoluzione di problematiche di progetto;
- ha abilità progettuali ed esecutive;


AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE BIOMEDICHE TECNICO-APPLICATIVE

Il laureato in Ingegneria Biomedica:
- sa applicare conoscenze e strumenti metodologici indirizzati alla analisi e progettazione di sistemi e processi e servizi complessi e/o innovativi e alla loro gestione, soprattutto in campo sanitario.
- è in grado di lavorare con autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento, capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, in un contesto lavorativo che richiede conoscenze gestionali e progettuali nel settore biomedicale


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- sa identificare, formulare e risolvere problemi di media complessità legati all'uso ed alla produzione di beni con caratteristiche tecniche standard (modifiche, aggiornamenti e miglioramenti di prodotti già in commercio, rinnovamento di sistemi ed impianti, ecc.);
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali ed
internazionali del settore;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'ingegneria biomedica e industriale in genere.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, le esercitazioni, i seminari organizzati, la preparazione di elaborati, soprattutto nell'ambito di insegnamenti caratterizzanti del corso (con particolare rilievo agli insegnamenti nei settori ING-INF/06- Bioingegneria elettronica e informatica e ING-IND/34-Bioingegneria industriale), in cui viene data la rilevanza ai problemi ancora in corso di soluzione e alle applicazioni avanzate,
inoltre in occasione delle attività di stage e tirocinio e tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite discussione degli aspetti
avanzati dalla disciplina durante gli esami orali, attraverso gli esercizi scritti e le prove di laboratorio, e durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale e del tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- sa comunicare efficacemente, in forma scritta ed orale, in italiano ed anche in inglese;
- sa redigere relazioni tecniche relative alle attività svolte e sa interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni;
- sa "leggere" (ed eventualmente "produrre/redigere") norme interne aziendali e manuali tecnici;
- sa inserirsi proficuamente nella progettazione di un prodotto biomedico contribuendo ad individuare le soluzioni ottimali per la sua realizzazione e produzione;
- è in grado di interagire con il personale medico e paramedico per valutare le loro esigenze tecniche, strumentali ed organizzative e per prospettare soluzioni adeguate;
- è in grado di collaborare in attività di sperimentazione, ricerca e sviluppo in ambito biomedico.

Le abilità comunicative scritte ed orali sono sviluppate in occasione delle prove d'esame, in cui il docente dovrà tenere conto anche di questi aspetti nella valutazione finale. In particolare, tali abilità saranno essenziali nelle attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, e in occasione dello svolgimento del tirocinio-stage e della relativa relazione conclusiva.
Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici, sia in seminari e attraverso lo studio di testi scritti proposti dal docente, in esami caratterizzanti avanzati, e durante ricerche bibliografiche (ad esempio in occasione della prova finale).


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato ha la capacità di apprendere le novità tecniche d'interesse per la Ingegneria Biomedica, di aggiornarsi sugli strumenti per la progettazione, modellazione, ottimizzazione ed analisi, di approfondire mediante ricerca autonoma le conoscenze su un argomento inerente alle tematiche del corso di laurea, nonché di intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, e ad essa concorrono tutte le attività formative, con diverse strategie con riguardo in particolare allo studio individuale, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta durante le esercitazioni e i laboratori, all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, eventualmente indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente durante le esercitazioni e le attività di laboratorio, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione dell'attività relativa alla prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Gli studenti del 3° anno potranno svolgere un tirocinio curriculare della durata di 150-200 ore (che prevede l'acquisizione di 6 CFU, successiva al superamento dell'esame), presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna oppure presso le strutture del Corso di Studio. Per svolgere il tirocinio, lo studente dovrà essere autorizzato dalla Commissione di tirocinio del proprio Corso di Studi. La struttura presso la quale svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini. Il tirocinio rappresenta un'importante possibilità di confronto con il mondo del lavoro.
È possibile che attività lavorative svolte presso aziende o enti, purché congruenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea e adeguatamente documentate, siano riconosciute come frequenza del tirocinio.

L'attività formativa di Tirocinio si conclude con un esame che prevede un giudizio di Idoneità.

Raccomandazioni per la stesura della relazione di tirocinio
Lo studente deve redigere una relazione finale di tirocinio (in forma scritta, in italiano o inglese), da consegnare in forma cartacea il giorno stesso dell'esame. Non ci sono vincoli formali sul numero minimo o massimo di pagine. Viene valutato il contenuto, che deve evidenziare con sufficiente dettaglio il ruolo del tirocinante nelle attività svolte.

Raccomandazioni per lo svolgimento dell'esame di tirocinio
Normalmente viene fissato un appello di tirocinio in tempo utile per ciascuna sessione di laurea (cioè 20-30 giorni prima di ciascuna sessione di laurea).
Per la presentazione, ciascuno studente ha tipicamente a disposizione 8-10 minuti comprese eventuali domande (che corrispondono ad 8-10 slides tipiche).
Sia per la relazione, e soprattuto per la presentazione, è importante concentrarsi sul lavoro fatto in prima persona, piuttosto che su introduzioni generiche.

È cura dello studente presentarsi con il necessario per il sostenimento dell'esame:
- Un computer o altro mezzo per presentare l'attività svolta;
- Il libretto di tirocinio compilato in ogni sua parte (diario delle attività svolte; timbri firme dell'ente ospitante nelle pagine-diario; giudizio del tutor accademico nell'ultima pagina);
- Breve lettera di valutazione dell'attività svolta e della relazione rilasciata dal referente aziendale su carta intestata.
In assenza degli strumenti e documenti necessari, lo studente verrà rinviato all'appello successivo.

Criteri per conseguire l'idonetià
È imprescindibile un'adeguata comprensione della teoria dell'argomento trattato (es: contesto clinico, principio di funzionamento, aspetto modellistico, limiti di applicabilità, contesto normativo).

Inoltre, in relazione alla tipologia di tirocinio svolta, il candidato deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:
- avere eseguito in prima persona alcune operazioni/misure/simulazioni;
- avere redatto in prima persona documenti originali (es. fascicolo tecnico, manuale d'uso, revisione bibliografica);
- capacità di esporre e discutere l'argomento del tirocinio.

In caso di non soddisfacimento dei requisiti sopra riportati, il candidato sarà considerato non idoneo.

Presidente Commissione Tirocinio
Prof. Luca Cristofolini
luca.cristofolini@unibo.it

Ufficio Tirocini

Mobilità internazionale

Gli studenti iscritti al Corso di Studio hanno la possibilità di svolgere parte della propria carriera accademica presso Università estere all'interno della UE o in paesi Extraeuropei, presentando la propria candidatura ai bandi previsti e verificando con attenzione i requisiti di partecipazione alle numerose opportunità offerte dall'Ateneo per periodi di studio all'estero. Tra le opportunità di studio all'estero ti segnaliamo:

  • Programma LLP/Erasmus
  • Programma Overseas
  • Programma Leonardo

Referente: Prof. Roberto Verdone
Referente amministrativo: Dott.ssa Maria Smurro

Tutor Mobilità Studentesca: ingarc.vpce.internazionalizzazionecesena@unibo.it

Ufficio Relazioni Internazionali

Prova finale

È ammesso a sostenere la prova finale lo Studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, esclusi quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nella redazione di un elaborato scritto su un argomento coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Lo studente sceglie l'argomento dell'elaborato finale di laurea, di norma, in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio, e ne concorda lo svolgimento con un relatore, che di norma è un docente del Corso di Studio. Eventuali ulteriori dettagli sulle modalità di assegnazione dell'argomento dell'elaborato, sullo svolgimento delle relative attività, nonché sulla definizione del relatore possono essere precisati dal Consiglio di Corso di Studio o dal Consiglio della Scuola.
La Commissione per la prova finale di Laurea è nominata dal Consiglio di Corso di Studio, con le modalità e nella composizione previste dal Regolamento Didattico di Ateneo.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Biomedico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Dotato di un approccio fortemente interdisciplinare tra il settore dell'Ingegneria industriale e dell’informazione e il settore della Sanità o delle Scienze Biomediche ha il ruolo di coniugare conoscenze tecnologiche con conoscenze biomediche per permettere un miglioramento della produttività e competitività soprattutto nel settore privato e aziendale, in società ed industrie di progettazione, produzione e commercializzazione del settore biomedico e farmaceutico.
La figura professionale di Ingegnere Biomedico si occupa di
- collaborare con i progettisti
- gestire i fornitori
- scrivere il manuale utente dei prodotti
- costruire il fascicolo tecnico necessario per la certificazione dei prodotti
- condurre esperimenti ed analizzarne i risultati
- comprendere l'interazione tra apparecchiature/strumentazione/materiali e fenomeni biologici
- valutare l'impatto della tecnologia e delle soluzioni tecniche nel contesto sociale e ambientale
- gestire i problemi di sicurezza e delle normative relative
- valutare la qualità dei servizi/prodotti forniti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).



SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali dell’ingegnere biomedico sono:
- i servizi di ingegneria biomedica (o ingegneria clinica/tecnologie biomediche) nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nel mondo dello sport, dell'esercizio fisico e dell'intrattenimento;
- le società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti biomedici;
- le industrie di produzione e commercializzazione di apparecchiature per la prevenzione/ diagnosi/ cura/riabilitazione/ monitoraggio, di materiali speciali, di dispositivi impiantabili e portabili, di protesi/ortesi, di sistemi robotizzati per applicazioni biomediche;
- la telemedicina e le applicazioni telematiche alla salute;
- l'informatica medica relativamente ai sistemi informativi sanitari ed al software di elaborazione di dati biomedici e bioimmagini;
- le biotecnologie e l'ingegneria cellulare;
- l'industria farmaceutica e quella alimentare per quanto riguarda la quantificazione dell'interazione tra farmaci/sostanze e parametri biologici;
- l'industria manifatturiera in generale per quanto riguarda l'ergonomia dei prodotti/processi e l'impatto delle tecnologie sulla salute dell'uomo.
In ambito locale gli sbocchi occupazionali riguardano una consistente concentrazione di piccole e medie imprese in ambito biomedico, caratterizzate da un sistema industriale estremamente avanzato e fortemente orientato all'internazionalizzazione.
Le competenze fornite dal corso di Laurea in Ingegneria Biomedica, grazie anche alla preparazione ingegneristica a largo spettro, sono richieste e apprezzate, non solo dall'industria specifica del settore, ma anche da quelle di altre aree tecnologiche.
In particolare, nella Regione Emilia Romagna sono possibili i seguenti ambiti occupazionali specifici:
- industrie biomediche per la progettazione e produzione di dispositivi medici di diagnosi, terapia e riabilitazione;
- industrie biomediche per la progettazione e produzione di protesi;
- aziende di software diagnostico e di gestione clinica;
- aziende di consulenza per la gestione di servizi di ingegneria clinica;
- aziende ospedaliere nell'ambito degli uffici tecnici e dei servizi di ingegneria clinica.


PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere biomedico specialista del prodotto biomedicale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ingegnere con competenze tecnico-scientifiche orientate all'inserimento nelle imprese che operano nella produzione e/o nella commercializzazione dei dispositivi medici, dei dispositivi per la diagnostica medica in vitro e dei dispositivi medici impiantabili
attivi.
Svolge la sua attività a supporto del settore commerciale sia nella fase che precede la vendita occupandosi della corretta definizione delle specifiche sia nella fase successiva fornendo assistenza e/o addestramento ai clienti.
Deve possedere le conoscenze di base dei vari settori dell’ingegneria biomedica e deve essere in grado di:
- acquisire competenza specifica su un prodotto,
- scrivere un manuale utente,
- coordinare la predisposizione di materiale illustrativo del prodotto,
- interagire con i possibili clienti al fine di illustrare le caratteristiche tecniche del prodotto, svolgendo una funzioni tecnico-scientifiche nella commercializzazione e nella produzione del prodotto,
- interagire con i responsabili della progettazione al fine verificare l’adeguatezza del prodotto rispetto al mercato ed eventualmente suggerire modifiche tali da renderlo più sicuro e competitivo,
- verificare le condizioni di utilizzo e di funzionamento del prodotto e valutare il rischio connesso al loro uso,

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali dell’ingegnere biomedico con un profilo di specialista del prodotto biomedicale:
- i servizi di le industrie di produzione e commercializzazione di apparecchiature per la prevenzione/ diagnosi/ cura/riabilitazione/ monitoraggio, di materiali speciali, di
- dispositivi impiantabili e portabili, di protesi/ortesi, di sistemi robotizzati per applicazioni biomediche; la telemedicina e le applicazioni telematiche alla salute;
- l'informatica medica relativamente ai sistemi informativi sanitari ed al software di elaborazione di dati biomedici e bioimmagini;
- l'industria manifatturiera in generale per quanto riguarda l'ergonomia dei prodotti/processi e l'impatto delle tecnologie sulla salute dell'uomo.
Gli ambiti occupazionali locali nella Regione Emilia-Romagna sono rappresentati da una consistente concentrazione di piccole e medie imprese in ambito biomedico, caratterizzate da un sistema industriale estremamente avanzato.
Le competenze fornite dal corso di Laurea in Ingegneria Biomedica, grazie anche alla preparazione ingegneristica a largo spettro, sono richieste e apprezzate, non solo dall'industria specifica del settore, ma anche da quelle di altre aree tecnologiche.
In particolare, nella Regione Emilia Romagna sono possibili i seguenti ambiti occupazionali specifici:
- industrie biomediche per la progettazione e produzione di dispositivi medici di diagnosi, terapia e riabilitazione;
- industrie biomediche per la progettazione e produzione di protesi;
- aziende di software diagnostico e di gestione clinica;)
- aziende di consulenza per la gestione di servizi di ingegneria clinica.


PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere biomedico specialista in verifiche e manutenzione di dispositivi medici

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ingegnere con competenze tecnico-scientifiche che lavora all’interno di una struttura sanitaria (strutturato in un servizio di ingegneria clinica o assunta da una ditta che fornisce servizi nel settore dell’ingegneria clinica). Le sue mansioni riguardano principalmente il collaudo e la manutenzione delle tecnologie e delle apparecchiature biomediche.
Ricopre funzioni tecnico-scientifiche nei servizi di ingegneria clinica delle strutture sanitarie.
Valuta le specifiche dei dispositivi medici da acquisire, ne gestisce l'introduzione, la manutenzione e l'eventuale dismissione.
Valuta i costi/benefici associati all'impiego di una determinata tecnologia biomedica.
Deve conoscere la normativa ed i principi di funzionamento dei dispositivi medici.
Nello specifico deve essere in grado di:
- gestire un inventario tecnologico della strumentazione,
- sovraintendere alla manutenzione di un dispositivo,
- collaudare un dispositivo,
- effettuare le verifiche di sicurezza elettrica e le prove di funzionalità.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali dell’Ingegnere biomedico specialista in verifiche e manutenzione di dispositivi medici sono:
- i servizi di ingegneria biomedica (o ingegneria clinica/tecnologie biomediche) nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nel mondo dello sport, dell'esercizio fisico e dell'intrattenimento;
- le società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti biomedici;
Il sistema sanitario regionale si caratterizza per una struttura di servizi sanitari pubblici e privati tecnologicamente molto sviluppati in cui questa tipologia di ingegnere biomedico trova numerosi sbocchi occupazionali. In particolare, nella Regione Emilia Romagna, sono possibili i seguenti ambiti occupazionali specifici:
- aziende di consulenza per la gestione di servizi di ingegneria clinica;
- aziende ospedaliere nell'ambito degli uffici tecnici e dei servizi di ingegneria clinica.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura e coordinatore di CDS
(II)-Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

2) POLO SCIENTIFICO DIDATTICO DI FORLI’:
- Prof. Paolo Zurla, Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì
- Prof. Giliberto Capano, Preside Facoltà di Scienze Politiche "R. Ruffilli"
- Prof. Giulio Ecchia, Preside Facoltà di Economia – sede di Forlì
- Prof. Rafael Lozano Miralles, Direttore SSLMIT
- Prof. Enrico Sangiorgi, in rappresentanza del Preside della II Facoltà di Ingegneria

1) Il Presidente della Commissione Qualità Assurance della Seconda Facoltà di Ingegneria


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
3) Consultazione 2013 -2014 elenco allegato per quanto riguarda l’invio dei questionari; al Seminario sono intervenuti i coordinatori di CDS, Presidente e Vicepresidente della Scuola, il direttore divisione elettrica dell’ICE - Istituto di Certificazione Europea Spa, il consigliere di Consobiomed Scarl Mirandola, il Responsabile produzioni industriali e servizi alle imprese della CNA Bologna

2) elenco allegato al verbale

1) elenco allegato al verbale


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.
Risultati: SINTESI DEL VERBALE
Dalle risposte è emerso un alto apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore/ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate. Inoltre è stata altresì sottolineata la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
Il Coordinatore esprime soddisfazione per l’utilizzazione fatta dalle organizzazioni dello spazio dedicato a osservazioni/suggerimenti. Ad es. è stata segnalata l’esigenza (sia per la Laurea che per la Laurea Magistrale) di approfondire maggiormente la conoscenza della lingua inglese e le conoscenze giuridiche e commerciali del settore biomedicale.
Si ritiene che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

(II) Il Coordinatore del Corso ha altresì partecipato al Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi presso la sede di Bologna della Scuola in data 9/1/14. Dal seminario è emersa la necessità di maggiori interazioni con le aziende attraverso anche l’ampliamento delle attività di tirocinio e laboratorio, di migliorare la formazione nella conoscenza della lingua inglese, di sviluppare conoscenze in merito all’auto-imprenditorialità ed alla formazione commerciale

2) sono state presentate tutte le schede dei vari corsi di laurea e laurea magistrale della Seconda Facoltà di Ingegneria. Emerge che l’offerta formativa è coerente con la domanda di lavoro a livello locale.

1) Il giorno 26/10/2007, presso la Seconda Facoltà di Ingegneria-Cesena, la commissione qualità si è riunita per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione delle parti interessate. In occasione del Consiglio del CdL in Ing. Biomedica del 29/05/07 sono state presentate in prima bozza le tabelle relative alla progettazione della nuova offerta formativa secondo i dettami del DM 270/04 ed è stato deciso che le stesse sarebbero state utilizzate per la consultazione delle parti sociali. L'attività di consultazione si è intrapresa contattando un selezionato numero di aziende alle quali è stato illustrato il progetto formativo ed è stato richiesto di esprimere osservazioni e suggerimenti.
Le principali osservazioni emerse sono state: la necessità di incrementare le competenze e le capacità pratiche dei laureati in Ingegneria Biomedica, sia aumentando le ore previste per le attività pratiche in laboratorio, sia aumentando quelle previste per l'attività di tirocinio in azienda; la richiesta di una formazione che preveda competenze specifiche in diversi settori, chiedendo quindi maggiore interdisciplinarietà; infine un approfondimento dello studio della lingua inglese.


DOCUMENTAZIONE
3) tutti i documenti in merito alla consultazione effettuata tramite questionari sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena
in merito al Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi in data 9/1/14 presso la sede di Bologna della Scuola, il verbale è conservato presso la Scuola di Ingegneria e Architettura, Viale del Risorgimento 2, Bologna

2) tutti i documenti sono conservati presso la Segreteria di Presidenza del Campus di Forlì

1) tutti i documenti sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena

Ulteriori informazioni

A completamento ed arricchimento dell'offerta formativa il Corso di Studio dispone di numerosi laboratori didattici e di ricerca.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica

Segreteria Studenti

Tutor del Corso di Studio

Funzioni:

Il tutor svolge una funzione d'interfaccia tra gli studenti e il Corso di Studio, per offrire un punto di riferimento concreto per le attività didattiche, per reperire informazioni, nonché per raccogliere segnalazioni circa eventuali criticità ed in generale le richieste degli studenti relative sia ad aspetti logistici e organizzativi sia ad altri tipi di problematiche.
Il tutor svolge inoltre una funzione di sostegno personalizzato all'apprendimento, utile soprattutto per mantenere i contatti con studenti che, per varie ragioni, (ad esempio, attività lavorative) presentano maggiori difficoltà rispetto agli esami e a una chiara programmazione degli studi e della carriera. Partecipa inoltre alle attività di orientamento, supporta il Coordinatore di Corso di Studio nella gestione delle pratiche degli studenti, collabora alle attività relative al rilevamento delle opinioni degli studenti sulle attività didattiche.

Nominativo: Antonio Mellea

Recapito e-mail: ingarc.vpce.tutorbiomedica@unibo.it