Laurea in Ingegneria meccanica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0949
Classe di corso L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anni Attivi I, II, III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Alessandro Rivola
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica sono quelli di formare figure professionali che conoscano gli aspetti metodologici ed operativi delle scienze di base e delle scienze dell'Ingegneria, con particolare riguardo degli aspetti specifici dell'ambito dell'Ingegneria meccanica, senza tralasciare gli aspetti generali dell'Ingegneria industriale. In particolare, l'Ingegnere Meccanico possiede competenze distintive rispetto agli altri laureati della classe. Infatti, il profilo formativo dei laureati in Ingegneria Meccanica consente loro di svolgere attività professionali, quali la progettazione, la modellazione, l'ottimizzazione, l'ingegnerizzazione, la valutazione dell'affidabilità, qualità e sicurezza, la produzione e la gestione di componenti, sistemi, impianti e processi di media complessità, nonché, l'esercizio e l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali nelle aziende che caratterizzano la classe dell'Ingegneria Industriale e, in particolare, dell'Ingegneria Meccanica.

I laureati in Ingegneria Meccanica acquisiscono dapprima una solida conoscenza degli aspetti metodologici e operativi delle scienze di base, sia delle scienze dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti specifici dell'Ingegneria Meccanica ma senza tralasciare gli aspetti di carattere generale dell'Ingegneria Industriale; vengono poi guidati in un processo di conoscenza ed approfondimento di metodi e strumenti fondamentali per il progetto di componenti meccanici, macchinari, processi e impianti e per la gestione e manutenzione della produzione e degli impianti industriali e meccanici. La loro preparazione è completata ed integrata da significative esperienze di laboratorio, da elementi di cultura e organizzazione aziendale, oltre ad adeguate conoscenze di lingua straniera.

Il percorso degli studi in ingegneria meccanica, grazie alla solida base e alla flessibilità, derivante dalla notevole cultura tecnica e scientifica acquisibile durante il percorso formativo, può permettere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro o l'approfondimento delle proprie competenze mediante prosecuzione degli studi nella laurea magistrale. Previo superamento dell'esame di stato, in accordo con la vigente normativa, il laureato in Ingegneria meccanica può dedicarsi alla libera professione (studi di fattibilità, progettazione, arbitrati tecnici, perizie di parte o in qualità di esperto del Tribunale, ecc.).

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SCIENTIFICA DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi ha una solida conoscenza degli aspetti metodologici-operativi delle discipline scientifiche di base. In particolare conosce:
• gli strumenti e i metodi matematici e geometrici di base per la rappresentazione e lo studio di sistemi ingegneristici;
• i fenomeni fisici e chimici e la relativa formalizzazione, essenziali per le discipline ingegneristiche;
• i principali linguaggi di programmazione utilizzati in campo industriale ed il loro utilizzo per la soluzione di problemi matematici;
• le tematiche fondamentali dell'Economia per la loro applicazione alla soluzione di problemi di interesse ingegneristico.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE INGEGNERISTICA DI BASE NEL CAMPO INDUSTRIALE
Il laureato conosce:
• le tecniche e gli strumenti del disegno tecnico e meccanico e sa utilizzare i sistemi informatici computerizzati per la realizzazione di modelli e prototipi virtuali;
• i fondamenti del calcolo delle sollecitazioni e della verifica strutturale;
• le basi metodologiche per impostare l'analisi funzionale dei sistemi meccanici dal punto di vista cinematico, statico e dinamico e della scelta dei componenti;
• i metodi per l'impostazione di piani sperimentali, dell'analisi statistica dei risultati e dei metodi di misura di grandezze e proprietà dei componenti di interesse meccanico;
• le basi della struttura dei materiali metallici, le loro proprietà di interesse meccanico, i processi primari di produzione, i trattamenti termici, meccanici e superficiali, le modalità di caratterizzazione e le differenti tecnologie di giunzione;
• le basi dell'elettrotecnica e delle caratteristiche dei principali componenti e del comportamento delle macchine elettriche;
• le basi del comportamento dei fluidi comprimibili e incomprimibili;
• i principi della termodinamica, i principali processi e cicli termodinamici, e i fondamenti della trasmissione del calore anche con riferimento al moto dei fluidi.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SPECIFICA DELL'INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato conosce:
• i principi di base per la scelta e il dimensionamento di componenti di trasmissioni meccaniche (giunti, innesti, freni, cinghie, rotismi, cambi di velocità, riduttori, variatori, camme) e gli aspetti principali degli azionamenti idraulici;
• le metodologie di progettazione e verifica, anche con metodi numerici, dei principali organi meccanici e metodi di giunzione;
• le nozioni di base dei processi produttivi e della correlazione tra caratteristiche di prodotto e di processo;
• la tecnologia dei processi di fabbricazione per asportazione di truciolo, le macchine utensili tradizionali e a controllo numerico, nonché le relative procedure di analisi dei tempi e metodi di lavorazione e le metodologie per la definizione dei cicli di fabbricazione dei componenti;
• i principi di funzionamento, gli aspetti costruttivi, le prestazioni, il bilancio energetico di macchine a fluido, motori termici e di sistemi per la conversione dell'energia;
• i principi di funzionamento, l'analisi delle caratteristiche, il dimensionamento e l'ottimizzazione degli impianti meccanici più diffusi in ambito industriale;
• i criteri di progettazione e di gestione degli impianti industriali e dei sistemi di approvvigionamento di materiali, semilavorati e componenti, dei metodi di studio e di valutazione della disposizione dei macchinari, dei trasporti interni e delle tipologie di magazzino.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SCIENTIFICA DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi:
• è in grado di utilizzare le conoscenze scientifiche di base in ambito fisico-matematico nella comprensione e risoluzione di problemi ingegneristici;
• è capace di applicare metodi matematici per modellare, analizzare e risolvere, anche con l'ausilio di strumenti informatici, problemi chimici, fisici e ingegneristici;
• sa interpretare fenomeni fisici e chimici ed utilizzare le leggi che li governano nei successivi insegnamenti di base ed applicazione ingegneristica;
• ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell'individuazione e nell'utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE INGEGNERISTICA DI BASE NEL CAMPO INDUSTRIALE
Il laureato al termine del corso di studi è in grado:
• di interpretare i disegni di particolari e di complessivi e di rappresentare i più comuni organi di macchine anche con l'utilizzo di sistemi software;
• di eseguire il dimensionamento e la verifica di semplici componenti strutturali sollecitati staticamente e a fatica;
• di eseguire progetti di componenti meccanici di tipo convenzionale e di media complessità;
• di impostare la progettazione funzionale di un sistema meccanico, applicando i principi della cinematica, della statica e della dinamica;
• di effettuare le principali misure meccaniche e termiche, di impostare un piano sperimentale di caratterizzazione, anche al fine di valutare la qualità di un prodotto ed analizzarne criticamente i risultati;
• di analizzare le caratteristiche dei materiali per individuare i più idonei per la realizzazione dei componenti, tenendo conto delle condizioni di impiego;
• di comprendere l'effetto dei trattamenti termici e superficiali sulla resistenza e l'applicazione dei materiali metallici;
• di valutare le prestazioni dei materiali in sede di fabbricazione e prevederne il comportamento in esercizio, durante la vita utile prevista per il prodotto;
• di risolvere i problemi dei circuiti elettrici operanti in regime stazionario e di utilizzare le macchine elettriche nell'ambito di sistemi meccanici analizzandone le prestazioni;
• di valutare le problematiche connesse con il comportamento dei fluidi comprimibili e incomprimibili;
• di applicare i principi della termodinamica a sistemi semplici e di descrivere e comprendere i principali cicli termodinamici;
• di leggere i diagrammi termodinamici e saper individuare i meccanismi di trasmissione del calore significativi per un dato fenomeno.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SPECIFICA DELL'INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato al termine del corso di studi è in grado:
• di effettuare la scelta e il dimensionamento dei principali componenti delle trasmissioni meccaniche (giunti, innesti, freni, cinghie, rotismi, cambi di velocità, riduttori, variatori, camme) e degli azionamenti idraulici;
• di effettuare il dimensionamento e la verifica di componenti di macchine in funzione del tipo di sollecitazione e dei sistemi di giunzione utilizzati, tenendo conto anche della variabilità delle caratteristiche dimensionali e di resistenza e delle norme tecniche di riferimento;
• di stabilire le modalità di esecuzione dei processi di trattamento, lavorazione sequenziale dei semilavorati e assemblaggio dei componenti, al fine di ottenere le caratteristiche di prodotto volute e di definire i tempi delle singole lavorazioni e dei processi produttivi;
• di organizzare semplici sequenze di produzione e cicli di fabbricazione in grado di rispettare i vincoli imposti dal disegno costruttivo;
• di valutare le prestazioni energetiche, economiche e ambientali di macchine a fluido, termiche e di elementi oleodinamici e di scegliere le soluzioni più idonee in relazione all'utilizzazione;
• di effettuare la progettazione di massima di un impianto meccanico;
• di effettuare la progettazione di massima di un impianto industriale e dei principali impianti tecnici e di distribuzione;
• di condurre e gestire gli impianti e la logistica interna ad un impianto industriale;
• di identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla progettazione o alla produzione del prodotto aziendale di tipo standardizzato (modifiche, aggiornamenti e miglioramenti di prodotti già commercializzati dall'azienda, rinnovamento di strutture e impianti, ecc.);
• di aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'ingegneria meccanica e industriale in genere;
• di reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati soprattutto nell'ambito degli insegnamenti dei settori caratterizzanti, in cui viene data rilevanza alla capacità di individuare le criticità e i metodi per risolverle. L'autonomia di giudizio viene inoltre sviluppata in occasione dell'attività di stage e tirocinio e tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante le attività laboratoriali o di tirocinio e l'attività di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
• è in grado di comunicare efficacemente in forma scritta, orale ed anche in inglese (livello B1), dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non; potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici;
• sa redigere relazioni tecniche relative ai progetti effettuati e sa interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni;
• sa leggere, ed eventualmente produrre e/o redigere, norme interne aziendali e manuali tecnici;
• sa inserirsi proficuamente e/o coordinare il team di progettazione, individuando le soluzioni ottimali che permettano la realizzazione del prodotto;
• ha capacità di interagire professionalmente con tecnici in possesso di competenze specifiche anche diverse dalle sue, del settore dell'Ingegneria Industriale e non;
• sa lavorare ed integrarsi in lavoro di gruppo con il ruolo di ingegnere, collaboratore o coordinatore di tecnici;
• Sa interpretare e scrivere brevi documenti tecnici in lingua inglese.

Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi (attività di tirocinio, di laboratorio, ecc.). L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato in Ingegneria Meccanica:
• possiede conoscenze fondamentali e capacità metodologiche che gli forniscono strumenti per un rapido apprendimento della cultura dell'azienda in cui si troverà ad operare e di nuove conoscenze specifiche che lo renderanno rapidamente operativo;
• ha capacità di apprendimento necessaria per mantenersi aggiornato su metodi, tecniche e strumenti, nel campo dell'Ingegneria Meccanica, sul versante della progettazione, modellazione, ottimizzazione, analisi funzionale, messa a punto e gestione di impianti meccanici e industriali;
• ha acquisito una cultura scientifica che gli consentirà l'aggiornamento continuo delle conoscenze e la capacità di affrontare le nuove sfide tecniche che potranno presentarsi durante la vita lavorativa, nonché di intraprendere, con un alto grado di autonomia e preparazione, studi più avanzati nei settori dell'Ingegneria Industriale.

Al raggiungimento delle capacità di apprendimento sopraelencate si perviene tramite la frequenza e la partecipazione attiva al percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali, all'attività svolta durante il tirocinio o i laboratori e la preparazione della prova finale.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso, dell'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e della valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività di tirocinio o laboratorio e la preparazione della prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Gli studenti del 3° anno potranno svolgere un tirocinio curriculare della durata di 150 ore (che prevede l'acquisizione di 6 CFU, successiva al superamento dell'esame), presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna oppure presso le strutture del Corso di Studio. Per svolgere il tirocinio, lo studente dovrà essere autorizzato dalla Commissione di tirocinio del proprio Corso di Studi. La struttura presso la quale svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini. Il tirocinio rappresenta un'importante possibilità di confronto con il mondo del lavoro.
È possibile che attività lavorative svolte presso aziende o enti, purché congruenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea e adeguatamente documentate, siano riconosciute come frequenza del tirocinio.

Regolamentazione per il riconoscimento dell'attività lavorativa al posto del tirocinio di Ingegneria Meccanica

Per i Corsi di Laurea e laurea magistrale in Ingegneria Meccanica l'attività lavorativa dovrà essere conforme alle specifiche del seguente regolamento, approvato nella seduta del 4 luglio 2012.

L'attività lavorativa deve verificare le seguenti condizioni:

  • l'attività lavorativa con cui lo studente richiede di sostituire il tirocinio non deve essere maggiore di 2 anni rispetto alla data di presentazione della domanda;
  • sono accettabili come attività lavorative quelle svolte nei ruoli simili alla figura professionale dell'ingegnere meccanico. le mansioni tipiche dell'operaio o figure simili non si considerano, ad esempio, avere le caratteristiche formative proprie del tirocinio.
  • la partecipazione a corsi di formazione non si ritengono assimilabili agli scopi formativi del tirocinio.

L'attività formativa di Tirocinio si conclude con un esame che prevede un giudizio di Idoneità.

Segreteria Didattica

Attività extra curriculari

Il Corso di Studio organizza attività di carattere seminariale, conferenze e corsi integrativi tenuti da docenti interni, docenti stranieri e professionisti qualificati.

Mobilità internazionale

Gli studenti iscritti al Corso di Studio hanno la possibilità di svolgere parte della propria carriera accademica presso Università estere all'interno della UE o in paesi Extraeuropei, presentando la propria candidatura ai bandi previsti e verificando con attenzione i requisiti di partecipazione alle numerose opportunità offerte dall'Ateneo per periodi di studio all'estero. Tra le opportunità di studio all'estero ti segnaliamo:

  • Programma LLP/Erasmus
  • Programma Overseas
  • Programma Leonardo

Tutor Mobilità Studentesca: ingarc.vpce.internazionalizzazioneforli@unibo.it

Ufficio Relazioni Internazionali

Prova finale

Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dal regolamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie. La prova finale consiste nel sottoporre ad una Commissione un elaborato scritto, redatto dallo Studente su un'attività da egli svolta sotto la supervisione di un relatore, che di norma è un docente del Corso di Studio. L'attività può essere di tipo progettuale, sperimentale, o di approfondimento. Lo Studente sceglie l'argomento dell'elaborato finale, di norma in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio, e incentrato su tematiche coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. La tipologia e l'argomento dell'attività sono concordate con il Docente supervisore. Eventuali ulteriori dettagli sulle modalità di assegnazione dell'argomento dell'elaborato, sullo svolgimento delle relative attività, nonché sulla definizione del relatore possono essere precisati dal Consiglio di Corso di Studio.
La Commissione per la prova finale è composta da almeno tre Membri, ed è nominata dal Coordinatore del Consiglio di Corso di Studio su delega del Consiglio, con le modalità e nella composizione previste dal Regolamento Didattico di Ateneo. Il voto di laurea è espresso in centodecimi. È previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere meccanico junior

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:

- Addetto alla progettazione.
Si occupa della modellazione e della progettazione esecutiva di componenti, gruppi e macchine di media complessità, e della scelta degli opportuni componenti e sottosistemi, nell'ambito delle industrie meccaniche, elettromeccaniche, metalmeccaniche, manifatturiere in genere. Dimensiona e verifica i componenti meccanici e collabora, per quanto di propria competenza, alle attività di failure analysis.

- Addetto alla progettazione funzionale.
Si occupa di problemi convenzionali di analisi e progettazione funzionale di sistemi e gruppi meccanici di media complessità orientati, in particolare, all'automazione industriale e alla robotica. Valuta i carichi applicati applicando le conoscenze della meccanica delle macchine e dei meccanismi.

- Addetto alla progettazione di processo.
Collabora nella scelta delle tecnologie e delle modalità di esecuzione dei processi di trattamento, lavorazione e assemblaggio dei prodotti. Si occupa della progettazione, realizzazione e manutenzione delle attrezzature necessarie per realizzare il processo.

- Addetto alla produzione.
Collabora nella gestione dei sistemi e dei metodi di produzione e nella valutazione della produttività dei processi. Pianifica e controlla l'affidabilità e la qualità della produzione. Analizza e programma i tempi e i metodi da utilizzare per la lavorazione. Valuta gli aspetti qualitativi dei prodotti con opportune misure e analisi statistiche sulle caratteristiche del prodotto. Può predisporre e gestire i piani di manutenzione.

- Addetto alla progettazione e gestione degli impianti industriali e meccanici.
Si occupa della progettazione, realizzazione, installazione, collaudo, gestione e manutenzione dei principali impianti convenzionali. Dimensiona i servizi tecnici, definisce il layout e la logistica interna degli stabilimenti e dei reparti produttivi di media complessità. Collabora alla gestione della logistica e degli impianti degli stabilimenti, con attenzione ai problemi della sicurezza.

- Addetto al settore delle macchine a fluido e dei sistemi di propulsione e conversione di energia.
Collabora alla conduzione e alla gestione di sistemi per la produzione e la conversione dell'energia. Opera allo scopo di garantire la funzionalità, il collaudo e la valutazione dell'impatto ambientale di motori a combustione interna, sistemi di propulsione e sistemi di conversione dell'energia.

- Addetto al settore ricerca e sviluppo.
Si occupa della sperimentazione su componenti o sistemi, utilizza gli strumenti di misura convenzionali, impiega metodi di simulazione meccanica, definisce i protocolli e segue le operazioni di collaudo. Verifica l'efficienza dei macchinari e delle strumentazioni.

- Addetto ai servizi tecnico-commerciali.
Collabora ai servizi tecnico-commerciali di enti e aziende per l'acquisto di materiali, semilavorati, componenti e sistemi meccanici, e nel supporto tecnico per i servizi commerciali delle aziende, compresa l'installazione, il collaudo dei prodotti e i servizi di assistenza al cliente. Partecipa alle trattative con i fornitori o clienti, insieme al settore acquisti o vendite, rispettivamente.

Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del grande gruppo 2.2.1.1.1, elencate in seguito.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, competenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico.
Nello specifico, le prevalenti competenze associate a questa figura professionale sono le seguenti:
- Conoscenza di strumenti CAD per la modellazione bidimensionale e tridimensionale;
- Capacità di dimensionare e verificare componenti e gruppi meccanici;
- Capacità di progettazione funzionale di sistemi e gruppi meccanici;
- Capacità di valutare i carichi applicati e di analizzare le sollecitazioni in sistemi e organi meccanici;
- Capacità di analizzare le sollecitazioni che hanno portato a cedimento nelle attività di failure analysis;
- Capacità di scegliere gli opportuni materiali;
- Capacità di scelta dei processi e dei metodi di produzione;
- Capacità di progettazione di attrezzature per la realizzazione del processo;
- Capacità di definire i cicli di fabbricazione dei singoli componenti e i tempi delle singole lavorazioni;
- Capacità di ottimizzare le prestazioni dei mezzi di produzione e definire i piani per la valutazione della qualità dei prodotti;
- Capacità di definire i metodi di misura delle caratteristiche dimensionali e di resistenza dei prodotti e di svolgere l’analisi statistica dei risultati;
- Capacità di definire e gestire i piani di controllo e di manutenzione dei sistemi e mezzi di produzione;
- Capacità di progettazione del layout di massima di uno stabilimento industriale, della scelta della tipologia dei magazzini e dei mezzi di movimentazione dei semilavorati;
- Capacità di definizione e gestione della logistica interna di stabilimenti industriali e degli impianti tecnici di uno stabilimento;
- Capacità di dimensionare gli impianti tecnici e di distribuzione in uno stabilimento;
- Capacità di valutare le prestazioni energetiche, economiche e ambientali di sistemi elettromeccanici, macchine a fluido, termiche e di elementi oleodinamici e scelta delle soluzioni più idonee in relazione all'utilizzazione;
- Capacità di gestione dei problemi di sicurezza sul lavoro all'interno di stabilimenti industriali;
- Capacità di scelta e valutazione tecnica dei materiali, semilavorati e componenti necessari per la produzione;
- Capacità di gestione delle attività di installazione dei prodotti presso il cliente, di collaudo e di delibera dei prodotti, dei servizi di assistenza al cliente;
- Conoscenza di strumenti per la gestione delle informazioni tecniche;
- Capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, con adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
La figura professionale dell’ingegnere meccanico ha amplissime possibilità di impiego, trovando la sua collocazione in quasi tutti gli ambiti della moderna società tecnologica.
Nella Regione Emilia-Romagna vi sono numerose opportunità di impiego lavorativo nel settore dell'Ingegneria Meccanica e, più in generale, nel settore dell’Ingegneria Industriale, in cui la figura dell’ingegnere meccanico può trovare un naturale sbocco applicativo.

Le province di Bologna e di Forlì-Cesena si collocano all'interno di una delle maggiori concentrazioni di piccole e medie imprese della Nazione. La Regione Emilia-Romagna in genere presenta un sistema industriale estremamente avanzato, fortemente internazionalizzato e con una significativa concentrazione di piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali, che vanno dalla meccanica all'elettronica, dall'industria automobilistica alla robotica, a dall'industria ceramica a quella agroalimentare. Il sistema economico regionale si caratterizza inoltre per una struttura di servizi tradizionali e avanzati molto sviluppata, sia nel settore privato sia nella Pubblica amministrazione.

Il profilo professionale dell'ingegnare meccanico, in virtù delle solide e molteplici competenze fornite dal Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, è richiesto ed apprezzato non solo dall’industria specifica del settore, ma risponde in modo efficace alle esigenze di un contesto economico diversificato e di un’area tecnologica più vasta, quale quella costituita da aziende del settore elettrico ed elettronico, della gestione dell'energia, del settore alimentare.

I principali sbocchi occupazionali comprendono: industrie meccaniche; industrie manifatturiere in generale; industrie per la progettazione, produzione, installazione, collaudo e gestione di macchine, mezzi di trasporto, linee e reparti di produzione, impianti e sistemi complessi; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; industrie elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese ed enti di servizio; la Pubblica Amministrazione.
In particolare, la provincia di Bologna e quelle della Romagna permettono, tra gli altri, i seguenti ambiti occupazionali specifici per l’Ingegnere Meccanico:

- industrie per la progettazione e lo sviluppo di prodotti ad elevato contenuto tecnologico;
- industrie motociclistiche per la progettazione di moto di elevate prestazioni, anche per il settore gara;
- industrie automobilistiche per autovetture di elevate prestazioni, destinate alla media e alta fascia del mercato;
- industrie per l'automazione, la robotica e il "packaging";
- industrie per il confezionamento e la conservazione di prodotti alimentari e farmaceutici;
- industrie del settore agroalimentare;
- industrie per la progettazione e la produzione di stampi per aziende dei vari settori industriali;
- fonderie;
- aziende per la realizzazione di trattamenti termici su componenti del settore industriale e meccanico;
- industrie per la produzione e l'installazione di impianti;
- impianti industriali e meccanici di varie tipologie (impianti per il trattamento dei rifiuti, impianti di depurazione, impianti di cogenerazione, ecc.);
- aziende ed enti per la produzione, la gestione e la conversione dell'energia;
- enti polifunzionali finalizzati alla gestione dell'energia e per la fornitura di servizi primari a privati e a grandi aziende;
- industrie per la progettazione e la produzione di macchine agricole, movimentazione terra, elevatori, gru, carri ponte, ecc.;
- industrie per la progettazione e la produzione di macchine e impianti per la lavorazione del legno;
- industrie per la produzione di materiali compositi avanzati e la realizzazione dei corrispondenti componenti;
- industrie ceramiche.
- industrie per la nautica da diporto; cantieri navali in genere;
- industrie per la fornitura e l'assemblaggio di componenti (cambi, motoriduttori, sistemi di alimentazione, sistemi di iniezione, ecc.);
- industrie per la produzione di elettrodomestici;
- industrie per lo sviluppo di software di ausilio alla progettazione meccanica, al disegno industriale assistito dal calcolatore, alla ingegneria inversa (reverse engineering), alla simulazione virtuale in genere;
- industrie per la realizzazione di macchine di prova e strumenti di misura destinati alla ricerca e alla produzione di massa;
- industrie per la produzione di macchine utensili;
- industrie del settore della biomeccanica;
- industrie per la produzione di attrezzature ginniche.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura e coordinatore di CDS
(II)-Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

2) POLO SCIENTIFICO DIDATTICO DI FORLI’:
- Prof. Paolo Zurla, Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì
- Prof. Giliberto Capano, Preside Facoltà di Scienze Politiche "R. Ruffilli"
- Prof. Giulio Ecchia, Preside Facoltà di Economia – sede di Forlì
- Prof. Rafael Lozano Miralles, Direttore SSLMIT
- Prof. Enrico Sangiorgi, in rappresentanza del Preside della II Facoltà di Ingegneria

1) Il Presidente della Commissione Qualità Assurance della Seconda Facoltà di Ingegneria


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
3) Consultazione 2013 -2014 elenco allegato per quanto riguarda l’invio dei questionari

2) elenco allegato al verbale

1) elenco allegato al verbale


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.
Risultati: SINTESI DEL VERBALE
Dalle risposte è emerso un alto apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore/ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate. Inoltre è stata sottolineata da parte dei soggetti interpellati la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. Si ritiene quindi che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

2) sono state presentate tutte le schede dei vari corsi di laurea e laurea magistrale della Seconda Facoltà di Ingegneria. Emerge che l’offerta formativa è coerente con la domanda di lavoro a livello locale.

1) Il giorno 26/10/2007, presso la Seconda Facoltà di Ingegneria-Cesena, la commissione qualità si è riunita per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione delle parti interessate. In occasione del Consiglio del CdL in Ing. Meccanica del 04/06/07 sono state presentate in prima bozza le tabelle relative alla progettazione della nuova offerta formativa secondo i dettami del DM 270/04 ed è stato deciso che le stesse sarebbero state utilizzate per la consultazione delle parti sociali. L'attività di consultazione si è intrapresa contattando un selezionato numero di aziende alle quali è stato illustrato il progetto formativo ed è stato richiesto di esprimere osservazioni e suggerimenti.
Le principali osservazioni emerse sono state: necessità di consolidare rapporti già frequenti con le aziende; le aziende hanno dichiarato un'ottima preparazione dei laureati sugli aspetti tecnici; è stata riscontrata nei neo-laureati una "voglia di crescere". Aspetti negativi emersi: è stata riscontrata da un'unica azienda una scarsa conoscenza degli acciai; è stata riscontrata una scarsa preparazione sul tema "affidabilità e qualità"; è stata riscontrata una scarsa conoscenza delle normative. Le aziende hanno altresì suggerito: di intensificare le visite di istruzione e di fornire conoscenze sulla gestione delle risorse umane.


DOCUMENTAZIONE
3) tutti i documenti in merito alla consultazione effettuata tramite questionari sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena

2) tutti i documenti sono conservati presso la Segreteria di Presidenza del Campus di Forlì

1) tutti i documenti sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena

Ulteriori informazioni

A completamento e arricchimento dell'offerta formativa il Corso di Studio dispone di numerosi laboratori didattici e di ricerca.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica

Segreteria Studenti

Tutor del Corso di Studio

Funzioni:

Il tutor svolge una funzione d'interfaccia tra gli studenti e il Corso di Studio, per offrire un punto di riferimento concreto per le attività didattiche, per reperire informazioni, nonché per raccogliere segnalazioni circa eventuali criticità ed in generale le richieste degli studenti relative sia ad aspetti logistici e organizzativi sia ad altri tipi di problematiche.
Il tutor svolge inoltre una funzione di sostegno personalizzato all'apprendimento, utile soprattutto per mantenere i contatti con studenti che, per varie ragioni, (ad esempio, attività lavorative) presentano maggiori difficoltà rispetto agli esami e a una chiara programmazione degli studi e della carriera. Partecipa inoltre alle attività di orientamento, supporta il Coordinatore di Corso di Studio nella gestione delle pratiche degli studenti, collabora alle attività relative al rilevamento delle opinioni degli studenti sulle attività didattiche.

Nominativo: Andrea Togni

Recapito e-mail: ingarc.vpce.tutormeccanica@unibo.it