Laurea in Ingegneria aerospaziale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8263
Classe di corso L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anni Attivi I, II,III
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Forlì
Coordinatore del corso Paolo Tortora
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea in Ingegneria Aerospaziale si pone l'obbiettivo di formare figure professionali che conoscano gli aspetti metodologici e operativi sia della scienza di base, che della scienza dell'ingegneria industriale con particolare riguardo alle tematiche dell'aeronautica e spazio. La figura dell'ingegnere Aerospaziale è prevista dall'ISTAT (2.2.1.1.3) e possiede competenze specifiche rispetto agli atri laureati dell'ingegneria industriale. Il laureato, in particolare, è in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese aeronautiche o spaziali.
La sua formazione riguarda figure professionali aventi funzioni di responsabilità nel campo della pianificazione dell'uso degli aeromobili, della condotta del volo, del controllo del traffico aereo, della gestione della flotta aerea anche dal punto di vista strettamente tecnico (manutenzione, aggiornamento del velivolo e dei suoi impianti, ecc.). Il laureato è in grado di acquisire conoscenze per permettere un loro agevole inserimento nelle aziende aeronautiche (o comunque a tecnologia avanzate) con responsabilità nella gestione del sistema di qualità, di sistemi di produzione, nel campo della manutenzione degli aeromobili. L'apprendimento fornisce inoltre conoscenza degli strumenti e delle procedure previste delle maggiori organizzazioni preposte alla aviazione civile con funzioni di sorveglianza tecnica, certificazione, navigazione e sicurezza.
Dispone della conoscenza diretta di possibili ambiti professionali mediante la partecipazione alle attività di strutture esterne o interne all'Università, coerenti con gli obiettivi formativi del corso di studio, al fine di sviluppare le capacità di lavoro in gruppo, capacità relazionali, stimoli esterni a tematiche di interesse che possono essere utilizzate per l'elaborato finale. Lo sviluppo di tale elaborato fornisce al laureato una capacità di sintesi, di compiere una ricerca in modo autonomo e guidato dal relatore e di esposizione e di discussione di un elaborato personale.

Il piano didattico è articolato in tre ambiti formativi:
- Formazione scientifica di base
In questo ambito sono comprese la matematica e le scienze fisiche e chimiche di base, ma anche l'informatica, l'economia e la meccanica razionale. I relativi insegnamenti sono collocati nei primi due trimestri di didattica frontale, quindi all'interno del primo anno di corso.
- Ingegneria industriale di base
Questo blocco di corsi, collocato al secondo anno, fornisce la base di conoscenze comuni a tutti gli ingegneri industriali. Esso comprende in particolare il disegno tecnico, il comportamento meccanico dei materiali, la fluidodinamica, i controlli automatici e l'elettrotecnica ed elettronica.
- Ingegneria aerospaziale
Questo ultimo blocco di corsi, collocato fra il secondo ed il terzo anno, comprende il tradizionale insieme di conoscenze dell'ingegneria aerospaziale e ne costituisce il fondamento, anche in funzione di studi magistrali nello stesso ambito disciplinare. Esso include l'aerodinamica degli aeromobili, la meccanica del volo, le costruzioni aeronautiche e gli impianti aerospaziali, e la propulsione aerospaziale. Su tali basi si formano la competenza tecnica principale del laureato, la sua capacità di aggiornamenti nella vita lavorativa e la sua predisposizione alla prosecuzione degli studi.
Nel terzo anno di corso si svolgono anche i corsi a scelta libera dello studente, che sono inseriti in alcuni percorsi tematici nelle aree: a) progettazione, b) astronautica e spazio c) navigazione aerea e d) tecnologia delle costruzioni.
Il percorso di studi è infine completato da due laboratori didattici a scelta libera dello studente.
A conclusione del percorso formativo è prevista una prova finale basata su un elaborato scritto svolto autonomamente dallo studente, sotto la supervisione di un relatore che di norma è un docente del Corso di Studio, e sottoposto ad una Commissione.
Previo superamento dell'esame di stato, in accordo con la vigente normativa, il laureato può dedicarsi alla libera professione.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SCIENTIFICA DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi ha una solida conoscenza degli aspetti metodologici-operativi delle discipline scientifiche di base. In particolare conosce:
• gli strumenti e i metodi matematici e geometrici di base per la rappresentazione e lo studio di sistemi ingegneristici;
• i fenomeni fisici e chimici e la relativa formalizzazione, essenziali per le discipline ingegneristiche;
• i principali linguaggi di programmazione utilizzati in campo industriale ed il loro utilizzo per la soluzione di problemi matematici;
• le tematiche fondamentali dell’Economia per la loro applicazione alla soluzione di problemi di interesse ingegneristico.


AREA DI APPRENDIMENTO: INGEGNERIA INDUSTRIALE DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi ha una solida conoscenza degli aspetti metodologici-operativi delle discipline dell’ingegneria industriale di base. In particolare conosce:
• Le tecniche di metodi di progetto ed il disegno
• La statica e dinamica delle strutture
• La equazioni della fluidodinamica ed i suoi campi di applicazione
• Gli elementi base dell’elettrotecnica
• Le leggi ed i metodi di controllo automatico di sistemi complessi


AREA DI APPRENDIMENTO: INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Il laureato al termine del corso di studi ha una solida conoscenza degli aspetti metodologici-operativi delle discipline dell’ingegneria aerospaziale. In particolare conosce:
• le nozioni relative agli elementi di base del diritto della navigazione aerea in ambito nazionale ed internazionale
• i principali meccanismi fisici alla base della generazione di portanza e resistenza sul velivolo o sui suoi singoli componenti;
• i concetti fondamentali del volo atmosferico, ed in particolare gli strumenti analitici per affrontare problemi legati alle prestazioni degli aeromobili;
• i metodi di calcolo dei carichi agenti sulle strutture aeronautiche, le tipologie strutturali e le caratteristiche dei principali elementi di collegamento;
• i principi generali degli impianti aerospaziali, la loro struttura tipica e le modalità operative dei relativi componenti principali;
• le prestazioni e caratteristiche funzionali delle turbomacchine di uso aeronautico, e le architetture, funzionalità e prestazioni dei più classici sistemi di propulsione aerospaziale.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE SCIENTIFICA DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi:
• è in grado di utilizzare le conoscenze scientifiche di base in ambito fisico-matematico nella comprensione e risoluzione di problemi ingegneristici;
• è capace di applicare metodi matematici per modellare, analizzare e risolvere, anche con l'ausilio di strumenti informatici, problemi chimici, fisici e ingegneristici;
• sa interpretare fenomeni fisici e chimici ed utilizzare le leggi che li governano nei successivi insegnamenti di base ed applicazione ingegneristica;
• ha sviluppato conoscenze e capacità distintive nell’individuazione e nell’utilizzo di appropriati strumenti di analisi e progetto di problemi e contesti caratterizzati da complessità tecnologica medio/alta.


AREA DI APPRENDIMENTO: INGEGNERIA INDUSTRIALE DI BASE
Il laureato al termine del corso di studi:
• sa leggere e comprendere articoli tecnici e manuali, anche in lingua inglese;
• sa usare software scientifico di tipo generale;
• sa valutare gli ordini di grandezza delle quantità in gioco ed individuare gli elementi fondamentali di un problema tecnico;
• sa esprimere in forma grafica elementi e visioni progettuali;
• è in grado di effettuare calcoli relativi a strutture soggette a carichi, e di verificarne la resistenza;
• è capace di comprendere la fenomenologia di base della fluidodinamica e di modellizzare problemi di interesse applicativo;
• possiede le conoscenze sui principi fondamentali di funzionamento dei controlli automatici e sa determinare strategie di controllo;
• sa applicare le conoscenze sulle proprietà fondamentali dei circuiti elettrici e magnetici e dell’analisi circuitale;


AREA DI APPRENDIMENTO: INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Il laureato al termine del corso di studi:
• possiede la capacità di comprensione di testi normativi nel settore della navigazione aerea;
• sa effettuare stime di portanza e resistenza sui velivoli, ed elaborare possibili strategie di controllo;
• sa affrontare problemi legati alle prestazioni, alla stabilità statica ed al centraggio del velivolo, ed affrontare semplici problemi di dimensionamento;
• sa calcolare i carichi in relazione agli inviluppi di volo e alle manovre al suolo;
• sa dimensionare preliminarmente un impianto aeronautico;
• sa applicare le conoscenze sui propulsione per valutarne le prestazioni in funzione dell’accoppiamento con l'elica e/o l'interazione propulsore-velivolo.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato in Ingegneria Aerospaziale:
• conosce le proprie responsabilità professionali ed etiche;
• è in grado di effettuare dimensionamenti di massima e valutare la correttezza preliminare dei risultati ottenuti mediante codici di calcolo automatizzati;
• è in grado di analizzare ed interpretare dati sperimentali per concorrere a determinare un giudizio sulle prestazioni di un sistema o sottosistema aerospaziale;
• comprende articoli pubblicati nella letteratura tecnico-scientifica e sa formulare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza e implicazione;
• comprende l’importanza dell’aggiornamento costante delle proprie conoscenze nel campo dell’Ingegneria Aerospaziale e, più in generale, dell’Ingegneria Industriale;
• ha la capacità di reperire e consultare, anche via web, le principali fonti bibliografiche, gli standard nazionali o internazionale, e la normativa riguardante la certificazione di prodotti e sistemi di interesse industriale;
L'autonomia di giudizio del laureato viene sviluppata, in particolare, tramite esercitazioni, seminari organizzati, soprattutto nell’ambito degli insegnamenti compresi nei piani di studio individuali in cui viene data rilevanza alle alternative richieste dalle scelte progettuali.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavoro anche in gruppo durante l'attività assegnata in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato in Ingegneria Aerospaziale:
• è in grado di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre l'italiano anche nella lingua inglese, di cui è richiesto il livello B1;
• sa redigere ed interpretare relazioni tecniche relative ai progetti di sua competenza;
• ha capacità relazionali e decisionali;
• sa lavorare in gruppo ed integrarsi e/o coordinare le attività di suoi collaboratori.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente sviluppate in occasioni di attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l’esposizione orale dei medesimi. L’acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima ed in occasione dello svolgimento della relazione conclusiva del tirocinio.
La lingua inglese viene appresa e la sua conoscenza verificata tramite specifico insegnamento. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato in Ingegneria Aerospaziale:
• possiede gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
• è capace di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
• possiede gli strumenti ed i metodi di studio necessari per proseguire con studi di livello magistrale in tutti i settori dell’Ingegneria Industriale ed in particolare in quello dell’Ingegneria Aerospaziale.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel corso di studio e nel suo complesso.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative indicando un peso specifico per il rispetto della scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione di capacità di autoapprendimento maturate durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Gli studenti del 3° anno dovranno svolgere un tirocinio curriculare della durata di 150 ore (che prevede l'acquisizione di 6 CFU, successiva al superamento dell'esame), presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna oppure presso le strutture del Corso di Studio.
Per svolgere il tirocinio, lo studente dovrà essere autorizzato dalla Commissione di tirocinio del proprio Corso di Studi. La struttura presso la quale svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini.
Per gli studenti lavoratori vi è la possibilità che l'attività lavorativa svolta sia riconosciuta come tirocinio.

L'attività formativa di Tirocinio si conclude con un esame che prevede un giudizio di Idoneità.

Segreteria Didattica

Attività extra curriculari

Il Corso di Studio organizza attività di carattere seminariale, conferenze e corsi integrativi tenuti da docenti interni, docenti stranieri e professionisti qualificati.

Mobilità internazionale

Gli studenti iscritti al Corso di Studio hanno la possibilità di svolgere parte della propria carriera accademica presso Università estere all'interno della UE o in paesi Extraeuropei, presentando la propria candidatura ai bandi previsti e verificando con attenzione i requisiti di partecipazione alle numerose opportunità offerte dall'Ateneo per periodi di studio all'estero. Tra le opportunità di studio all'estero ti segnaliamo:

  • Programma LLP/Erasmus
  • Programma Overseas
  • Programma Leonardo

Tutor Mobilità Studentesca: ingarc.vpce.internazionalizzazioneforli@unibo.it

Ufficio Relazioni Internazionali

Prova finale

Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dal regolamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie. La prova finale consiste nel sottoporre ad una Commissione un elaborato scritto, redatto dallo Studente su un'attività da egli svolta sotto la supervisione di un relatore, che di norma è un docente del Corso di Studio. L'attività può essere di tipo progettuale, sperimentale, o di approfondimento. Lo Studente sceglie l'argomento dell'elaborato finale, di norma in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio, e incentrato su tematiche coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. La tipologia e l'argomento dell'attività sono concordate con il Docente supervisore. Eventuali ulteriori dettagli sulle modalità di assegnazione dell'argomento dell'elaborato, sullo svolgimento delle relative attività, nonché sulla definizione del relatore possono essere precisati dal Consiglio di Corso di Studio.
La Commissione per la prova finale è composta da almeno tre Membri, ed è nominata dal Coordinatore del Consiglio di Corso di Studio su delega del Consiglio, con le modalità e nella composizione previste dal Regolamento Didattico di Ateneo. Il voto di laurea è espresso in centodecimi. È previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico di progettazione e produzione

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Alla figura di "Tecnico di progettazione e produzione" nell'industria aeronautica e spaziale viene tipicamente chiesto di identificare ed analizzare i requisiti del cliente sviluppando soluzioni in termini di progetto; di formalizzare i requisiti dei componenti e delle loro interfacce verificando i criteri di soluzione; di assicurare la tracciabilità dei requisiti in funzione del dominio disciplinare di pertinenza.

La figura professionale "Tecnico di progettazione e produzione" nell'industria aeronautica e spaziale:
• Collabora nell'ambito della produzione e progettazione nell'industria aeronautica e spaziale;
• Collabora nell’ambito di produzione e progettazione nelle industrie a tecnologia avanzata di settori diversi;
• Svolge compiti di progettazione a livello intermedio e gestisce i sistemi di qualità e di produzione, relativi alle industrie manifatturiere che applicano tecnologie avanzate nel campo dei materiali, dell'aerodinamica e delle strutture leggere.
• Gestisce i sistemi di qualità relativi agli aeromobili e ai sistemi spaziali, ed in generale in industrie a tecnologia avanzata di settori diversi;

Per acquisire la piena padronanza dei temi sopra citati, una maggiore autonomia professionale e maggiori livelli di responsabilità è consigliata la prosecuzione degli studi con il percorso formativo offerto da una laurea magistrale.

Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del gruppo 2.2.1.1.3 elencato in seguito.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Alla figura di "Tecnico di progettazione e produzione" è richiesto di saper unire conoscenza di base e conoscenza tecnica per affrontare la progettazione e lo sviluppo dei componenti, in quanto nell'esercizio della sua funzione le si chiede di inquadrare in modo corretto i problemi, proponendo i metodi più adatti per affrontarli e interpretando le soluzioni in modo critico.
Le competenze richieste sono quindi:
• comprendere l’applicazione dei principi matematici e fisici alla base del settore dell’ingegneria industriale e dell’ingegneria aerospaziale in particolare
• eseguire progetti preliminari e disegni di parti, calcoli strutturali e termici in relazione a problemi di meccanica, termodinamica, aerodinamica ed impiantistica aerospaziale;
• utilizzare sistemi operativi, codici di calcolo, programmi di simulazione e codici agli elementi finiti, e saper interpretare i risultati ottenuti;
• capacità di lavorare in ambienti di gruppo
• comunicare in inglese, sia scritto che parlato
• comunicare i risultati del suo lavoro sia oralmente che graficamente secondo gli usuali standard professionali (tramite presentazioni o rapporti tecnici);


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• industrie aeronautiche e spaziali;
• industrie meccaniche e a tecnologia avanzata di settori diversi;
• industrie per la produzione di macchine e sistemi dove sono rilevanti la fluidodinamica, le strutture leggere, i materiali avanzati;
• enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale;
• aeronautica militare e settori aeronautici di altre aree;



PROFILO PROFESSIONALE:
Tecnico di gestione e manutenzione

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura del "Tecnico di gestione e manutenzione" in compagnie di trasporto aereo ed in industrie aerospaziali è quella tipicamente richiesta per coordinare la gestione, la verifica e la supervisione delle attività di manutenzione aeronautica in velivoli ad ala fissa e rotante (in particolare per il mantenimento in ordine di volo), e la corretta gestione e manutenzione di infrastrutture di terra per sistemi spaziali.

La figura professionale "Tecnico di gestione e manutenzione" in compagnie di trasporto aereo:
• Utilizza gli strumenti e le procedure previste dalle maggiori organizzazioni preposte all'aviazione civile con funzioni di governo e regolamentazione, controllo della navigazione, sorveglianza tecnica e sicurezza del volo.
• Pianifica l'utilizzo degli aeromobili, della condotta del volo, del controllo del traffico aereo e della gestione della flotta aerea sia dal punto di vista tecnico (manutenzione, aggiornamento del velivolo e dei suoi impianti, etc.) sia dal punto di vista operativo (operazioni di volo e attività specifiche degli operatori aeronautici).
• Gestisce i sistemi di qualità relativi alla gestione e manutenzione di aeromobili e di infrastrutture per sistemi spaziali, ed in generale in industrie a tecnologia avanzata di settori diversi;

Per acquisire la piena padronanza dei temi sopra citati, una maggiore autonomia professionale e maggiori livelli di responsabilità è consigliata la prosecuzione degli studi con il percorso formativo offerto da una laurea magistrale.

Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del gruppo 2.2.1.1.3 elencato in seguito.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Alla figura di "Tecnico di gestione e manutenzione" in compagnie di trasporto aereo ed in industrie aerospaziali è richiesto di saper unire conoscenza di base e conoscenza tecnica nel settore della manutenzione aeronautica e delle infrastrutture per sistemi spaziali.
Le competenze richieste sono quindi:
• identifica ed applica i requisiti tecnici e le procedure amministrative per garantire la costante aeronavigabilità dei velivoli;
• utilizza la teoria dei sistemi aeronautici, gli standard operativi, le tecnologie avioniche, le basi dell’affidabilità e della sicurezza;
• analizza I requisiti di affidabilità e sicurezza al livello di sistema;
• applica criteri sistemici di affidabilità, manutenibilità e sicurezza;
• capacità di utilizzare strumentazione di laboratorio, prevalentemente per misure meccaniche ed elettroniche;
• capacità di lavorare in ambienti di gruppo;
• preparare e interpretare documentazione tecnica, prevalentemente in lingua inglese;
• comunicare i risultati del suo lavoro sia oralmente che graficamente secondo gli usuali standard professionali (tramite presentazioni o rapporti tecnici);


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
• enti aeronautici ed organizzazioni di aviazione civile;
• industrie per la produzione di macchine e sistemi dove sono rilevanti la fluidodinamica, le strutture leggere, i materiali avanzati;
• aeronautica militare e settori aeronautici di altre aree;
• aziende di trasporto e/o lavoro aereo;



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura e coordinatore di CDS
(II)-Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell’offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

2) POLO SCIENTIFICO DIDATTICO DI FORLI’:
- Prof. Paolo Zurla, Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì
- Prof. Giliberto Capano, Preside Facoltà di Scienze Politiche "R. Ruffilli"
- Prof. Giulio Ecchia, Preside Facoltà di Economia – sede di Forlì
- Prof. Rafael Lozano Miralles, Direttore SSLMIT
- Prof. Enrico Sangiorgi, in rappresentanza del Preside della II Facoltà di Ingegneria

1) Il Presidente della Commissione Qualità Assurance della Seconda Facoltà di Ingegneria


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
3) Consultazione 2013 -2014 elenco allegato per quanto riguarda l’invio dei questionari

2) elenco allegato al verbale

1) elenco allegato al verbale


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
3) Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.
Risultati: SINTESI DEL VERBALE
Dalle risposte è emerso un alto apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore/ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate. Inoltre è stata altresì sottolineata la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
Si ritiene quindi che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

2) sono state presentate tutte le schede dei vari corsi di laurea e laurea magistrale della Seconda Facoltà di Ingegneria. Emerge che l’offerta formativa è coerente con la domanda di lavoro a livello locale.

1) Il giorno 26/10/2007, presso la Seconda Facoltà di Ingegneria-Cesena, la commissione qualità si è riunita per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione delle parti interessate. In occasione del Consiglio del CdL in Ing. Aerospaziale del 04/06/07 sono state presentate in prima bozza le tabelle relative alla progettazione della nuova offerta formativa secondo i dettami del DM 270/04 ed è stato deciso che le stesse sarebbero state utilizzate per la consultazione delle parti sociali. L'attività di consultazione si è intrapresa contattando un selezionato numero di aziende alle quali è stato illustrato il progetto formativo ed è stato richiesto di esprimere osservazioni e suggerimenti.
Le principali osservazioni emerse sono state: un ottima preparazione dei laureati aerospaziali sugli aspetti tecnici, una "voglia di crescere" nei neo-laureati, una scarsa conoscenza delle normative.


DOCUMENTAZIONE
3) tutti i documenti in merito alla consultazione effettuata tramite questionari sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena

2) tutti i documenti sono conservati presso la Segreteria di Presidenza del Campus di Forlì

1) tutti i documenti sono conservati presso la Vicepresidenza della Scuola di ingegneria e Architettura, Via Venezia 52, Cesena

Ulteriori informazioni

A completamento e arricchimento dell'offerta formativa il Corso di Studio dispone di numerosi laboratori didattici e di ricerca.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica

Segreteria Studenti

Tutor del Corso di Studio

Funzioni:

Il tutor svolge una funzione d'interfaccia tra gli studenti e il Corso di Studio, per offrire un punto di riferimento concreto per le attività didattiche, per reperire informazioni, nonché per raccogliere segnalazioni circa eventuali criticità ed in generale le richieste degli studenti relative sia ad aspetti logistici e organizzativi sia ad altri tipi di problematiche.
Il tutor svolge inoltre una funzione di sostegno personalizzato all'apprendimento, utile soprattutto per mantenere i contatti con studenti che, per varie ragioni, (ad esempio, attività lavorative) presentano maggiori difficoltà rispetto agli esami e a una chiara programmazione degli studi e della carriera. Partecipa inoltre alle attività di orientamento, supporta il Coordinatore di Corso di Studio nella gestione delle pratiche degli studenti, collabora alle attività relative al rilevamento delle opinioni degli studenti sulle attività didattiche.

Nominativo: Gabriele Caselli

Recapito e-mail: ingarc.vpce.tutoraerospaziale@unibo.it