Laurea Magistrale in Ingegneria meccanica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8771
Classe di corso LM-33 - INGEGNERIA MECCANICA
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Forlì
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDAD NACIONAL - CORDOBA
Coordinatore del corso Alessandro Rivola
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica è istituito allo scopo di fornire agli studenti una formazione di elevato livello culturale e professionale per l'esercizio di attività di alta qualificazione negli ambiti disciplinari dell'ingegneria meccanica.
I laureati nella Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica hanno elevata preparazione culturale e professionale nell'ambito delle materie specifiche della classe, con particolare riguardo alla progettazione innovativa di componenti, macchine, impianti, prodotti e processi, dal punto di vista funzionale, costruttivo, energetico ed economico.
La Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica si pone l'obbiettivo specifico di formare figure professionali che occupino posizioni di responsabilità nell'ambito della progettazione, della direzione, del coordinamento e dello sviluppo delle attività industriali e/o di ricerca in Aziende ed Enti Pubblici o Privati, nonché nelle attività avanzate relative alla libera professione.
Le attrezzature informatiche e sperimentali utilizzabili nei laboratori, già presenti nella sede e in fase di ulteriore incremento, permettono di approfondire gli aspetti applicativi. Possono essere svolte attività di tirocinio, utilizzando la collaborazione di Aziende o Enti pubblici e privati presenti sul territorio. In particolare possono essere identificate, tra le altre, le figure professionali descritte nel seguito.
Il percorso degli studi in ingegneria meccanica, grazie alla solida base e alla flessibilità, derivante dalla elevatissima cultura tecnica e scientifica acquisibile durante il percorso formativo, può permettere un proficuo inserimento nel mondo del lavoro o l'approfondimento delle proprie competenze mediante prosecuzione degli studi nei Master di II livello o nei corsi di Dottorato nelle discipline connesse con l'Ingegneria meccanica e industriale in generale.
Previo superamento dell'esame di stato, in accordo con la vigente normativa, il laureato magistrale in Ingegneria meccanica può dedicarsi alla libera professione (studi di fattibilità, progettazione, arbitrati tecnici, perizie di parte o in qualità di esperto del Tribunale, ecc.), affrontando anche temi complessi che richiedano notevole competenza. Nelle parte tabulare dell'Ordinamento, le ampiezze degli intervalli di CFU scelte per le varie tipologie sono idonee a garantire la possibilità di permettere allo studente di seguire diversi curricula o scelte guidate nel pieno soddisfacimento dell'Ordinamento.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

FORMAZIONE APPROFONDITA DI BASE
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- conosce approfonditamente gli aspetti metodologico-operativi delle discipline matematiche, delle scienze di base, del disegno tecnico e meccanico.
- conosce approfonditamente la struttura e le proprietà dei materiali convenzionali.

INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- conosce le tecniche e gli strumenti del disegno tecnico e meccanico;
- conosce approfonditamente aspetti avanzati della modellazione, progettazione, ottimizzazione, verifica e analisi strutturale, delle tecnologie industriali, degli impianti e della logistica;
- conosce approfonditamente le macchine di produzione convenzionali e a controllo numerico.

INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- conosce approfonditamente gli aspetti avanzati dell'automazione e della robotica;
- conosce il comportamento cinematico e dinamico delle macchine automatiche, dell'automazione industriale, dei sistemi biomeccanici e dei dispositivi automatici robotizzati utilizzati negli impianti industriali.

ENERGETICA
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- conosce le problematiche energetiche delle macchine e dei sistemi di conversione dell'energia e di trasmissione di potenza in cui esse sono inserite;
- conosce le basi per la progettazione termofluidodinamica delle macchine;
- conosce i principi relativi alla combustione, ai modelli dinamici, alla regolazione, e all'impatto ambientale.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

FORMAZIONE APPROFONDITA DI BASE
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- è capace di applicare le sue conoscenze e capacità di comprensione della matematica e delle altre scienze di base per interpretare e descrivere i problemi complessi dell'ingegneria;
- è in grado di applicare le conoscenze sulla struttura dei materiali a materiali avanzati, valutandone le prestazioni in sede di impiego e prevedendone il comportamento in esercizio, durante la vita utile prevista per i prodotti.


INGEGNERIA MECCANICA
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- sa utilizzare i sistemi informatici più avanzati per la realizzazione di modelli e prototipi virtuali;
- sa utilizzare tali strumenti per analisi strutturale, dinamica, funzionale e fluidodinamica di elevata complessità;
- sa, se necessario, sviluppare strumenti informatici specifici per le esigenze che dovessero emergere in Azienda o nella libera professione;
- risulta in grado di modificare o progettare dispositivi di produzione per particolari esigenze aziendali.


INGEGNERIA DELL'AUTOMAZIONE
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- è in grado di realizzare e utilizzare software per la modellazione matematica e la simulazione di sistemi automatici;
- sa effettuare la programmazione di dispositivi di controllo automatico;
- sa effettuare attività sperimentali per la verifica delle caratteristiche e delle prestazioni di componenti e dispositivi per i sistemi automatici.


ENERGETICA
Il laureato magistrale in Ingegneria Meccanica:
- è in grado di simulare in laboratorio o realizzare prototipi di sistemi per la locomozione o la produzione di energia valutandone le prestazioni con banchi prova progettati "ad hoc".
- è in grado di eseguire l'analisi energetica di sistemi reali complessi anche utilizzando opportuni modelli matematici;
- è in grado di progettare, produrre, gestire motori a combustione interna, sistemi di propulsione anche innovativi e/o sperimentali e sistemi di conversione dell'energia occupandosi anche delle ricadute ambientali.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- sa identificare, formulare e risolvere i problemi legati alla progettazione o alla produzione del prodotto aziendale, anche qualora quest'ultimo costituisca un articolo completamente nuovo per gli standard aziendali;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti del campo dell'Ingegneria meccanica, informandosi autonomamente o seguendo corsi di istruzione mirati per l'acquisizione di competenze aggiuntive;
- è in grado di coordinare e dirigere autonomamente attività di sperimentazione, ricerca e sviluppo, collaudi e controllo di qualità di prodotti convenzionali e non convenzionali.

L'autonomia di giudizio viene rafforzata, in particolare, attraverso la sviluppo, con crescente grado di autonomia, di progetti, sperimentazioni, ed applicazioni. Le capacità di giudizio è acquisita attraverso incontri e discussioni con esponenti del mondo industriale e della ricerca promossi tramite l'organizzazione di seminari, conferenze, visite aziendali. La tesi di laurea magistrale rappresenta il momento più alto in cui lo studente, confrontandosi con un contesto caratteristico dell'Ingegneria Meccanica, elabora idee originali e innovative, assumendosi il compito, durante la discussione, di illustrarle sostenendone la validità.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

l laureato magistrale:
- è capace di comunicare efficacemente in forma scritta e orale, oltre che in Italiano, per lo meno in Inglese, ad un livello di conoscenza elevato;
- sa lavorare o integrarsi nel lavoro di gruppo, anche con il ruolo di dirigente o coordinatore;
- sa, quindi, interagire con soggetti e professionalità diverse dalla sua.
L'impostazione didattica prevede, in alcuni corsi caratterizzanti e nel lavoro di tesi, applicazioni e verifiche che sollecitano la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva e la capacità di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Anche le modalità di verifica degli esami sono fondamentali nel valutare e stimolare le differenti abilità comunicative degli allievi. Queste infatti sono a seconda delle specificità del modulo formativo differenziate in prove orali/scritte, testuali/grafiche, individuali/gruppo.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sviluppa la capacità di apprendimento ad un livello tale da essere in grado di aggiornarsi autonomamente su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'Ingegneria Meccanica e Industriale, nel campo della progettazione anche innovativa, della modellazione, ottimizzazione, analisi funzionale avanzate, della verifica strutturale e simulazione fluidodinamica, della messa a punto di impianti meccanici e industriali complessi, nonché per intraprendere, con elevato grado di autonomia, ulteriori studi di approfondimento (ad es. Master di II livello) e/o attività di ricerca e/o attività accademiche.

Le attività formative del corso di studi mirano a fornire, piuttosto che informazioni dettagliate ed esaustive sulle problematiche tecniche dell'ingegneria meccanica, una metodologia ed una capacità di affrontare problemi ingegneristici non necessariamente uguali o simili a quelli affrontati durante gli studi. Tale approccio ha il preciso scopo di favorire lo sviluppo della continua capacità di apprendimento e di avere l'attitudine di affrontare ulteriori studi anche dopo la laurea magistrale sia autonomi che mediante percorsi formativi post-laurea. Gli insegnamenti della laurea magistrale utilizzano metodologie didattiche quali l'analisi e risoluzione di problemi differenti e complessi, l'integrazione delle varie discipline e la discussione in gruppo; tali metodologie favoriscono l'acquisizione di competenze autonome inerenti l'apprendimento.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Gli studenti del 2° anno potranno svolgere un tirocinio curriculare della durata di 150-200 ore (che prevede l'acquisizione di 6 CFU, successiva al superamento dell'esame), presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna oppure presso le strutture del Corso di Studio.
Per svolgere il tirocinio, lo studente dovrà essere autorizzato dalla Commissione di tirocinio del proprio Corso di Studi. La struttura presso la quale svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini.

È possibile che attività lavorative svolte presso aziende o enti, purché congruenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea e adeguatamente documentate, siano riconosciute come frequenza del tirocinio.

Regolamentazione per il riconoscimento dell'attività lavorativa al posto del tirocinio di Ingegneria Meccanica

Per i Corsi di Laurea e laurea magistrale in Ingegneria Meccanica l'attività lavorativa dovrà essere conforme alle specifiche del seguente regolamento, approvato nella seduta del 4 luglio 2012.

L'attività lavorativa deve verificare le seguenti condizioni:

  • l'attività lavorativa con cui lo studente richiede di sostituire il tirocinio non deve essere maggiore di 2 anni rispetto alla data di presentazione della domanda;
  • sono accettabili come attività lavorative quelle svolte nei ruoli simili alla figura professionale dell'ingegnere meccanico. le mansioni tipiche dell'operaio o figure simili non si considerano, ad esempio, avere le caratteristiche formative proprie del tirocinio.
  • la partecipazione a corsi di formazione non si ritengono assimilabili agli scopi formativi del tirocinio.

L'attività formativa di Tirocinio si conclude con un esame che prevede un giudizio di Idoneità.

Segreteria Didattica

Attività extra curriculari

Il Corso di Studio organizza attività di carattere seminariale, conferenze e corsi integrativi tenuti da docenti interni, docenti stranieri e professionisti qualificati.

Mobilità internazionale

Gli studenti iscritti al Corso di Studio hanno la possibilità di svolgere parte della propria carriera accademica presso Università estere all'interno della UE o in paesi Extraeuropei, presentando la propria candidatura ai bandi previsti e verificando con attenzione i requisiti di partecipazione alle numerose opportunità offerte dall'Ateneo per periodi di studio all'estero. Tra le opportunità di studio all'estero ti segnaliamo:

  • Programma LLP/Erasmus
  • Programma Overseas
  • Programma Leonardo

Tutor Mobilità Studentesca: ingarc.vpce.internazionalizzazioneforli@unibo.it

Ufficio Relazioni Internazionali

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
È ammesso a sostenere la prova finale lo Studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, esclusi quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nell'esposizione e discussione, davanti alla Commissione per la prova finale di Laurea Magistrale, di una tesi, scritta in forma di trattato, elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di un relatore, su un argomento coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Lo studente sceglie l'argomento della tesi, di norma, in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del Corso di Studio, e ne concorda lo svolgimento con un relatore, che di norma è un docente del Corso di Studio.
Eventuali ulteriori dettagli sulle modalità di assegnazione dell'argomento dell'elaborato, sullo svolgimento delle relative attività, nonché sulla definizione del relatore possono essere precisati dal Consiglio di Corso di Studio.
La Commissione per la prova finale di Laurea Magistrale è nominata dal Consiglio di Corso di Studio, con le modalità e nella composizione previste dal Regolamento Didattico di Ateneo

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere meccanico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Specializza le sue conoscenze in vari settori, fra i quali:
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione nella progettazione innovativa, modellazione e simulazione virtuale avanzata.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione nel design industriale e nell'ingegnerizzazione di prodotto.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione nella gestione degli impianti industriali e del terziario e degli impianti meccanici di servizio.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione in macchine a fluido, in sistemi di propulsione e di conversione dell'energia e in sistemi oleodinamici.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione in progettazione funzionale orientata all'automazione industriale.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione dei processi tecnologici e dei sistemi di produzione innovativi.
• esperto e/o responsabile di alta qualificazione di sistemi biomeccanici.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Principali competenze:
• capacità di occupare posizioni di responsabilità nell'ambito della progettazione, della direzione, del coordinamento e dello sviluppo delle attività industriali e/o di ricerca;
• capacità di progettare in modo innovativo componenti, macchine, impianti, prodotti e processi, dal punto di vista funzionale, costruttivo, energetico ed economico;
• capacità di ricoprire ruoli di responsabilità nei reparti di Ricerca e Sviluppo occupandosi di sperimentazione su componenti o sistemi di elevata complessità, utilizzando strumenti di misura non convenzionali, impiegando strumenti e metodi di simulazione meccanica;
• capacità di pianificare e controllare l'affidabilità e la qualità della produzione e, nel contempo, di garantire l'innovazione e la collocazione nel mercato dei prodotti più avanzati;
• capacità di progettare, realizzare, collaudare e gestire i principali impianti convenzionali e non convenzionali, occupandosi della logistica, dell'ottimizzazione della produzione e dei processi in genere;
• capacità di progettare, produrre e gestire sistemi di propulsione anche innovativi e/o sperimentali e sistemi di conversione dell'energia;
• capacità di studiare il comportamento delle macchine automatiche, dei sistemi biomeccanici e dei dispositivi automatici robotizzati utilizzati negli impianti industriali e nel settore del confezionamento;
• capacità di analizzare e gestire sistemi di fabbricazione complessi, scegliendo con competenza i materiali e i trattamenti termici, valutando i costi e introducendo opportune innovazioni, nei processi, nell'attrezzature e nei sistemi di produzione industriali e meccanici;
• capacità di modellare e progettare sistemi biomeccanici, utilizzando conoscenze provenienti dai settori tradizionali della formazione meccanica e sintetizzandole con approfondite conoscenze bioingegneristiche.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
La figura professionale dell'ingegnere meccanico trova sbocco sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche.
I principali sbocchi professionali sono:
• industrie meccaniche;
• industrie per l'automazione e la robotica;
• industrie elettromeccaniche;
• industrie manifatturiere in generale e per la progettazione, la produzione, l'installazione, il collaudo e la gestione di macchine, mezzi di trasporto, linee e reparti di produzione, impianti e sistemi complessi;
• imprese impiantistiche;
• aziende ed enti per la conversione dell'energia.
Le province di Bologna e di Forlì-Cesena si collocano all'interno di una delle maggiori concentrazioni di piccole e medie imprese della Nazione. La Regione Emilia Romagna, in genere, è caratterizzata da un sistema industriale estremamente avanzato e fortemente orientato all'internazionalizzazione. Inoltre, il sistema economico regionale si caratterizza per una struttura di servizi - tradizionali e avanzati - molto sviluppata sia sul fronte del settore privato, sia nella Pubblica Amministrazione. Le competenze fornite dal corso di laurea in Ingegneria Meccanica sono richieste e apprezzate, non solo dall'industria specifica del settore, ma anche da quelle di un'area tecnologica più vasta, quali le aziende del settore elettrico ed elettronico, della gestione dell'energia, del settore alimentare.


Parere delle parti sociali

Il giorno 13/11/2012, il Consiglio del Corso di Studio si è riunito per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi dalle consultazioni sul progetto relativo al Corso di laurea magistrale, avvenute in svariati incontri tra i mesi di novembre 2011 e novembre 2012 che hanno visto coinvolti complessivamente: i Rappresentanti di Confindustria Forlì-Cesena, l’Amministrazione Comunale di Forlì, i Dirigenti di alcune aziende della provincia di Forlì-Cesena e il prof. Enrico Sangiorgi (Preside della II Facoltà di Ingegneria), il prof. Davide Moro (Presidente del CdS in Ingegneria Meccanica, Forlì), il prof. Gianni Caligiana (Direttore del Dipartimento DIEM), il prof. Davide Moro, il prof. Antonio Peretto (Presidente del CdS in Ingegneria Meccanica, Bologna), il prof. Alessandro Rivola (membro del Consiglio di CdS in Ingegneria Meccanica, Forlì), il prof. Domenico Casadei (Direttore del Dip. DIE), il prof. Carlo Rossi (del Dip. DEIS).
Attraverso la consultazione è stato proposto un confronto sulla denominazione del corso, gli sbocchi occupazionali, gli obiettivi formativi previsti in un primo schema di progettazione, oltre a una breve illustrazione del quadro generale delle attività formative con riferimento ai settori scientifico disciplinari nel loro complesso, in particolare a quelli che caratterizzano il Corso, e alle caratteristiche della prova finale.
Il progetto del corso sarà contraddistinto, da due percorsi didattici: uno di tipo più tradizionale ed un secondo caratterizzato da contenuti di base ed applicativi della conversione elettromeccanica ed elettronica dell’energia e da materie inerenti a metodi e tecnologie per il trattamento dell’informazione per la gestione e il controllo automatico di impianti, processi e sistemi meccanici in genere. L’offerta formativa viene arricchita di contenuti per poter soddisfare anche le nuove esigenze del sistema socio-economico, con specifico riferimento al territorio della provincia di Forlì-Cesena.

Ulteriori informazioni

A completamento e arricchimento dell'offerta formativa il Corso di Studio dispone di numerosi laboratori didattici e di ricerca.

Il Corso di Sudio è dotato di un Laboratorio di Informatica per l'elaborazione delle tesi di Laurea Magistrale.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica

Segreteria Studenti

Tutor del Corso di Studio

Funzioni:

Il tutor svolge una funzione d'interfaccia tra gli studenti e il Corso di Studio, per offrire un punto di riferimento concreto per le attività didattiche, per reperire informazioni, nonché per raccogliere segnalazioni circa eventuali criticità ed in generale le richieste degli studenti relative sia ad aspetti logistici e organizzativi sia ad altri tipi di problematiche.
Il tutor svolge inoltre una funzione di sostegno personalizzato all'apprendimento, utile soprattutto per mantenere i contatti con studenti che, per varie ragioni, (ad esempio, attività lavorative) presentano maggiori difficoltà rispetto agli esami e a una chiara programmazione degli studi e della carriera. Partecipa inoltre alle attività di orientamento, supporta il Coordinatore di Corso di Studio nella gestione delle pratiche degli studenti, collabora alle attività relative al rilevamento delle opinioni degli studenti sulle attività didattiche.

Nominativo: Andrea Togni

Recapito e-mail: ingarc.vpce.tutormeccanica@unibo.it