Laurea in Ingegneria chimica e biochimica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8887
Classe di corso L-9 - INGEGNERIA INDUSTRIALE
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Valerio Cozzani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e Biochimica è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, oppure di Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo oppure, ove non più attivo, del debito formativo assegnato dal Consiglio di Corso di Studio dopo la valutazione individuale del caso.
E' necessario inoltre il possesso di una buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, capacità di ragionamento logico, conoscenza e capacità di utilizzare i principali risultati della matematica elementare e dei fondamenti delle scienze sperimentali. Tali conoscenze sono verificate secondo le modalità indicate di seguito.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e Biochimica può adottare un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili.

1.1. Prova di verifica delle conoscenze in caso di attivazione del Corso a libero accesso
Lo Studente deve sostenere la prova di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso secondo le modalità che saranno pubblicate sul Portale di Ateneo. Lo Studente che s'immatricola avendo riportato nel test di ammissione un punteggio inferiore al punteggio minimo indicato sul Portale di Ateneo ha un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) consistente nell'attività di approfondimento delle conoscenze negli argomenti che saranno anche oggetto dei corsi di accoglienza delle matricole. L'obbligo formativo aggiuntivo (OFA) deve essere assolto con il superamento di un apposito esame, secondo le modalità ed entro i termini indicati sul Portale di Ateneo. Si prevede comunque la fissazione di almeno tre appelli ad anno accademico dell'esame sull'obbligo formativo aggiuntivo.
La data limite entro la quale deve essere assolto l'obbligo formativo aggiuntivo è deliberata dagli Organi di Ateneo e resa nota tramite il Portale di Ateneo. Il mancato superamento dell'esame sull'obbligo formativo aggiuntivo non preclude l'accesso agli appelli degli esami di profitto del primo anno. Lo Studente che non assolve l'obbligo formativo aggiuntivo entro la data limite viene iscritto come ripetente al primo anno di corso e non ha diritto ad abbreviazioni di carriera.
Nei casi di:
- Rinuncia
- Decadenza
- Presentazione di istanza di opzione dai previgenti ordinamenti
- Possesso di un titolo accademico o di sostenimento di attività formative in Università estere
- Passaggio da altro corso di studio dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna
- Trasferimento da altro Ateneo
gli Studenti sono esonerati dalla prova di verifica delle conoscenze qualora negli anni accademici precedenti abbiano già sostenuto tale prova presso la Facoltà di Ingegneria dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna o altra Facoltà di Ingegneria aderente al Consorzio Cisia, ovvero abbiano sostenuto test per i corsi a numero programmato finalizzati alla formazione di architetto, e non si siano poi immatricolati.
In caso di accoglimento di domanda di trasferimento o passaggio oltre i limiti ordinari, allo studente non esonerato dalla verifica è attribuito l'obbligo formativo aggiuntivo.

1.2 Prova di verifica delle conoscenze nel caso di attivazione del Corso a numero programmato
Qualora il Corso sia attivato a numero programmato, il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.
Lo Studente deve sostenere la prova di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Laurea. Lo Studente che s'immatricola avendo riportato nel test di ammissione un punteggio inferiore a quello specificamente previsto nel bando ha un obbligo formativo aggiuntivo (OFA) consistente nell'attività di approfondimento delle conoscenze negli argomenti che saranno anche oggetto dei corsi di accoglienza delle matricole. L'obbligo formativo aggiuntivo (OFA) deve essere assolto con il superamento di un apposito esame, secondo le modalità ed entro i termini indicati nel bando. Sono comunque previsti almeno tre appelli ad anno accademico dell'esame sull'obbligo formativo aggiuntivo.
La data limite entro la quale deve essere assolto l'obbligo formativo aggiuntivo viene deliberata dagli Organi di Ateneo e resa nota tramite il Portale di Ateneo.
Il mancato superamento dell'esame sull'obbligo formativo aggiuntivo non preclude l'accesso agli appelli degli esami di profitto del primo anno. Lo Studente che non assolve l'obbligo formativo aggiuntivo entro la data limite viene iscritto come ripetente al primo anno di corso e non ha diritto ad abbreviazioni di carriera.

1.3 Accertamento delle conoscenze e competenze linguistiche
Per l'accesso al corso di studio è previsto l'accertamento delle conoscenze e competenze nella lingua
inglese di livello B1.
Sono esonerati gli studenti in possesso di corrispondente certificazione linguistica.
Per coloro che nella prova dimostrino di possedere una competenza linguistica inferiore al livello B1, è
attribuita una carenza linguistica iniziale.
Il superamento della carenza linguistica è previsto come propedeuticità degli esami successivi: la propedeuticità si configura secondo lo schema seguente
- previsione dell'idoneità B2 al primo anno: propedeuticità dell'idoneità B1 rispetto agli esami del III anno.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo


Il Corso di Laurea ha l’obiettivo formativo specifico di formare le figure professionali definite di Ingegnere Chimico junior e Ingegnere Biotecnologico junior.
L’obiettivo del Corso è perseguito attraverso un percorso didattico centrato su sei principali aree di apprendimento, coerenti con le competenze richieste dai profili professionali che si intendono formare:
1. competenze di base, comprendenti la matematica, la fisica e la chimica
2. conoscenze ingegneristiche di base, comprendenti elementi di ingegneria dei materiali, meccanica, ed elettrica.
3. biochimica e biotecnologie
4. termodinamica e fluidodinamica
5. fenomeni di trasporto
6. operazioni unitarie e processi chimici
Oltre a queste sei aree di apprendimento, la formazione delle figure professionali che costituiscono l’obiettivo del Corso di Laurea è completata attraverso lo sviluppo e la maturazione di capacità di autonomia, di comunicazione e di apprendimento.
Il raggiungimento degli obiettivi qualificanti sopra indicati è ottenuto attraverso un percorso formativo nel quale lo studente acquisisce la padronanza degli aspetti metodologici dell'ingegneria industriale, relativi all’analisi di processi della trasformazione della materia in relazione a problematiche chimiche, meccaniche, elettriche, e dei materiali. Lo studente, attraverso l’acquisizione di un insieme di approfondite conoscenze specialistiche sulla termodinamica, fluidodinamica, fenomeni di trasporto, biochimica, biotecnologie ed operazioni unitarie ottiene gli strumenti professionali per l’analisi e la conduzione di processi industriali di trasformazione chimica e biochimica della materia. La preparazione è integrata da esperienze di laboratorio e può includere tirocini professionalizzanti. Il percorso formativo consente al laureato la sistematizzazione in un quadro coerente delle competenze sopra indicate, al fine di garantire la capacità di applicare correttamente nel proprio contesto professionale le diverse competenze acquisite in relazione all’analisi ed alla comprensione di processi ed impianti di trasformazione di interesse industriale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE DI BASE
Il laureato, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base di aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento allo studio di funzione, al calcolo integrale e derivativo ed al calcolo numerico
- fisica, con particolare riferimento alle leggi fondamentali della meccanica, moto dei corpi solidi ed all’elettromagnetismo
- chimica, con particolare riferimento alla stechiometria ed alla struttura della materia.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti delle discipline di base. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE INGEGNERISTICHE DI BASE
Il laureato ha competenze su:
- lettura e redazione disegni meccanici
- tecnologie meccaniche
- calcolo e verifica di strutture
- aspetti fondamentali relativi a circuiti e motori elettrici
- caratteristiche e proprietà di materiali utilizzati e prodotti nell'industria di processo.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti delle discipline caratterizzanti negli ambiti dell’ingegneria elettrica, meccanica, e dei materiali. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE
Il laureato conosce le basi chimiche e biochimiche dei processi biologici industriali, nonchè gli aspetti fondamentali relativi all'applicazione delle biotecnologie all'industria chimica.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline affini ed integrative. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: TERMODINAMICA E FLUIDODINAMICA
Il laureato ha una approfondita conoscenza della termodinamica e degli equilibri di fase applicati ai sistemi multicomponente, nonché della fluidodinamica applicata a fluidi in tubazioni ed al calcolo ed alla selezione di macchine.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline caratterizzanti dell’ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: FENOMENI DI TRASPORTO
Il laureato ha conoscenze fondamentali relative a:
- fenomeni di trasporto di calore
- fenomeni di trasporto di materia
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline caratterizzanti dell’ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: OPERAZIONI UNITARIE E PROCESSI CHIMICI
Il laureato conosce le principali operazioni unitarie dell'industria di processo, nonchè i fondamenti e le caratteristiche di alcuni tra i principali processi produttivi dell'industria chimica di base.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline caratterizzanti dell'ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE DI BASE
Il laureato:
- è capace di applicare all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria strumenti matematici, e fisici derivanti dalla conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base
- è capace di utilizzare le conoscenze della chimica di base all'analisi ed alla comprensione dei processi chimici industriali e delle caratteristiche dei materiali.
Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti delle discipline di base. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE INGEGNERISTICHE DI BASE
Il laureato:
- è in grado di applicare le conoscenze relative al disegno meccanico ed alle tecnologie di lavorazione alla comprensione di schemi meccanici anche complessi di apparecchiature o macchine
- è capace di comprendere ed analizzare il comportamento meccanico di apparecchiature utilizzate nell'industria chimica e di processo
- è capace di comprendere ed analizzare le caratteristiche e le prestazioni di circuiti e motori elettrici
- è capace di comprendere ed analizzare le prestazioni dei principali materiali utilizzati e prodotti nell’industria chimica e di processo.
Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate negli ambiti delle discipline caratterizzanti negli ambiti dell’ingegneria elettrica, meccanica, e dei materiali. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali, lo svolgimento di prove pratiche o di attività progettuali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOCHIMICA E BIOTECNOLOGIE
Il laureato:
- ha la capacità di utilizzare le conoscenze relative alla chimica organica all'analisi ed alla comprensione di processi chimici e biochimici industriali
- ha la capacità utilizzare le conoscenze relative alla biochimica all'analisi ed alla comprensione di processi chimici e biochimici industriali
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative alle biotecnologie industriali alla comprensione di schemi di processi industriali biotecnologici o basati sull'utilizzo di microrganismi
- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per lo sviluppo e l'innovazione in processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.
Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline affini ed integrative. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali, lo svolgimento di prove pratiche o di attività progettuali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: TERMODINAMICA E FLUIDODINAMICA
Il laureato:
- è capace di applicare le conoscenze relative alla termodinamica all'analisi di operazioni unitarie
- è in grado di applicare le conoscenze relative alla termodinamica all'analisi di sistemi, apparecchiature e macchine utilizzate nell'industria di processo
- sa applicare le conoscenze relative alla fluidodinamica al calcolo di circuiti idraulici ed alla selezione di macchine per la movimentazione di fluidi in applicazioni dell'industria chimica, biochimica e di processo
Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline caratterizzanti dell'ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali, lo svolgimento di prove pratiche o di attività progettuali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: FENOMENI DI TRASPORTO
Il laureato:
- è capace di applicare le conoscenze acquisite nell'ambito dell'analisi dei fenomeni di trasporto alla verifica di fenomeni di scambio termico e di materia in operazioni unitarie dell'industria di processo
- è in grado di effettuare calcoli relativi a processi di scambio termico e di materia in apparecchiature e sistemi industriali
Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell'ambito delle discipline caratterizzanti dell'ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali, lo svolgimento di prove pratiche o di attività progettuali che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: OPERAZIONI UNITARIE E PROCESSI CHIMICI
Il laureato:
- è in grado di comprendere ed analizzare le principali operazioni unitarie dell'industria di processo
- è in grado di effettuare calcoli di verifica per alcune tra le principali apparecchiature utilizzate nell'industria chimica e di processo per la realizzazione di operazioni unitarie
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative ai processi chimici industriali all'analisi di schemi di processo di impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- è in grado di comprendere schemi di processo per partecipare alla conduzione di impianti chimici, biochimici e dell'industria di processo.

Le capacità di applicare conoscenze e comprensione sopra elencate sono conseguite attraverso attività formative organizzate nell’ambito delle discipline caratterizzanti dell'ingegneria chimica. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività seminariali, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte e/o orali, lo svolgimento di prove pratiche o di attività progettuali che si concludono con l'assegnazione di un voto.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- è in grado di raccogliere ed interpretare i dati necessari ad elaborare giudizi autonomi in relazione alla gestione operativa di processi ed impianti di trasformazione e produzione industriale;
- è in grado di identificare, formulare e risolvere problemi legati alla propria attività professionale e relativi al settore specifico dell’ingegneria chimica e di processo;
- è in grado di utilizzare le proprie conoscenze per prendere decisioni in relazione all’applicazione professionale di metodi, tecniche e strumenti nel campo della ingegneria chimica e biotecnologica.
Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti di base e caratterizzanti e ad ulteriori attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- è in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità informazioni, idee, problemi e soluzioni in relazione alle problematiche specifiche affrontate a interlocutori specialisti e non specialisti;
- possiede competenze adeguate per ideare e sostenere argomentazioni in relazione a problemi nell’ambito dell'Ingegneria chimica e di processo.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti di base e caratterizzanti, nonchè ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali.
In relazione ai requisiti di conoscenza della lingua inglese, potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato:
- ha sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia;
- possiede la capacità di comprendere ed applicare professionalmente conoscenze inerenti al proprio settore di attività.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nell’ordinamento del Corso di Laurea. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel percorso formativo.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Il tirocinio curriculare è un'attività formativa prevista nel piano didattico del Corso di Studio per il completamento della formazione universitaria che consente di acquisire i crediti previsti nel piano di studio e le competenze pratiche per un primo contatto col mondo del lavoro. Può essere svolto sia presso strutture interne sia esterne all'Università, in Italia e all'estero.

Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il corso di studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale

La prova finale consiste nella presentazione e nella discussione davanti ad una Commissione di una relazione predisposta dallo Studente in merito all'attività svolta dallo stesso su un tema coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Il voto di laurea è espresso in centodecimi. E' previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione. Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie secondo le indicazioni del presente Regolamento.
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della prova finale o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 3 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:
- nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;
- per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;
- per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
- per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di secondo ciclo (Corsi di laurea magistrale) e master universitario di primo livello

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Chimico junior

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Ingegnere Chimico junior formato nella laurea triennale è una figura professionale che opera principalmente nella gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali. I principali settori industriali di riferimento sono quello chimico, petrolifero, farmaceutico, alimentare, biotecnologico e dei materiali, caratterizzati dalla presenza di gruppi industriali di grandi dimensioni operanti a livello internazionale.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere e l'iscrizione alla sezione specifica dell'albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dallIngegnere Chimico junior è possibile identificare le seguenti:
- partecipa alla gestione di processi produttivi e di trasformazione
- partecipa alla supervisione della conduzione di impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- partecipa alla gestione ed alla conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del grande gruppo 2.2.1.5 (Ingegneri Chimici, Petroliferi e dei Materiali) e del gruppo specifico 2.2.1.7 (Ingegneri Industriali e Gestionali) elencate in seguito.
E’ evidente che significative opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell'industria di processo potranno essere ottenute solo integrando la formazione attraverso il conseguimento di una laurea magistrale, o comunque attraverso ulteriori attività di formazione quali master professionalizzanti di I livello.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell'ingegnere chimico junior possono essere elencate le seguenti:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria;
- approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
- conoscenza di processi e produzioni industriali in settori convenzionali (chimica, petrolchimica, oil&gas) ed innovativi (biotecnologie, materiali)
- capacità di identificare, formulare e risolvere problemi anche complessi nel proprio ambito disciplinare;
- capacità di partecipare alla gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- capacità di apprendimento
- capacità comunicative nello specifico ambito professionale
- conoscenze applicative e di contesto.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri chimici triennali possono essere elencati i seguenti:
- aziende petrolifere
- aziende petrolchimiche
- aziende chimiche
- aziende energetiche.


PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Biotecnologico junior

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'Ingegnere Biotecnologico junior formato nella laurea triennale è una figura professionale che opera principalmente nella gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali, caratterizzati dall'impiego di biotecnologie. I principali settori industriali di riferimento sono quello biochimico, farmaceutico, alimentare, e biotecnologico.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere e l'iscrizione alla sezione specifica dell'albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dall'Ingegnere Biotecnologico junior è possibile identificare le seguenti:
- partecipa alla gestione di processi produttivi biotecnologici
- partecipa alla supervisione della conduzione di impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- partecipa alla gestione ed alla conduzione di impianti per il disinquinamento attraverso biotecnologie, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del grande gruppo 2.2.1.5 (Ingegneri Chimici, Petroliferi e dei Materiali) e del gruppo specifico 2.2.1.7 (Ingegneri Industriali e Gestionali) elencate in seguito.
È evidente che significative opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell'industria di processo potranno essere ottenute solo integrando la formazione attraverso il conseguimento di una laurea magistrale, o comunque attraverso ulteriori attività di formazione quali master professionalizzanti di I livello.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell'ingegnere biotecnologico junior possono essere elencate le seguenti:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica, della biochimica e delle altre scienze di base finalizzate all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alle biotecnologie;
- approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
- conoscenza di processi e produzioni nei settori delle biotecnologie
- capacità di identificare, formulare e risolvere problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- capacità di partecipare alla gestione di sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- capacità di apprendimento
- capacità comunicative nello specifico ambito professionale
- conoscenze applicative e di contesto.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri chimici possono essere elencati i seguenti:
- aziende chimiche
- aziende energetiche
- aziende biotecnologiche
- aziende alimentari
- aziende farmaceutiche
- laboratori industriali.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
- Consultazione 2014
(I) Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura

- Consultazione 2013-2014
(I) Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
(II) Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

- Consultazione 2007 (Istituzione Corso)
(I) Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori
(II) Preside della Facoltà di Ingegneria ,Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori.



ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
- Consultazione 2014: Agenzia Regionale di Protezione Civile Emilia Romagna, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente dell'Emilia Romagna, BASF, D'Appolonia SpA, GVS, ENEL, ENI - ECU, Sacmi, Versalis, Yara.

- Consultazione 2013 -2014 e consultazione 2007: l'elenco delle organizzazioni è riportato nella tabella riepilogativa.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Procedura seguita nella consultazione svolta nel 2014
- luglio 2014: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e il Dipartimento di riferimento del Corso delle modalità operative per effettuare la consultazione;
- ottobre 2014: individuazione delle parti sociali da consultare -da parte del Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Dipartimento di riferimento del Corso, e del Coordinatore del Corso- tra quelle precedentemente consultate che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso;
- novembre 2014: definizione scheda-progetto da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro via e-mail con lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
Dalle risposte pervenute è emerso un generale apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore o ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate, pur se differenziato in relazione ai singoli profili. E' stata sottolineata la forte rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. Inoltre sono stati raccolti spunti finalizzati ad arricchire l'esperienza degli studenti (attenzione alle opportunità di tirocinio in azienda durante il corso) e per fornire elementi di attenzione (attenzione agli aspetti progettuali e gestionali associati con la figura professionale di ingegnere chimico, attenzione alla conoscenza della lingua inglese), peraltro già considerati nelle modifiche attuate dal corso di studio. A conclusione dell'analisi delle risposte pervenute, si è ritenuto il progetto di corso coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

Consultazione 2013-2014
(I) Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
- Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
- Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell'istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
- Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E' stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.
(II) Il Coordinatore del Corso ha altresì partecipato al Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi presso la sede di Bologna della Scuola in data 9/1/14.

Consultazione 2007

Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1) La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2) E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3) E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4) E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5) E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2014
(I) Verbale del Consiglio di Corso di Studio che ha esaminato i risultati dei questionari ricevuti e che sono conservati presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali , Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2013-2014
(I) Consultazione tramite questionari: inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Il materiale è conservato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

(II) Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi in data 9/1/14 presso la sede di Bologna della Scuola: verbale
Il verbale è conservato presso la Scuola di Ingegneria e Architettura, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2007
(I) Verbale conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

(II) Verbale conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

Ulteriori informazioni

Le lezioni del I anno di corso si svolgono presso la sede di Viale del Risorgimento mentre quelle del II e III anno si svolgono presso la sede di Via Terracini.
Per informazioni generali gli studeti possono contattare:

Tutor di corso

Docenti di riferimento per l'orientamento:

Prof. Carlo Stramigioli
Prof.ssa Sarah Bonvicini

Contatti e recapiti utili

Per informazioni è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria Studenti
Ufficio Didattico