Laurea in Ingegneria civile

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8888
Classe di corso L-7 - INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Vittorio Di Federico
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile ha come obiettivo la preparazione di laureati in grado di comprendere, gestire e risolvere problemi di media difficoltà legati alla progettazione di strutture e di infrastrutture, all’esecuzione, gestione e controllo di opere civili, di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto e rilevamento.
Il percorso didattico offre al primo anno una solida preparazione di base destinata a fornire gli elementi cognitivi necessari a conoscere e comprendere gli aspetti metodologico-operativi dell'analisi matematica, della fisica matematica, della geometria e della meccanica razionale. Le attività formative caratterizzanti sono selezionate e dimensionate in modo da acquisire la capacità di analisi e le procedure metodologico-operative delle scienze fondanti l’ingegneria civile: la scienza e la tecnica delle costruzioni, l’idraulica e le costruzioni idrauliche, le infrastrutture viarie e l’ingegneria dei trasporti, la topografia. Tali contenuti sono affrontati a partire dal secondo anno e sono completati attraverso metodi, tecniche e strumenti aggiornati, nonché esercitazioni e semplici elaborati progettuali, che consentano di sviluppare una idonea capacità di operare nel campo della progettazione di opere di media complessità con schemi di calcolo ricorrenti.
I contenuti delle attività affini ed integrative sono finalizzate all’arricchimento e al completamento della preparazione mediante l'insegnamento di argomenti delle aree scientifico disciplinari proprie della geologia e delle sue applicazioni, della scienza e tecnologia dei materiali e della fisica tecnica.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE DI BASE
Il laureato, al termine del corso di studi conosce adeguatamente aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento all'analisi numerica
- geometria
- chimica, con particolare riferimento alla tecnologia dei materiali
- fisica
- meccanica razionale.

Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate in lezioni frontali. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono l’impartizione di fondamenti di teoria ed esercitazioni assistite, nonché lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove in itinere e prove d'esame scritte e/o orali, che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE DI BASE PER L'INGEGNERIA CIVILE
Il laureato, al termine del corso di studi, ha una adeguata conoscenza delle scienze di base nell’area dell'Ingegneria civile. Le competenze acquisite sono finalizzate alla padronanza dei principi e all'inquadramento degli strumenti necessari all'interpretazione e all'analisi critica dei problemi caratteristici nell'ambito dell'ingegneria civile.
In particolare:
- possiede le conoscenze fondamentali sui principi, le metodologie e gli strumenti per la modellazione delle strutture
- possiede le conoscenze fondamentali dei principi riguardanti la caratterizzazione fisico meccanica delle terre e le principali metodologie sperimentali per la determinazione dei relativi parametri
- possiede le nozioni fondamentali della meccanica dei fluidi continui e dell'idraulica.

Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate in lezioni frontali. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono l'impartizione di fondamenti di teoria ed esercitazioni assistite, nonché lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove in itinere e prove d'esame scritte e/o orali, che si concludono con l'assegnazione di un voto.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE APPLICATE PER L'INGEGNERIA CIVILE
Il laureato, al termine del corso di studi, ha una adeguata conoscenza delle scienze applicate nell'area dell'Ingegneria civile. Le competenze acquisite sono finalizzate alla risoluzione di problemi di media complessità ricorrenti nell'ambito delle applicazioni dell'ingegneria civile.
In particolare:
- possiede le conoscenze fondamentali sui principi, le metodologie e gli strumenti per il calcolo delle strutture
- possiede le conoscenze fondamentali sui principi, le metodologie e gli strumenti per il calcolo e la progettazione di opere idrauliche
- possiede le conoscenze fondamentali sui principi, le metodologie e gli strumenti per la progettazione geometrica e funzionale delle infrastrutture stradali e della loro sicurezza, la loro gestione e costruzione
- possiede le conoscenze fondamentali delle metodologie di analisi della domanda e dell’offerta di trasporto.

Le conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite attraverso attività formative organizzate in lezioni frontali. Le metodologie di insegnamento
utilizzate comprendono l’impartizione di fondamenti di teoria ed esercitazioni assistite, nonché lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove in itinere e prove d'esame scritte e/o orali, che si concludono con l'assegnazione di un voto.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE DI BASE
Il laureato:
- è capace di applicare strumenti matematici finalizzati all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria, derivanti dalla conoscenza degli aspetti teorico- scientifici delle scienze di base fisiche e matematiche
- sa applicare le competenze acquisite sulle caratteristiche dei materiali, anche innovativi, per la scelta di quelli più idonei alla specifica applicazione strutturale
- è capace di utilizzare in contesto professionale le conoscenze negli ambiti disciplinari della meccanica al fine di comprendere, analizzare e risolvere problemi legati alla progettazione di strutture e alla stima delle relative variabili di progetto.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE DI BASE PER L'INGEGNERIA CIVILE
Il laureato:
- sa svolgere verifiche e progetti di semplici schemi in pressione e a pelo libero e sa svolgere il calcolo delle variabili di progetto per opere idrauliche di media complessità
- sa applicare strumenti per la modellazione del comportamento del terreno e della sua interazione con le strutture
- sa effettuare valutazioni critiche e analisi di affidabilità di dati e processi in base a criteri di trattamento statistico delle osservazioni
- possiede le conoscenze fondamentali sull'ingegneria del rilevamento e sui criteri, le problematiche e le metodologie per il rilievo, il controllo, il monitoraggio e la rappresentazione delle strutture e del territorio.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE APPLICATE PER L'INGEGNERIA CIVILE
Il laureato:
- sa applicare criteri per la progettazione di elementi strutturali e strutture di media complessità in calcestruzzo armato ed acciaio, mediante l'applicazione di schemi ricorrenti
- sa applicare metodi di calcolo ricorrenti e consolidati per la progettazione di opere idrauliche di media complessità in ambito urbano ed extra-urbano
- sa applicare metodi consolidati per la progettazione di elementi strutturali elementari (muri di sostegno, pavimentazioni) e per la scelta dei materiali da costruzione delle infrastrutture stradali
- sa applicare metodi consolidati per la progettazione e gestione dei sistemi di trasporto: collettivo urbano, ferroviario, individuale stradale
- sa applicare i criteri per il calcolo e la progettazione di varie tipologie di strutture semplici dalla concezione strutturale fino al dimensionamento, alle verifiche, al progetto dei particolari costruttivi
- sa inserire il progetto impiantistico nel contesto della progettazione architettonica e strutturale di un fabbricato.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato sa identificare, formulare e risolvere problemi di media difficoltà legati alla progettazione di strutture e di infrastrutture, alla esecuzione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto ed al rilevamento. Sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'ingegneria civile in genere.
Sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati e tramite l'attività assegnata dal relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e durante l'attività di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato:
- sa comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, anche in inglese, potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
- sa redigere autonomamente relazioni tecniche relative a progetti ed interpretare relazioni redatte da altri tecnici.
- sa inserirsi proficuamente in un gruppo di tecnici rivolto alla progettazione ed esecuzione di un'opera civile.
- sa raccogliere, filtrare e interpretare dati nonché formulare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza tecnica. Inoltre, sa comunicare efficacemente tali dati, nonché informazioni, idee, problemi e soluzioni, a interlocutori specialisti e non specialisti.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e, in generale, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima. La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato possiede la capacità di apprendimento necessaria per aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'Ingegneria Civile, rivolti alla progettazione di strutture e di infrastrutture, alla esecuzione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto ed al rilevamento.
Infine, possiede le necessarie capacità di apprendimento per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore (Laurea Magistrale o Master Universitario di I livello), nonché per aggiornare e migliorare in modo continuo le proprie competenze. Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Il corso di studio non prevede il tirocinio curriculare.

Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il corso di studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale

È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione di Laurea di una relazione scritta o un elaborato progettuale il cui argomento, scelto dallo studente, sia coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio. Nella discussione lo studente deve dimostrare la capacità di applicare e comunicare le conoscenze acquisite nel Corso di Studio stesso.
Termini e modalità di svolgimento della prova finale:
L'argomento della relazione o dell'elaborato progettuale è svolto sotto la supervisione di un Docente della Scuola. Il voto è espresso in centodecimi. Il conferimento della lode richiede il giudizio unanime della Commissione
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della prova finale o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 3 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:
- nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;
- per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;
- per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
- per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Accesso a ulteriori studi

Dà Accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE JUNIOR IDRAULICO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progettista di infrastrutture idrauliche di media complessità (reti acquedottistiche, fognarie o di bonifica, etc).

In particolare, l’Ingegnere junior idraulico:
- con riferimento ad opere idrauliche di media importanza e complessità, stima le variabili di progetto, applica schemi di modellazione e di calcolo consolidati e realizza gli elaborati grafici e le relazioni necessarie per la loro progettazione,
- organizza il cantiere e assume responsabilità nell'ambito della Direzione dei Lavori,
- collabora alla progettazione di opere e impianti idraulici di maggiore complessità, per le quali sa identificare le competenze complementari alle proprie e necessarie per la loro corretta progettazione,
- conduce campagne di misura e ne interpreta criticamente i dati,
- conosce il funzionamento dei sistemi idraulici e partecipa alla risoluzione di problemi di pianificazione di interventi di gestione e protezione idraulica del territorio.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità di base nell’ambito delle discipline idrauliche, unite ad una conoscenza dei processi tecnici realizzativi delle opere di ingegneria civile.
In particolare, l’Ingegnere junior idraulico:
- conosce i principi dell’Idraulica, dell’Idrologia e delle Costruzioni Idrauliche e li sa applicare a casi semplici e ricorrenti di opere idrauliche,
- conosce le diverse tipologie di impianti e strutture idrauliche per il convogliamento di correnti in pressione e a superficie libera,
- conosce il corpo Normativo che indirizza l’attività di verifica e progettazione delle strutture idrauliche di media complessità,
- è in grado di progettare e realizzare i dettagli costruttivi ricorrenti, avendo consapevolezza della loro importanza realizzativa di cantiere,
- ha competenze in tema di disegno tecnico per la corretta traduzione grafica dei dettagli costruttivi.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere junior dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: Copre un ruolo tecnico presso Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane, Consorzi di Bonifica) o Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS, Dip. Naz. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, etc.) in vari campi dell’Ingegneria Civile, quale quello della progettazione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto e di interventi sul territorio, nonché quello della gestione e rappresentazione del territorio e delle opere in esso inserite.

Ingegnere junior presso impresa o azienda: Copre un ruolo tecnico presso imprese di costruzioni, ove segue la gestione di cantieri per edilizia pubblica e privata nonché per la realizzazione di infrastrutture. Si occupa del controllo della produzione e del controllo di qualità in aziende dedite alla realizzazione di elementi strutturali e non strutturali prefabbricati.
Copre un ruolo tecnico presso aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano, e che richiedano capacità di gestione tecnico - operativa del progetto, di progettazione di opere riconducibili a schemi ricorrenti e capacità di gestione e controllo dei sistemi territoriali.

Ingegnere junior libero professionista: Previo superamento dell’Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato in Ingegneria Civile potrà iscriversi alla Sezione B dell’albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere semplici conducibili a schemi ricorrenti nonché collaborare alla progettazione di opere più complesse. Potrà anche seguire l’esecuzione della realizzazione di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, coprendo il ruolo di Direttore del Lavori. In qualità di libero professionista, potrà svolgere anche alcune delle attività precedentemente elencate, quale collaboratore esterno di Enti, Amministrazioni ed aziende, o esercitando il proprio lavoro direttamente per un Committente privato.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE JUNIOR DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progettista di infrastrutture e di sistemi di trasporto di media complessità (strade, ferrovie, aeroporti, interporti).

In particolare, l’Ingegnere junior delle infrastrutture e dei trasporti:

- collabora alla progettazione, programma e dirige i controlli in fase costruttiva; con riferimento alla pianificazione e gestione dei sistemi di trasporto,
- analizza la domanda di trasporto e l’offerta di trasporto;
- partecipa alla pianificazione e gestione dei sistemi di trasporto: collettivo urbano, ferroviario, individuale stradale;
- conosce la Normativa tecnica stradale, il fattore umano e la sicurezza della circolazione,
- sa analizzare in modo autonomo le problematiche relative ai materiali stradali,
- collabora con il Responsabile del procedimento nelle fasi di progettazione e realizzazione di infrastrutture stradali,
- possiede una conoscenza rigorosa e sistemica dei sistemi di trasporto che gli permette di partecipare alla risoluzione di problemi di gestione e pianificazione dei sistemi di trasporto, sia in strutture pubbliche, che in studi professionali privati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità di base in ambito della Tecnica dei Trasporti, unite ad una conoscenza dei processi tecnici realizzativi delle opere di ingegneria infrastrutturale.
In particolare, l’Ingegnere junior delle infrastrutture e dei trasporti:
- conosce i principi della Tecnica ed Economia dei Trasporti e delle Costruzioni di Strade, Ferrovie e Aeroporti e li sa applicare a casi semplici e ricorrenti di sistemi di trasporto individuale stradale, collettivo stradale, ferroviario, marittimo e aereo;
- possiede conoscenze di base sulle metodologie per la simulazione dei sistemi di trasporto,
- ha specifiche competenze sulle prestazioni dei materiali che si impiegano nella costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti,
- conosce l’articolato corpus Normativo che presiede e indirizza l’attività di progettazione e verifica delle infrastrutture viarie,
- è in grado di progettare e realizzare infrastrutture stradali semplici, avendo consapevolezza della loro importanza realizzativa di cantiere,
- è in grado di progettare un servizio di trasporto pubblico collettivo
- ha competenze in tema di disegno tecnico per la corretta traduzione grafica dei dettagli costruttivi.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere junior dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: Copre un ruolo tecnico presso Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane, Consorzi di Bonifica) o Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS, Dip. Naz. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, etc.) in vari campi dell’Ingegneria Civile, quale quello della progettazione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto e di interventi sul territorio caratterizzati da una media complessità. Segue le attività di gestione e rappresentazione del territorio e delle opere in esso inserite.

Ingegnere junior presso impresa o azienda: Copre un ruolo tecnico presso imprese di costruzioni, ove segue la gestione di cantieri per edilizia pubblica e privata nonché per la realizzazione di infrastrutture a media complessità. Si occupa del controllo della produzione e del controllo di qualità in aziende dedite alla realizzazione di elementi strutturali e non strutturali prefabbricati.
Copre un ruolo tecnico presso aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano , e che richiedano capacità di gestione tecnico - operativa del progetto, di progettazione di opere riconducibili a schemi ricorrenti e capacità di gestione e controllo dei sistemi territoriali.

Ingegnere junior libero professionista: Previo superamento dell’Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato in Ingegneria Civile potrà iscriversi alla Sezione B dell’albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere semplici riconducibili a schemi ricorrenti nonché collaborare alla progettazione di opere più complesse. Potrà anche seguire l’esecuzione della realizzazione di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, coprendo il ruolo di Direttore del Lavori. In qualità di libero professionista, potrà svolgere anche alcune delle attività precedentemente elencate, quale collaboratore esterno di Enti, Amministrazioni ed aziende, o esercitando il proprio lavoro direttamente per un Committente privato.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE JUNIOR DEL RILEVAMENTO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progetta ed esegue attività di rilevamento di media complessità, utilizzando le tecniche più moderne della Geomatica ai fini di rilievo, monitoraggio e rappresentazione delle strutture e del territorio.
In particolare, l’Ingegnere junior del rilevamento:
- applica metodologie operative e schemi di rilievo di base utilizzando strumentazioni topografiche e geomatiche, terrestri o satellitari, ai fini del rilevamento, controllo e monitoraggio delle strutture e del territorio,
- effettua elaborazioni di base su dati topo-cartografici derivanti da misure di diversa tipologia,
- collabora con altre figure professionali, sia in ambiti pubblici che privati, nella gestione e rappresentazione del territorio e delle opere in esso inserite.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’ingegnere del rilevamento junior possiede competenze di base nel settore dell’ingegneria del rilevamento, quali il tracciamento topografico di cantiere e la realizzazione di reti di inquadramento di modesta complessità.
In particolare, l’Ingegnere junior del rilevamento:
- è in grado di interagire con infrastrutture già esistenti per il controllo, il monitoraggio e la rappresentazione delle strutture e del territorio,
- sa adottare le tecniche di acquisizione ed elaborazione di base per il rilevamento di oggetti e territorio,
- ha conoscenze sufficientemente approfondite per poter utilizzare correttamente i moderni sistemi di riferimento geodetici globali,
- conosce e sa utilizzare infrastrutture esistenti per il posizionamento topografico in tempo reale tramite reti attive GNSS,
- ha le competenze di base per poter effettuare valutazioni circa l’affidabilità di dati e calcoli topografici, adottando analisi statistiche già consolidate.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere junior dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: Copre un ruolo tecnico presso Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane, Consorzi di Bonifica) o Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS, Dip. Naz. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, etc.) in vari campi dell’Ingegneria Civile, quale quello della progettazione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto e di interventi sul territorio, nonché quello della gestione e rappresentazione del territorio e delle opere in esso inserite.

Ingegnere junior presso impresa o azienda: Copre un ruolo tecnico presso imprese di costruzioni, ove segue la gestione di cantieri per edilizia pubblica e privata nonché per la realizzazione di infrastrutture. Si occupa del controllo della produzione e del controllo di qualità in aziende dedite alla realizzazione di elementi strutturali e non strutturali prefabbricati.
Copre un ruolo tecnico presso aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano, e che richiedano capacità di gestione tecnico - operativa del progetto, di progettazione di opere riconducibili a schemi ricorrenti e capacità di gestione e controllo dei sistemi territoriali.

Ingegnere junior libero professionista: Previo superamento dell’Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato in Ingegneria Civile potrà iscriversi alla Sezione B dell’albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere semplici conducibili a schemi ricorrenti nonché collaborare alla progettazione di opere più complesse. Potrà anche seguire l’esecuzione della realizzazione di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, coprendo il ruolo di Direttore del Lavori. In qualità di libero professionista, potrà svolgere anche alcune delle attività precedentemente elencate, quale collaboratore esterno di Enti, Amministrazioni ed aziende, o esercitando il proprio lavoro direttamente per un Committente privato.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE JUNIOR STRUTTURISTA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progettista di strutture ed opere civili di media complessità (edifici, coperture, etc.) riconducibili a schemi ricorrenti:

In particolare:
- modella una struttura mediante un corretto schema di calcolo,
- redige le analisi dei carichi e calcola le sollecitazioni,
- dimensiona gli elementi strutturali, redige gli elaborati grafici e le relazioni di calcolo,
- collabora alla progettazione della struttura nel suo complesso, nonché al controllo dell'esecuzione della struttura (Direttore dei Lavori),
- individua eventuali problematiche di maggior complessità da sottoporre ad un ingegnere strutturista specialistico,
- conduce prove sperimentali e ne interpreta criticamente i dati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste conoscenze, capacità e abilità di base in ambito di meccanica strutturale, unite ad una conoscenza dei processi tecnici realizzativi delle opere di ingegneria civile.
In particolare, l’Ingegnere junior strutturista:
- conosce i principi della Tecnica, della Scienza delle Costruzioni e delle Geotecnica e li sa applicare a casi semplici e ricorrenti di strutture in c.c.a. e acciaio,
- conosce le prestazioni che possono offrire i materiali da costruzione,
- conosce l’articolato corpus Normativo che presiede e indirizza l’attività di progettazione e verifica delle strutture, almeno per la parte legate alle azioni statiche,
- è in grado di progettare e realizzare i dettagli costruttivi ricorrenti, avendo consapevolezza della loro importanza realizzativa di cantiere,
- ha competenze in tema di disegno tecnico per la corretta traduzione grafica dei dettagli costruttivi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere junior dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche: Copre un ruolo tecnico presso Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane, Consorzi di Bonifica) o Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS, Dip. Naz. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, etc.) in vari campi dell’Ingegneria Civile, quale quello della progettazione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto e di interventi sul territorio caratterizzati da una media complessità. Segue le attività di gestione e rappresentazione del territorio e delle opere in esso inserite.

Ingegnere junior presso impresa o azienda: Copre un ruolo tecnico presso imprese di costruzioni, ove segue la gestione di cantieri per edilizia pubblica e privata nonché per la realizzazione di infrastrutture a media complessità. Si occupa del controllo della produzione e del controllo di qualità in aziende dedite alla realizzazione di elementi strutturali e non strutturali prefabbricati.
Copre un ruolo tecnico presso aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano , e che richiedano capacità di gestione tecnico - operativa del progetto, di progettazione di opere riconducibili a schemi ricorrenti e capacità di gestione e controllo dei sistemi territoriali.

Ingegnere junior libero professionista: Previo superamento dell’Esame di stato secondo la vigente normativa, il laureato in Ingegneria Civile potrà iscriversi alla Sezione B dell’albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere semplici riconducibili a schemi ricorrenti nonché collaborare alla progettazione di opere più complesse. Potrà anche seguire l’esecuzione della realizzazione di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, coprendo il ruolo di Direttore del Lavori. In qualità di libero professionista, potrà svolgere anche alcune delle attività precedentemente elencate, quale collaboratore esterno di Enti, Amministrazioni ed aziende, o esercitando il proprio lavoro direttamente per un Committente privato.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
(II)-Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura: Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura, Vicepresidente della sede di Cesena, Coordinatori dei Corsi o loro Delegati

Consultazione 2007 (Istituzione Corso)
(I)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori
(II)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013 -2014
Cfr. Allegato N.1 Elenco 3 Tabella riepilogativa

Consultazione 2007
Cfr. Allegato N.1 Elenchi 1 e 2 Tabella riepilogativa


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Novembre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell'istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre/Dicembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E' stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.

Risultati: SINTESI DEL VERBALE
Dalle risposte è emerso un forte apprezzamento per le figure professionali individuate, che paiono rispondere in soluzione più che soddisfacente alle esigenze dell'ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate. E' stata altresì sottolineata la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
Le organizzazioni hanno utilizzato lo spazio dedicato a osservazioni / suggerimenti per segnalare tematiche che costituiscono delle competenze critiche nelle organizzazioni del settore. Detti suggerimenti forniscono spunti sia per arricchire l'esperienza degli studenti che per condividere l'impianto del progetto formativo in ragione delle sua articolazione. In particolare, sono state segnalate esigenze specifiche in merito all'offerta formativa, con una forte preferenza per gli insegnamenti a carattere pratico e maggiormente attinenti alle esigenze del momento del mercato del lavoro. In generale si è riscontrato che il progetto di corso è coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

(II) Un Delegato del Coordinatore del Corso ha altresì partecipato al Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi presso la sede di Bologna della Scuola in data 9/1/14.

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2)E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3)E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4)E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5)E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2013-2014
(I)-Consultazione tramite questionari: inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
I questionari sono conservati presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

(II) Seminario di illustrazione dei feedback ricevuti in sede di consultazione e di presentazione dell'offerta formativa della Scuola di Ingegneria e Architettura svoltosi in data 9/1/14 presso la sede di Bologna della Scuola: verbale
Il verbale è conservato presso la Scuola di Ingegneria e Architettura, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2007
(I). Verbale. Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna

(II) Verbale. Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

Ulteriori informazioni

Per informazioni generali gli studenti possono contattare:

Tutor di corso

Docente di riferimento per riconoscimento crediti:

Prof.ssa Lisa Borgatti

Contatti e recapiti utili

Per informazioni è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria Studenti
Ufficio Didattico