Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8894
Classe di corso LM-35 - INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
Anni Attivi I, II
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula

Il Corso di Studi è articolato in due curricula:

1) Ingegneria per l'ambiente e Territorio

2) Earth Resources Engineering

Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSITE' DE LIEGE , UNIVERSITY OF MIAMI , COLUMBIA UNIVERSITY OF NEW YORK
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Stefano Gandolfi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea Magistrale ha l'obiettivo formativo specifico di formare le figure professionali Ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo e del territorio, Ingegnere ambientale esperto in tecniche e tecnologie ambientali, Ingegnere ambientale esperto in georisorse e geotecnologie.
L'obiettivo specifico del Corso è perseguito attraverso un percorso didattico centrato sulla definizione di un approfondito percorso formativo nel quale l'allievo possa acquisire la piena padronanza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base e dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti nell'ambito dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio.

I Laureati magistrali potranno approfondire le caratteristiche dei metodi, delle tecniche, degli apparati, dei sistemi e delle infrastrutture fondamentali per la progettazione, esecuzione, gestione e controllo delle opere che comportano modificazioni, anche molto complesse, della biosfera con particolare riferimento a quello strato della terra nel quale si accumulano le funzioni antropiche nonché le risorse di interesse attuale e potenziale per l'uomo.
Il Corso di studio presenta una spiccata multidisciplinarietà ed intersettorialità che si realizza a partire da un'ampia base comune di conoscenze e si orienta attraverso tre principali obiettivi formativi specifici volti a operare nei settori:

- degli scavi a cielo aperto ed in sotterraneo, dei sondaggi in terreni e rocce, per la progettazione avanzata di gallerie ed altre opere civili e minerarie. Sviluppa altresì gli aspetti scientifici e tecnologici innovativi relativi alla coltivazione e valorizzazione delle georisorse, finalizzate alla produzione sostenibile di materie prime e materiali industriali. Vengono evidenziati gli aspetti innovativi legati alla progettazione e alla sicurezza dei cantieri, i processi innovativi di trattamento e di recupero dei materiali da demolizioni e l'impatto ambientale dell'attività estrattiva.

- Nell'area dei fluidi del sottosuolo prepara tecnici altamente specializzati in grado di utilizzare le metodologie e le tecniche più avanzate per la esplorazione, ricerca e produzione dei fluidi presenti nel sottosuolo (idrocarburi, acqua, fluidi geotermici) e studia, in particolare: il moto monofase e multifase ed il trasporto di sostanze miscibili e non miscibili; le tecniche più avanzate per la salvaguardia delle risorse idriche sotterranee e gli interventi connessi per il loro disinquinamento; le tecniche di campionamento del suolo mediante sondaggi di varia natura.

- Dell'analisi del rischio ambientale, con riferimento a condizioni particolarmente complesse, indotto da attività e da insediamenti antropici. La valutazione complessiva prevede di effettuare: in sede di progettazione avanzata, lo studio di impatto ambientale delle fasi di realizzazione, operatività e dismissione delle attività, ivi incluso il rischio da eventi incidentali ed il destino ambientale degli inquinanti; in sede di esercizio, lo sviluppo di sistemi avanzati di gestione ambientale, di sicurezza e di monitoraggio degli innumerevoli parametri di misura degli impatti.

Lo studio delle tecniche sopra riportate è integrato da un approfondimento della conoscenza di elementi per l'analisi, la realizzazione e gestione degli interventi tecnologici per il contenimento delle emissioni al fine della mitigazione, nel loro complesso, degli impatti suddetti. Si farà particolare riferimento agli interventi più innovativi per la riduzione all'origine di emissioni liquide, gassose, solide e sonore, agli impianti di depurazione più innovativi per il trattamento sia di reflui liquidi civili e industriali sia di emissioni gassose, allo smaltimento e al recupero dei rifiuti, alla bonifica di siti inquinati secondo le tecniche più avanzate.

- Degli interventi più innovativi per la protezione e il recupero del territorio, attraverso la prevenzione e il controllo dei dissesti territoriali di origine naturale e/o antropica. Tra tali interventi, si ricordano quelli di previsione, prevenzione e controllo del rischio idrogeologico, di sistemazione dei bacini idrografici e dei corsi d'acqua, di regimazione dei litorali, di protezione civile, di monitoraggio dell'evoluzione del territorio ed in particolare dei movimenti franosi, nonché quelli di rilievo, gestione, controllo e protezione dai rischi naturali (sismico, vulcanico e geomorfologico), ed infine quelli finalizzati alla valutazione di impatto ambientale di complesse opere ingegneristiche.

Il raggiungimento di tali obiettivi è ottenuto attraverso un percorso didattico che prevede, oltre a un consolidamento della preparazione di base fisico-matematica, l'acquisizione di specifiche competenze di tipo professionale ed operativo in tutte le discipline caratterizzanti l'Ingegneria per l'ambiente e il territorio; in particolare, ci si riferisce alla protezione del suolo e del territorio, alle tecniche e tecnologie ambientali, e alle georisorse e geotecnologie. Nel percorso didattico si dà un adeguato spazio ad attività autonome dello studente rivolte allo svolgimento di esercitazioni, attività di laboratorio rivolte alla redazione di elaborati progettuali o di approfondimenti su temi specifici, che gli consentano di maturare una buona capacità di operare nel campo della progettazione, l'esecuzione, la gestione e il controllo di opere anche di elevata complessità.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE APPROFONDITE DI BASE
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base di aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento all’analisi numerica
- all'ingegneria delle acque
- alla sicurezza industriale
- geomatica
- alla microbiologia e biotecnologia
- alla estrazione e gestione delle risorse energetiche e non energetiche nella fase di uso e riuso
- alla geologia e geotecnica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROTEZIONE DEL SUOLO
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza su tutti gli aspetti metodologici ed operativi relativi alla protezione del suolo ed in particolare ha conoscenza specifiche per la:

-progettazione, costruzione e gestione di opere di ingegneria idraulica per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la protezione del territorio
- costruzione e gestione di reti topografiche di monitoraggio o per la rappresentazione del territorio
- costruzione e gestione di impianti per il trattamento delle acque reflue
- costruzione e gestione di opere di Ingegneria Sanitaria ambientale
- valutazione del contesto geologico fondamentale per la progettazione di opere di consolidamento o regimentazione delle acque.

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE E TECNOLOGIE AMBIENTALI
Il laureato magistrale ha conoscenza approfondite in relazione a:
- sicurezza delle tecnologie di processo
- analisi e valutazione quantitativa del rischio
- progettazione sicura e sostenibile di apparecchiature ed impianti
- tecnologie per la protezione dell'ambiente e la limitazione delle emissioni
- processi per la tutela ambientale, il disinquinamento ed il trattamento dei rifiuti
- conosce gli aspetti fondamentali ed alcuni processi rappresentativi relativi all'applicazione delle biotecnologie in campo industriale ed ambientale.


AREA DI APPRENDIMENTO: GEORISORSE E GEOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale:
- conosce l'analisi del ciclo di vita dei materiali e dei processi
- conosce il funzionamento delle macchine e dei processi più idonei nel campo delle attività estrattive
- ha conoscenze specifiche nell'ambito delle opere di produzione, gestione e trasporto delle principali fonti energetiche primarie (in particolare greggio, gas naturale, energia geotermica) e dei fluidi del sottosuolo.
- conosce e tiene in considerazione gli aspetti legati alle problematiche ambientali e di sostenibilità delle varie fonti energetiche (comprese le rinnovabili), le problematiche degli idrocarburi non convenzionali, la sicurezza ambientale dell'industria petrolifera e i problemi di trasporto e stoccaggio del gas naturale e della CO2 nel sottosuolo.
- ha conoscenze specifiche nel settore estrattivo e in quello dei grandi scavi per infrastrutture.
- ha conoscenze specifiche nell'ambito della sicurezza nei cantieri.


AREA DI APPRENDIMENTO: OFF-SHORE ENGINEERING
Il laureato magistrale ha competenze su:
- le tecnologie per lo sfruttamento di risorse petrolifere off-shore
- gli aspetti di sicurezza, di tutela ambientale e di igiene del lavoro in impianti off-shore
- le tecniche di monitoraggio delle strutture off-shore e le tecniche per il rilievo dei fondali oceanici nonché le tecniche per il posizionamento di infrastrutture off-shore
- progettazione di strutture portuali, strutture di approdo e protezione dei litorali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE APPROFONDITE DI BASE
Il laureato magistrale:
- è capace di applicare all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria strumenti matematici, fisici ed in genere derivanti dalla approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base;
- è capace di progettare e costruire infrastrutture idrauliche ed opere civili e ambientali per la protezione del territorio da rischi idrogeologici
- è capace di progettazione, gestire e controllare attività estrattive sia nell'ambito delle cave e miniere sia nell'ambito dell'estrazione di idrocarburi
- è in grado di applicare le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente alla progettazione ed alla conduzione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
- è capace per condurre analisi di sicurezza e valutazioni di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative agli aspetti di sicurezza e tutela ambientale alla progettazione e conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
- è capace di progettare e realizzare reti geodetiche per il monitoraggio del territorio.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROTEZIONE DEL SUOLO
Il laureato magistrale:
- è capace di applicare i metodi più avanzati e corretti per il monitoraggio del territorio con particolare riferimento allo studio dei movimenti verticali ed orizzontali della superficie terrestre a seguito di fenomeni naturali o antropici (frane, subsidenza, terremoti , estrazione di idrocarburi o acqua da sottosuolo)
- è capace di progettare opere anche complesse nell'ambito delle infrastrutture idrauliche che riguardano l'ingegneria civile e ambientale con particolare riferimento alla misura delle portate fluviali e delle precipitazioni, ai modelli afflussi-deflussi ed alla stima delle portate di piena.
- è capace di progettare opere per la gestione ed il collaudo funzionale: degli impianti di trattamento delle acque di rifiuto; delle opere e dei sistemi naturali applicabili al risanamento dei corpi idrici.

AREA DI APPRENDIMENTO: TECNICHE E TECNOLOGIE AMBIENTALI
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente alla progettazione ed alla conduzione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
- è in grado di condurre analisi di sicurezza e valutazioni di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative agli aspetti di sicurezza e tutela ambientale alla progettazione e conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
- è in grado partecipare, applicando le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente, a studi e valutazioni di impatto ambientale di sistemi industriali
- ha la capacità di progettare e condurre impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per lo sviluppo e l'innovazione in processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.


AREA DI APPRENDIMENTO: GEORISORSE E GEOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale:
- è in grado di progettare attività estrattive con particolare riferimento a miniere, cave
- è in grado di operare con piena conoscenza delle problematiche in essere nell'area dell'ingegneria della sicurezza dei cantieri (ivi comprese le grandi opere).
- è in grado di progettare opere per la valorizzazione ed utilizzazione delle risorse naturali o riciclate
- sa operare nell'ambito degli impianti di trattamento delle materie prime e nel settore dei fluidi del sottosuolo
- sa progettare e sviluppare i processi di coltivazione dei giacimenti di idrocarburi
- ha la capacità di valorizzare e utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali e riciclate
- ha la capacità di preparare le materie prime destinate ai diversi settori industriali e delle costruzioni
- è in grado di applicare i criteri di scelta e di progettazione delle macchine e dei processi più idonei nel campo delle attività estrattive
- ha la capacità di progettare le opere e le attività gestione di produzione e trasporto delle principali fonti energetiche primarie (in particolare greggio, gas naturale, energia geotermica) e dei fluidi del sottosuolo.


AREA DI APPRENDIMENTO: OFF-SHORE ENGINEERING
Il laureato magistrale:
- è in grado di affrontare e risolvere problemi relativi alla selezione di tecnologie impiantistiche off-shore per applicazioni oil&gas up-stream e mid-stream
- è in grado di progettare sistemi per il monitoraggio di piattaforme e pianificare campagne di rilievo o metodi geomatici per la posa di infrastrutture in ambito off-shore
- è in grado di progettare strutture portuali, strutture di approdo e eseguire opere per la protezione dei litorali.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
• sa identificare, formulare, approfondire e risolvere i problemi di elevata difficoltà legati alla conoscenza delle caratteristiche dei metodi, delle tecniche, degli apparati, dei sistemi di gestione e controllo delle opere che comportano complesse modificazioni ambientali;
• sa aggiornarsi costantemente su normative, metodi, tecniche e strumenti più avanzati nel campo dell'ingegneria ambientale; sa altresì tenersi aggiornato in un contesto internazionale.
• sa aggiornarsi, ricorrendo alla letteratura specializzata, su metodi, tecniche e strumenti del settore dell'Ingegneria dell'Ambiente e Territorio
• ha la capacità di comprendere articoli pubblicati nella letteratura tecnico-scientifica nazionale ed internazionale e di procedere alla formulazione di un giudizio autonomo sulla loro rilevanza e implicazione.

Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate nell'ambito "Ingegneria per l'ambiente e territorio" e ad ulteriori attività formative che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
• è in grado di comunicare efficacemente in forma scritta, orale ed anche in inglese (livello B2), dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni ad interlocutori specialisti e non; potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici
• sa redigere e relazioni tecniche relative ai progetti effettuati e interpretare relazioni tecniche scritte da collaboratori, superiori, subalterni;
• sa "leggere" e produrre autonomamente norme interne aziendali e manuali tecnici
• ha capacità di interagire professionalmente con tecnici in possesso di competenze specifiche anche diverse dalle sue, in particolare del settore dell'ingegneria Civile Ambientale;
• sa coordinare, lavorare ed integrarsi in lavoro di gruppo con il ruolo di ingegnere, collaboratore o coordinatore di tecnici.

Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale
- è in grado di aggiornarsi sui metodi e sulle tecniche più innovative nell'ambito delle tematiche dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio.
- gli consente di poter progettare e modellare, ottimizzare e mettere a punto metodologie, sistemi ed apparati anche complessi.
- E' in grado di intraprendere, con piena autonomia, studi di livello superiore.

Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia.
Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Attività tirocinio


Il tirocinio curriculare è un'attività formativa prevista nel piano didattico del Corso di Studio per il completamento della formazione universitaria che consente di acquisire i crediti previsti nel piano di studio e le competenze pratiche per un primo contatto col mondo del lavoro. Può essere svolto sia presso strutture interne sia esterne all'Università, in Italia e all'estero.
Il tirocinio per tesi di laurea magistrale è il tirocinio curriculare finalizzato alla predisposizione della tesi di laurea, sulla base di un progetto concordato con il relatore e la struttura ospitante.
Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Ufficio mobilità studentesca internazionale

Prova finale


È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale.
La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione per la prova finale di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore il cui argomento, scelto dallo studente, sia coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.

L'elaborato di tesi di laurea magistrale deve evidenziare una congrua attività svolta dallo studente nell'approfondimento della materia e degli strumenti modellistico-sperimentali ad essa associati, anche con riferimento ad aspetti di tipo progettuale.
Termini e modalità di svolgimento della prova finale.
L'argomento della relazione o dell'elaborato progettuale è svolto sotto la supervisione di un Docente della Scuola. Il voto è espresso in centodecimi. Il conferimento della lode richiede il giudizio unanime della Commissione.
A richiesta dello studente, il Consiglio di Corso di Studio può, seguendo la procedura prevista dall'Università di Bologna inerente gli stage e i programmi di mobilità internazionale, e in conformità con le leggi comunitarie, autorizzare uno stage ai fini della preparazione della tesi di laurea o comunque legato ad un progetto che mira a sviluppare le capacità di apprendimento e accademiche.
Queste esperienze di apprendimento non possono durare più di 6 mesi e dovranno essere completate entro il termine previsto per la laurea, ma possono anche portare alla concessione di crediti:
• - inclusi nella quota per l'esame finale;
• - per attività di tirocinio previste dal piano didattico;
• - per attività a scelta libera valevoli per il tirocinio.
• - per attività aggiuntive, sui crediti per i quali si supera il numero necessario per la laurea.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE ESPERTO IN PROTEZIONE DEL SUOLO E DEL TERRITORIO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo e del territorio formato nella laurea magistrale costituisce una figura professionale pienamente formata che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di sistemi di monitoraggio del territorio in aree caratterizzate da dissesto idrogeologico, subsidenza, rischio sismico, in aree soggette a esondazioni o erosione costiera, svolgendo le seguenti funzioni:
- Progetta interventi anche complessi finalizzati alla protezione da dissesti per cause naturali e antropiche (opere per la protezione dal rischio idrogeologico, sistemazione di bacini idrografici e di corsi d'acqua, regimazione dei litorali).
- Progetta sistemi avanzati di monitoraggio, di rilievo, gestione e controllo di rischi naturali (sismico, vulcanico e geomorfologico).
- Applica autonomamente conoscenze della topografia e geodesia per applicazioni cartografiche, di rilievo e di trattamento di complesse reti geodetiche/topografiche.
- Progetta sistemi di monitoraggio geodetico per la valutazione dei movimenti del territorio con particolare riferimento alle frane, alla subsidenza, all'erosione costiera.
- Effettua analisi per la valutazione di impatto ambientale di opere ingegneristiche complesse.
- Progetta e verifica sistemi di drenaggio e opere/strategie per la gestione delle risorse idriche.
- Esegue in piena autonomia simulazioni matematiche dei processi fisici che regolano problemi complessi relativi al flusso dell'acqua sul suolo e nel sottosuolo.
- Realizza e analizza con piena autonomia indagini geotecniche, geognostiche e analisi di stabilità su terreni.
- Generalmente collabora o con Enti ed Amministrazioni pubbliche (Regioni, Provincie, Comuni, Protezione Civile, Autorità di Bacino, etc..) o con Aziende private e studi tecnici.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze che caratterizzano l'ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo possono essere elencate:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alla protezione del suolo;
- conoscenza dei metodi più avanzati e corretti per il monitoraggio del territorio con particolare riferimento allo studio dei movimenti verticali ed orizzontali della superficie terrestre a seguito di fenomeni naturali o antropici (frane, subsidenza, terremoti , estrazione di idrocarburi o acqua da sottosuolo)
- conoscenza delle tecniche di misura delle variabili idrologiche (portate fluviali e precipitazioni), dei modelli matematici idrologici ed idraulici e delle procedure avanzate per la stima delle variabili idrologiche di progetto (ad es. piena secolare).
- conoscenza delle opere civili ed ambientali (anche complesse) nell'ambito delle infrastrutture idrauliche e degli interventi di sistemazione fluviale e di bacino.
- conoscenza delle tecniche ingegneristiche necessarie alla progettazione di opere per la gestione ed il collaudo funzionale: degli impianti di trattamento delle acque di rifiuto; delle opere e dei sistemi naturali applicabili al risanamento dei corpi idrici
- conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
- capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
- capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali
- conoscenze di contesto e capacità trasversali.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali che caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo si può elencare:
- imprese
- enti pubblici
- enti privati
- studi professionali di consulenza ambientale che operano nell'ambito dell'innovazione e sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione, della realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo, del monitoraggio
- dell'ambiente e del territorio,
- della difesa del suolo,
- della gestione di sistemi complessi (delle risorse ambientali e geologiche),
- della valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere anche complesse.
- e in generale nell'area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE ESPERTO IN TECNICHE E TECNOLOGIE AMBIENTALI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere ambientale esperto in tecniche e tecnologie ambientali formato nella laurea magistrale costituisce una figura professionale pienamente formata che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali. I principali settori industriali di riferimento sono quello chimico, petrolifero svolgendo le seguenti funzioni:
- Partecipa - in fase di realizzazione, operatività e dismissione delle attività alla redazione di studi di impatto ambientale di opera civili e di impianti industriali.
- Opera negli organi tecnici della pubblica amministrazione per tutte le attività di tutela dell'ambiente che risultino di loro competenza.
- Collabora con i tecnici di settore alla individuazione di modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura delle attività che si configurino tra le migliori tecniche disponibili idonee a conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso.
- E' responsabile di programmi di gestione ambientale e/o di sicurezza, della organizzazione e della gestione dei piani di controllo ambientale previsti per attività soggette ad autorizzazione.
- Interviene criticamente e in piena autonomia sui problemi di sicurezza in un'industria di processo, indicando metodi e strumenti innovativi per la loro valutazione e risoluzione.
- Identifica e quantifica con modelli previsionali gli impatti ambientali di attività antropiche.
- Analizza criticamente, realizza, e gestisce interventi tecnologici anche innovativi per il contenimento delle emissioni liquide, gassose, solide e sonore negli impianti di depurazione per il trattamento di reflui civili e industriali.
- Definisce e gestione autonomamente gli interventi tecnologici per lo smaltimento e il recupero di rifiuti, e per la bonifica di siti inquinati.
- Progetta, realizza, collauda gestisce sistemi, anche complessi, di controllo della qualità ambientale. Cura altresì la elaborazione dei dati da questi acquisiti in funzione sia della comunicazione ambientale sia della predisposizione di piani di risanamento.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze he caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo possono essere elencate:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata tecniche e tecnologie ambientali
- conoscenza delle problematiche relative alla sicurezza e tutela per l'ambiente alla progettazione ed alla conduzione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
- conoscenza delle problematiche relative all'analisi di sicurezza e valutazioni di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- conoscenze relative agli aspetti di sicurezza e tutela ambientale alla progettazione e conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquina
- conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente, a studi e valutazioni di impatto ambientale di sistemi industriali
- conoscenza delle tecniche di progettazione e conduzione di impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
- capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare
- capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
- capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali
- conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali che caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in tecniche e tecnologie ambientali si può elencare:
- Imprese
- enti pubblici
- enti privati
- studi professionali di consulenza ambientale
- per la progettazione di tecnologie di depurazione di liquidi e gas,
- per la (bio)remediation di siti contaminati,
- per l'innovazione e lo sviluppo di produzioni pulite,
- per la progettazione di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente;
- per la valutazione degli impatti continui ed accidentali degli impianti e delle opere antropiche,
- per la definizione di misure di prevenzione e protezione dai rischi di esposizione alle sostanze pericolose,
- per la predisposizione di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza
- per divenire auditor e verificatori ambientali e di sicurezza.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE ESPERTO IN GEORISORSE E GEOTECNOLOGIE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere ambientale esperto in georisorse e geotecnologie formato nella laurea magistrale costituisce una figura professionale pienamente formata che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di cave, miniere, industrie petrolifere, impianti di valorizzazione dei materiali e aziende per lo smaltimento dei rifiuti svolgendo, le seguenti funzioni:
- Progetta e gestisce in piena autonomia scavi a cielo aperto e in sotterraneo per la realizzazione di opere civili e minerarie.
- Risolve autonomamente problemi di produzione e valorizzazione di georisorse finalizzate alla approvvigionamento sostenibile di materie prime e materiali industriali.
- Progetta e gestisce le opere di sicurezza dei cantieri civili e minerari.
- Progetta processi avanzati di trattamento e recupero di materiali derivanti da lavori di demolizione e da attività estrattiva.
- Progetta, coordina e gestisce attività, connesse alla esplorazione, ricerca e produzione di fluidi presenti nel sottosuolo (idrocarburi, acqua, fluidi geotermici).
- Esegue in autonomia simulazioni numeriche, mediante modelli matematici, di problemi complessi relativi al moto mono e polifasico, anche non isotermo, di fluidi miscibili e non miscibili del sottosuolo.
- Valuta georisorse e inquinanti in piena autonomia - con particolare riferimento a selezione di aree, volumi, ottimizzazione delle campionature, cartografie di distribuzioni spazio-temporali - utilizzando metodi geostatistici.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze che caratterizzano l'ingegnere ambientale esperto in georisorse e geotecnologie possono essere elencate:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alle georisorse e alla geoingegneria
- conoscenza degli aspetti legati alla valorizzazione e l'uso sostenibile delle risorse naturali e riciclate
- conoscenza degli aspetti legati alla preparazione delle materie prime destinate ai diversi settori industriali e delle costruzioni
- conoscenza degli aspetti legati all'analisi del ciclo di vita dei materiali e dei processi
- conoscenza dei criteri di scelta e di progettazione delle macchine e dei processi più idonei nel campo delle attività estrattive
- conoscenza degli aspetti legati alla produzione e il trasporto delle principali fonti energetiche primarie (in particolare greggio, gas naturale, energia geotermica) e conoscenze dei fluidi del sottosuolo
- conoscenza delle problematiche ambientali e di sostenibilità delle varie fonti energetiche (comprese le rinnovabili), le problematiche degli idrocarburi non convenzionali, la sicurezza ambientale dell'industria petrolifera e i problemi di trasporto e stoccaggio del gas naturale e della CO2 nel sottosuolo
- conoscenza delle modalità di progettazione del settore estrattivo e in quello dei grandi scavi per infrastrutture
- conoscenze inerenti la sicurezza nei cantieri
- conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
- capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare
- capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
- capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali
- conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali che caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in georisorse e geotecnologie si possono elencare:
- imprese
- enti pubblici
- enti privati
- multiutilities per la gestione integrata dei rifiuti solidi e nella progettazione e gestione di impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti
- studi professionali di consulenza ambientale:
- per l'innovazione e sviluppo della produzione,
- per la progettazione avanzata, sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio
- per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere anche complesse, nella progettazione di attività estrattive
- per la realizzazione impianti di trattamento delle materie prime e nel settore dei fluidi del sottosuolo
- nell'area dell'ingegneria della sicurezza dei cantieri e delle grandi opere.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE ESPERTO IN INGEGNERIA OFF-SHORE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere ambientale esperto in ingegneria off-shore formato nella laurea magistrale costituisce una figura professionale pienamente formata che opera nella progettazione e gestione operativa di piattaforme off-shore o problematiche di natura portuale.
Gli ambiti di riferimento sono quelli dell’Ingegneria Petrolifera e Chimica ma anche dell’ingegneria idraulica e ambientale. In particolare:
- Progetta e gestisce in piena autonomia sistemi per il posizionamento di infrastrutture off-shore o sistemi monitoraggio topografico di piattaforme off-shore.
- Risolve autonomamente problemi di produzione di georisorse finalizzate all'approvvigionamento sostenibile di materie prime e materiali industriali.
- Progetta e gestisce le opere di sicurezza dei cantieri portuali o in piattaforme offshore.
- Si occupa di problematiche legate alla gestione ed uso delle risorse biologiche marine.
- Progetta opere di difesa costiera, opere portuali e opere offshore e sa valutare il loro impatto sull’ambiente limitrofo.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze che caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in ingegneria off-shore possono essere elencate:
- conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria off-shore
- conoscenza degli aspetti legati alla valorizzazione e l'uso sostenibile delle risorse nell'ambito Oil&Gas
- conoscenza degli aspetti di sicurezza e salute nelle strutture off-shore
- conoscenza degli aspetti legati alla progettazione di difesa costiera, opere portuali e opere offshore e sa valutare il loro impatto sull'ambiente limitrofo
- conoscenza dei criteri di scelta e di progettazione di sistemi di posizionamento per la realizzazione di infrastrutture off-shore
- conoscenza dei criteri di scelta e di progettazione di sistemi di monitoraggio di infrastrutture off-shore
- conoscenza degli aspetti legati alla produzione e il trasporto delle principali fonti energetiche primarie (in particolare greggio, gas naturale) e conoscenze dei fluidi del sottosuolo
- conoscenza delle problematiche ambientali nell'industria petrolifera e dei problemi di trasporto e stoccaggio del gas naturale e della CO2 nel sottosuolo
- conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali che caratterizzano l’ingegnere ambientale esperto in ingegneria off-shore si possono elencare:
- imprese
- enti privati
 - per la progettazione avanzata, sistemi di controllo e monitoraggio in ambito off-shore
 - per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere anche complesse, nella progettazione di attività estrattive
- per la realizzazione impianti di estrazione dei fluidi del sottosuolo
- nell'area dell'ingegneria della sicurezza dei cantieri e delle grandi opere off-shore.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazione 2013 - Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
Consultazione 2007 (Istituzione Corso).
(I)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori.
(II)- Preside della Facoltà di Ingegneria ,Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Cfr. Allegato N.1 Elenco 3 Tabella riepilogativa

Consultazione 2007
Cfr. Allegato N.1 Elenchi 1 e 2 Tabella riepilogativa


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Ottobre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.

Risultati:
Dalle risposte è emerso un forte apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore/ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate. E’ stata altresì sottolineata la rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
Le organizzazioni hanno utilizzato lo spazio dedicato a osservazioni/suggerimenti sia per segnalare tematiche che costituiscono delle competenze critiche nelle organizzazioni del settore e fornire spunti sia per arricchire l’esperienza degli studenti che per condividere l’impianto del progetto formativo in ragione delle sua articolazione.
Si ritiene che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria.
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria.

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1) La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2) E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3) E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque
soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4) E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5) E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2013
Inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
I questionari sono conservati presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2007
(I)
Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

(II)
Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

Ulteriori informazioni

Per informazioni generali gli studenti possono contattare:
Tutor del corso

Contatti e recapiti utili

Per informazioni utili è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria studenti
Ufficio didattico