Laurea Magistrale in Civil engineering

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8895
Classe di corso LM-23 - INGEGNERIA CIVILE
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSITE' DE LIEGE , UNIVERSITY OF MIAMI , COLUMBIA UNIVERSITY OF NEW YORK
Tipologia Corso interamente internazionale
Coordinatore del corso Stefano de Miranda
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea Magistrale si propone di fornire ai laureati un livello di preparazione e di specializzazione che li renda in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico-organizzativi in contesti lavorativi che richiedono la conoscenza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base e dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti specifici dell'ambito dell'ingegneria civile, ma senza tralasciare gli aspetti generali.
Il Corso di Laurea mira a formare figure professionali altamente qualificate e molto richieste sia in ambito locale che nazionale. Il raggiungimento di tali obiettivi è ottenuto attraverso un percorso didattico che prevede, a valle di una solida preparazione di base fisico-matematica completata nella Laurea Magistrale con alcuni corsi specifici, l'acquisizione di competenze di tipo professionale ed operativo in tutte le discipline caratterizzanti l'Ingegneria Civile, ed in particolare la progettazione, l'esecuzione, la gestione e il controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto, di opere geotecniche, di interventi sul territorio nonché il rilevamento in ambito territoriale ed urbano.


Le attività formative caratterizzanti sono selezionate in modo da fornire competenze sull’analisi delle procedure metodologico-operative avanzate delle scienze fondanti l’ingegneria civile:
- formazione specialistica nell'ambito dell'Ingegneria delle strutture, in cui gli strumenti e le metodologie vengono applicati con particolare attenzione all’ analisi della progettazione, della conservazione e recupero delle opere, della sicurezza;
- competenze specialistiche nell'ambito dell'Ingegneria delle Infrastrutture Idrauliche;
- formazione interdisciplinare nell’ambito della progettazione di strutture off-shore, con finalità di produzione energetica ed estrattiva.

Nel percorso didattico si dà un adeguato spazio ad attività autonome dello studente rivolte allo svolgimento di esercitazioni e attività di laboratorio che consentano di maturare una buona capacità di operare nel campo della progettazione, l'esecuzione, la gestione e il controllo di opere anche di elevata complessità.
Il corso è erogato interamente in lingua inglese ed è rivolto sia a studenti stranieri che a studenti italiani interessati a confrontarsi in un contesto internazionale. L'organizzazione del percorso didattico offre la possibilità di trascorrere un periodo all’estero.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE APPROFONDITE DI BASE
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base di aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento all’analisi numerica
- chimica e fisica, con particolare riferimento alla fluidodinamica
- geologia, con particolare riferimento alle azioni sulle strutture
- meccanica delle terre e delle strutture, con particolare riferimento alla loro interazione
- modellistica matematica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi, ha una approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di strutture civili, nonché delle procedure necessarie per la stima delle relative variabili di progetto.

AREA DI APPRENDIMENTO: RILIEVO E CONTROLLO DEL TERRITORIO
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi, ha una approfondita conoscenza degli aspetti di rilievo del territorio e di recupero ambientale, con particolare riguardo agli aspetti legati allo sviluppo sostenibile.

AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE DEI RISCHI NATURALI
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi, ha una approfondita conoscenza dei rischi naturali, nonché delle relative procedure di mitigazione e controllo.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: CONOSCENZE APPROFONDITE DI BASE
Il laureato magistrale:
- è capace di applicare strumenti matematici finalizzati all’interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria, derivanti dalla approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base;
- è capace di utilizzare in contesto professionale le approfondite conoscenze negli ambiti disciplinari della meccanica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto al fine di comprendere, analizzare e risolvere problemi legati alla progettazione di strutture e alla stima delle relative variabili di progetto.
- Possiede conoscenze avanzate sui principi, le metodologie e gli strumenti per la modellazione ed il calcolo di strutture realizzate con diversi materiali (calcestruzzo armato, acciaio, muratura, legno) e con l'utilizzo di differenti tecnologie e tipologie strutturali (strutture precompresse, prefabbricate, etc.).

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale:
- conosce e sa applicare i criteri per il calcolo e la progettazione di varie tipologie di strutture anche complesse (strutture intelaiate, coperture, ponti, serbatoi, strutture interrate, fondazioni, etc.), dalla concezione strutturale fino al dimensionamento, alle verifiche, al progetto dei particolari costruttivi;
- conosce approfonditamente le caratteristiche dei materiali, anche innovativi, e applica tali conoscenze per la scelta di quelli più idonei alla specifica applicazione strutturale;
- sa utilizzare software di calcolo anche sofisticati, per condurre analisi lineari, non lineari ed in campo dinamico della strutture;
- possiede le conoscenze sui principi, le metodologie e gli strumenti per la valutazione delle sollecitazioni di progetto, la valutazione dell'impatto sull'ambiente circostante e la progettazione di infrastrutture ed opere idrauliche anche complesse in ambito urbano, rurale, montano, fluviale o marino, mediante l'applicazione di metodi di calcolo aggiornati, selezionati con autonoma responsabilità;
- è in grado di applicare le teorie e le tecniche per la progettazione, costruzione, gestione e manutenzione delle infrastrutture viarie (stradali e ferroviarie, incluse quelle in sotterraneo, aeroportuali);
- sa affrontare in modo autonomo la progettazione geometrica e funzionale delle infrastrutture in relazione alla domanda di trasporto, alla sicurezza, all'esercizio, all'impatto socio-economico e sull'ambiente;
- è in grado di applicare le tecniche costruttive e di gestione delle opere infrastrutturali, sulla meccanica dei materiali stradali, sul progetto e l'analisi strutturale delle sovrastrutture stradali, ferroviarie ed aeroportuali, sulla valutazione della loro stabilità e funzionalità e sull'organizzazione, la gestione e la sicurezza dei cantieri e degli impianti per la realizzazione delle infrastrutture;
- sa progettare le diverse tipologie di reti di trasporto, anche complesse nelle quali sono presenti più modalità di trasporto (plurimodali), tenendo conto della domanda, dell'offerta di trasporto e della loro interazione e degli aspetti tecnologici del problema della progettazione;
- è in grado di applicare le metodologie per la modellazione dei sistemi di trasporto: individuale stradale, collettivo stradale, ferroviario, marittimo e aereo;
- è in grado di applicare le metodologie per la valutazione di progetti alternativi di trasporto, metodologie che tengono conto del punto di vista degli utenti diretti del sistema di trasporto e della collettività nel suo complesso, in particolare in relazione al problema dell'impatto ambientale e della sicurezza nei sistemi di trasporto;
- è in grado di applicare le metodologie e gli strumenti per la modellazione del comportamento del terreno e della sua interazione con le strutture;
- sa affrontare il calcolo delle principali opere geotecniche, anche complesse (fondazioni, opere di sostegno, rilevati, scavi, ecc.);
- è in grado di progettare utilizzando tecniche "energy saving" gli involucri degli edifici e il complesso del sistema edificio-impianto. È in grado di progettare l'impiantistica per l'uso di fonti rinnovabili di energia;
- sa inserire il progetto impiantistico nel contesto della progettazione architettonica e strutturale di un fabbricato;
- è in grado di partecipare alla conduzione di prove sperimentali anche complesse in vari settori dell'Ingegneria Civile e di interpretarne criticamente i dati.

AREA DI APPRENDIMENTO: RILIEVO E CONTROLLO DEL TERRITORIO
Il laureato magistrale:
- conosce approfonditamente le caratteristiche dei materiali, anche innovativi, e applica tali conoscenze per la scelta di quelli più idonei al recupero ambientale ed all’intervento sostenibile;
- sa valutare il livello di sicurezza di una struttura di nuova progettazione o esistente, con riferimento ai moderni requisiti delle normative di tipo prestazionale;
- è in grado di gestire in modo ottimale le reti dei vari sistemi di trasporto, tenendo conto dell'efficienza operativa delle stesse e del punto di vista economico;
- conosce e sa applicare i criteri di intervento e le principali tecnologie per il miglioramento delle caratteristiche meccaniche e idrauliche dei terreni;
- è in grado di effettuare rilievi complessi, conosce le problematiche e le metodologie per il rilievo, il controllo, il monitoraggio e la rappresentazione delle strutture e del territorio;
- sa adottare le tecniche di acquisizione ed elaborazione più appropriate per il rilevamento di oggetti e territorio in applicazioni diverse;
- sa applicare in modo integrato metodologie e tecniche moderne nella progettazione, impianto e realizzazione di rilievi topo-cartografici a varia scala ed estensione. Possiede competenze specifiche per il rilevamento ed il controllo di strutture ed infrastrutture, anche a fini di collaudo;
- conosce e sa applicare tecniche di elaborazione digitale di dati georeferenziati;
- sa effettuare valutazioni critiche e analisi di affidabilità di dati e processi in base a criteri di trattamento statistico delle osservazioni;
- sa applicare tecniche per la previsione, prevenzione e gestione del rischio idraulico, geologico e sismico in ambito civile, tramite interventi per la salvaguardia della popolazione e per la messa in sicurezza di edifici e infrastrutture;
- sa applicare le tecniche di rappresentazione e di telerilevamento per il monitoraggio del rischio e alle procedure ed interventi da attivare nell'ambito della protezione civile.

AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE DEI RISCHI NATURALI
Il laureato magistrale:
- sa valutare il livello di sicurezza di una struttura di nuova progettazione o esistente, con riferimento ai moderni requisiti delle normative di tipo prestazionale;
- possiede competenze specifiche nel campo della progettazione in zona sismica e degli interventi di consolidamento degli edifici, anche con l'uso di materiali e tecniche innovative;
- sa effettuare valutazioni critiche e analisi di affidabilità di dati e processi in base a criteri di trattamento statistico delle osservazioni;
- sa mettere a punto tecniche di previsione, prevenzione e gestione del rischio idraulico, geologico e sismico in ambito civile, tramite interventi per la salvaguardia della popolazione e per la messa in sicurezza di edifici e infrastrutture;
- sa utlizzare le tecniche avanzate di rappresentazione e di telerilevamento per il monitoraggio del rischio e alle procedure ed interventi da attivare nell'ambito della protezione civile.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- sa identificare, formulare e risolvere problemi di elevata difficoltà legati alla progettazione di strutture e di infrastrutture, alla esecuzione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto, di opere geotecniche ed al rilevamento, agli impianti tecnici e alla sicurezza;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nei numerosi campi dell'ingegneria civile;
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore.

Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate nell'ambito "Ingegneria Civile" e ad ulteriori attività formative che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sa comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre che in italiano anche in inglese, ad un livello elevato;
- sa redigere autonomamente relazioni tecniche relative a progetti ed interpretare relazioni redatte da altri tecnici;
- sa inserirsi proficuamente in un gruppo di tecnici rivolto alla progettazione ed esecuzione di un'opera civile, anche con il ruolo di dirigente o coordinatore;
- sa raccogliere, filtrare e interpretare dati nonché formulare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza tecnica.
Inoltre, sa comunicare efficacemente tali dati, nonché informazioni, idee, problemi e soluzioni, a interlocutori specialisti e non specialisti.
Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
Potranno essere previste, attraverso corsi di formazione linguistica organizzati dal Corso di Laurea, sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'Ingegneria Civile, rivolti alla progettazione di strutture e di infrastrutture, alla esecuzione, gestione e controllo di opere civili di edilizia, di opere idrauliche, di infrastrutture, di sistemi di trasporto, di opere geotecniche, di impianti tecnici, nonché rivolti al rilevamento ed alla sicurezza;
- possiede le necessarie capacità di apprendimento per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore (Dottorato di Ricerca o Master Universitario di II livello), nonché per aggiornare e migliorare in modo continuo le proprie competenze, come richiesto attualmente nel mondo professionale.

Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia.
Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Attività tirocinio

Il tirocinio curriculare è un'attività formativa prevista nel piano didattico del Corso di Studio per il completamento della formazione universitaria che consente di acquisire i crediti previsti nel piano di studio e le competenze pratiche per un primo contatto col mondo del lavoro. Può essere svolto sia presso strutture interne sia esterne all'Università, in Italia e all'estero.
Il tirocinio per tesi di laurea magistrale è il tirocinio curriculare finalizzato alla predisposizione della tesi di laurea, sulla base di un progetto concordato con il relatore e la struttura ospitante.
Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Ufficio mobilità studentesca internazionale

Prova finale


La prova finale consiste nell'esposizione e discussione davanti alla Commissione per la prova finale di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore il cui argomento, scelto dallo studente, sia coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.
L'elaborato di tesi di laurea magistrale deve evidenziare una congrua attività svolta dallo studente nell'approfondimento della materia e degli strumenti modellistico-sperimentali ad essa associati, anche con riferimento ad aspetti di tipo progettuale, e deve altresì evidenziare la capacità dello studente di lavorare individualmente e di possedere una buona capacità comunicativa.
La discussione dell'elaborato è pubblica, come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo.
È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale, ad eccezione di quelli relativi alla prova finale.
Il voto è espresso in una frazione di n/110.
Il conferimento della lode richiede il giudizio unanime della Commissione.
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della tesi di laurea o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative che non dovranno superare la durata di 6 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:
•- nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;
•- per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;
•- per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
•- per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.

Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e ai master universitari di I e II livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE STRUTTURISTA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Con riferimento a strutture anche di elevata complessità (edifici, coperture, ponti, serbatoi, etc.), ne conduce la progettazione, a partire dalla sua ideazione fino alla definizione dei particolari costruttivi: modella la struttura mediante uno schema di calcolo, redige le analisi dei carichi e calcola le sollecitazioni, progetta e verifica gli elementi strutturali, redige gli elaborati grafici completi dei particolari costruttivi e le relazioni di calcolo. Sceglie i materiali e la tecnologia più idonea per la specifica applicazione strutturale. Valuta il livello di sicurezza di una struttura di nuova progettazione o esistente, con riferimento ai moderni requisiti delle normative di tipo prestazionale. Utilizza software di calcolo anche sofisticati, per condurre analisi lineari, non lineari ed in campo dinamico delle strutture. Possiede una competenza specifica nel campo della progettazione delle strutture in zona sismica. Progetta interventi di consolidamento degli edifici, anche con l'uso di materiali innovativi. Conduce infine prove sperimentali su strutture anche di elevata complessità e ne interpreta criticamente i dati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito di meccanica strutturale. In particolare, l’Ingegnere strutturista deve conoscere i principi della Tecnica e della Scienza delle Costruzioni ma anche le loro applicazioni in ambiti specifici quali, ad esempio, le strutture in c.c.a., muratura, acciaio, i materiali innovativi, etc…
- Possiede una competenza specifica nel campo della progettazione delle strutture in zona sismica e quindi governa i principi della dinamica strutturale.
- E' a conoscenza delle prestazioni che possono offrire i materiali da costruzione innovativi e di quali regole fare uso per il loro impiego.
- Ha una visione chiara ed esaustiva dell’articolato corpus Normativo che presiede e indirizza l’attività di progettazione e verifica delle strutture.
- Ha competenze interdisciplinari relative all'interazione tra il suolo ed i sistemi di fondazione, che coinvolgono la geologia e la geotecnica.
- Possiede gli strumenti teorici per comprendere i limiti e le potenzialità degli strumenti di calcolo moderni, al fine di una loro applicazione consapevole.
- Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).
Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato) e alla progettazione e realizzazione di elementi strutturali prefabbricati.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere Strutturista potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE PER LA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Con riferimento ad infrastrutture idrauliche (bacini idrografici o comprensori, reti acquedottistiche, fognarie o di bonifica, impianti di sollevamento o idroelettrici, torrenti, fiumi, estuari, spiagge e porti) anche di elevata complessità ne conduce 1) la analisi delle funzioni, 2) la progettazione di interventi, dalla ideazione fino alla progettazione dei particolari costruttivi, 3) il controllo della corretta esecuzione, 4) il monitoraggio della risposta. In questo percorso sceglie le appropriate condizioni di sollecitazione (precipitazione, deflussi, onde), modella il comportamento della infrastruttura con un appropriato modello (fisico o numerico), progetta e verifica gli elementi strutturali e gli impianti, redige gli elaborati grafici completi dei particolari costruttivi e redige le relazioni di accompagnamento al progetto. Conduce infine prove sperimentali, anche di elevata complessità, su modello fisico o rilievi in prototipo e ne interpreta criticamente i risultati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste oltre a capacità e abilità di tipo specialistico in ambito civile in generale, una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento relative alla progettazione e gestione delle opere e dei sistemi idraulici e degli interventi atti a garantire la difesa del suolo, mediante l’applicazione di metodologie aggiornate ed anche innovative, selezionate con autonoma responsabilità.
Possiede quindi le competenze necessarie per:
i) l’applicazione dei principi e delle teoria dell’idraulica a problematiche relative al moto dell’acqua in sistemi naturali ed artificiali;
ii) l’applicazione di metodi numerici e sperimentali per la modellazione dei sistemi idraulici;
iii) la progettazione di infrastrutture ed opere idrauliche anche complesse in ambito urbano, rurale, montano, fluviale o marino, in considerazione anche della valutazione del loro impatto sull’ambiente circostante;
iv) la valutazione e pianificazione degli interventi strutturali e non strutturali per la gestione delle risorse idriche e per la difesa idraulica del territorio.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I principali sbocchi occupazionali possono essere la libera professione ovvero l'impiego presso imprese, aziende, enti pubblici e privati, studi professionali, società di ingegneria, società di servizi.
Esempi di sbocchi occupazionali sono:
- progettista di opere civili idrauliche complesse e di interventi nel campo della pianificazione, gestione e controllo di sistemi idraulici;
- dirigente/consulente di imprese di costruzione e società di servizi per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di opere, impianti e infrastrutture idrauliche;
- dirigente/consulente di enti pubblici e privati rivolti alla progettazione, pianificazione e gestione dei sistemi di controllo e monitoraggio del territorio, alla difesa del suolo, alla gestione delle risorse ambientali, quali ad esempio Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Autorità di Bacino, Servizi Provinciali di Difesa del Suolo, Agenzie Nazionale e Regionali per la Protezione dell'Ambiente (APAT, ARPA), Servizi Tecnici dello Stato, Aziende di gestione delle risorse idriche, energetiche o dei rifiuti.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DELLE INFRASTRUTTURE VIARIE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Con riferimento ad infrastrutture di trasporto anche di elevata complessità (strade, autostrade, ferrovie, aeroporti), ne affronta la progettazione, dalla fase preliminare a quella esecutiva, la costruzione e la manutenzione con particolare riferimento alla sicurezza ed all'impatto ambientale. Sa affrontare la progettazione delle stesse opere in sotterraneo ed in zona sismica, ed affronta in modo autonomo le problematiche relative alla progettazione delle principali opere di sostegno (scatolari, muri, muri intirantati). Le competenze principali riguardano quindi la costruzione ed il progetto di strade, ferrovie ed aeroporti, la manutenzione delle infrastrutture viarie e l'organizzazione e la gestione dei cantieri e degli impianti per infrastrutture.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico. Accanto alle conoscenze di base proprie dell’ingegneria strutturale, delle costruzioni idrauliche e della geomatica, l’ingegnere delle infrastrutture viarie ha specifiche competenze di geotecnica stradale, progettazione geometrica delle infrastrutture di trasporto e di analisi di sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Le sue competenze gli permettono di lavorare in gruppi di lavoro di alta specializzazione sia nella fase di progettazione di interventi infrastrutturali complessi (strade, autostrade, ferrovie, aeroporti) sia nella fase di esecutiva e di gestione dell’opera.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
Enti Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, RFI, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - ENAC, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere infrastrutturali (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano (società di gestione delle infrastrutture aeroportuali, società concessionarie autostradali, Mobility Manager)
-Aziende di trasporto, di passeggeri e/o di merci, che operano su scala comunale, provinciale, regionale e nazionale.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere delle Infrastrutture Viarie potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DEI TRASPORTI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progetta le diverse tipologie di reti di trasporto, anche complesse nelle quali sono presenti più modalità di trasporto ed in particolare le seguenti tipologie di reti: di trasporto stradali urbane ed extraurbane; di trasporto collettivo urbane su gomma e su ferro; di trasporto ferroviario, marittimo ed aereo. Sa affrontare i problemi di pianificazione dei sistemi di trasporto tenendo conto della domanda, dell'offerta e della loro interazione. Conosce i software più diffusi a livello internazionale per la progettazione e pianificazione delle reti dei vari sistemi di trasporto. Elabora piani di trasporto urbano, tenendo conto dei vari aspetti: operativo (relativo alla circolazione), economico e di impatto ambientale. Esegue la progettazione particolareggiata dei nodi, anche complessi: intersezioni stradali semaforizzate e non semaforizzate, stazioni, aeroporti, porti, centri intermodali. Possiede la competenza per partecipare alla organizzazione, gestione e direzione del servizio erogato da aziende: di trasporto collettivo urbano, di trasporto collettivo stradale extraurbano, di trasporto ferroviario a scala regionale o nazionale, di trasporto aereo e marittimo.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’ingegnere che opera nel campo dei trasporti possiede conoscenze avanzate sulle metodologie per la modellazione dei sistemi di trasporto: individuale stradale, collettivo stradale, ferroviario, marittimo e aereo.
Sa progettare le diverse tipologie di reti di trasporto, anche complesse nelle quali sono presenti più modalità di trasporto (plurimodali), tenendo conto della domanda, dell’offerta di trasporto e della loro interazione e degli aspetti tecnologici del problema della progettazione. Possiede la competenza per gestire in modo ottimale le reti dei vari sistemi di trasporto, tenendo conto dell’efficienza operativa delle stesse e del punto di vista economico.
Conosce le metodologie per la valutazione di progetti alternativi di trasporto, metodologie che tengono conto del punto di vista degli utenti diretti del sistema di trasporto e della collettività nel suo complesso, in particolare in relazione al problema dell’impatto ambientale e della sicurezza nei sistemi di trasporto.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Enti Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - ENAC, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-imprese di costruzioni
-aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato, leganti bituminosi, conglomerati bituminosi)
-aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano (società di gestione delle infrastrutture aeroportuali, società concessionarie autostradali, Mobility Manager).

Ricopre un ruolo tecnico specialistico nella gestione, organizzazione e direzione del servizio offerto da:
-Aziende di trasporto, di passeggeri e/o di merci, che operano su scala comunale, provinciale, regionale e nazionale
-Aziende di trasporto collettivo urbano, aziende di trasporto ferroviario regionali e nazionali, aziende di trasporto aereo e marittimo.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere dei Trasporti potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DEL RILEVAMENTO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progetta, esegue o supervisiona attività di rilevamento complesse, utilizzando le tecniche più moderne della Geomatica ai fini di rilievo, monitoraggio e rappresentazione delle strutture e del territorio. Individua le modalità operative più idonee alle specifiche applicazioni in campo ingegneristico attingendo alle metodologie proprie della topografia, della fotogrammetria digitale ed analisi di immagine, della geodesia spaziale (Global Navigation Satellite Systems - GNSS), del laser a scansione aereo e terrestre, del telerilevamento multispettrale da aereo o da satellite. Opera in tutti i servizi connessi al nuovo sistema di posizionamento Galileo. Opera nella realizzazione, collaudo e gestione di database topografici, Sistemi Informativi Territoriali e GIS, cartografia numerica, sistemi catastali. Effettua operazioni di controllo, anche finalizzate al collaudo, nelle fasi di realizzazione e gestione di opere ed infrastrutture, sa effettuare operazioni di rilievo specialistiche per il monitoraggio di strutture con alta precisione. Sa effettuare sperimentazioni di elevata complessità e di analizzarne criticamente i risultati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’ingegnere del rilevamento possiede competenze avanzate nel settore dell’ingegneria del rilevamento e sui criteri, le problematiche e le metodologie per il rilievo, il controllo, il monitoraggio e la rappresentazione delle strutture e del territorio. Sa adottare le tecniche di acquisizione ed elaborazione più appropriate per il rilevamento di oggetti e territorio in applicazioni diverse. Sa applicare in modo integrato metodologie e tecniche moderne nella progettazione, impianto e realizzazione di rilievi topo-cartografici a varia scala ed estensione. Possiede competenze specifiche per il rilevamento ed il controllo di strutture ed infrastrutture, anche a fini di collaudo. Conosce e sa applicare tecniche di elaborazione digitale di dati georeferenziati. Sa effettuare valutazioni critiche e analisi di affidabilità di dati e processi in base a criteri di trattamento statistico delle osservazioni.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti e Amministrazioni pubbliche:
-Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Enti Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - ENAC, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato, leganti bituminosi, conglomerati bituminosi)
-Aziende e società che operano sul territorio urbano o extraurbano (società di gestione delle infrastrutture aeroportuali, società concessionarie autostradali, Mobility Manager)
-Aziende di trasporto, di passeggeri e/o di merci, che operano su scala comunale, provinciale, regionale e nazionale, quali aziende di trasporto collettivo urbano
-Aziende di trasporto ferroviario regionali e nazionali, aziende di trasporto aereo e marittimo.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere del Rilevamento potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE GEOTECNICO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Con riferimento alla realizzazione di tutte le opere di ingegneria civile, individua le problematiche di carattere geotecnico, ne affronta l'analisi mediante un'opportuna caratterizzazione dei terreni interessati, elabora e realizza un adeguato modello geotecnico per l'esame della risposta del terreno e delle sua interazione con le strutture. Individua inoltre le idonee soluzioni progettuali e ne sviluppa il calcolo e le relative metodologie di intervento, anche innovative, con particolare attenzione agli aspetti esecutivi.Progetta infine un appropriato programma di indagini geotecniche, anche avanzate, ne cura la corretta esecuzione, interpreta criticamente i dati e determina i parametri di interesse.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, relative alla meccanica delle terre e quindi allo sviluppo di modelli in grado di prevedere il comportamento del materiale terreno nonché alle opere costruite nel terreno e fatte di terreno quali fondazioni di manufatti, opere di sostegno, opere in terra, gallerie, risanamento di dissesti. Le competenze abbracciano tutta la gamma di tipologie di costruzioni dell’Ingegneria Civile. Nel campo dell’Ingegneria Sismica, le competenze riguardano la stabilità dei terreni di fondazione e di geostrutture, e la valutazione del pericolo di liquefazione e dei cedimenti causati dai carichi ciclici di natura sismica.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Enti Nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - ENAC, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese specializzate nelle opere di conservazione del territorio
-Imprese di costruzioni stradali
-Imprese specializzate nel consolidamento dei dissesti.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere Geotecnico potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE CIVILE NEL CAMPO DELL'EDILIZIA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
A partire dal progetto architettonico, elabora il progetto strutturale e compie le scelte di tipo costruttivo, in collaborazione con altri tecnici specializzati (impiantisti tecnici, elettrici) e con il progettista architettonico, nell'ambito di un progetto integrato dell'opera. Conoscendo le più recenti normative in tema di risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici ed i relativi metodi di calcolo, elabora il progetto termotecnico dell'involucro dell'edificio e ne analizza il relativo sistema edificio-impianto per minimizzare i consumi senza scapito per il livello di benessere degli occupanti. Conduce ricerche applicate sulle caratteristiche tecnologiche di materiali e processi, anche innovativi. Definisce e progetta standard e procedure per garantire la funzionalità e la sicurezza delle strutture. Ha competenze specifiche nel campo del rilevamento dei Beni Culturali e nell'uso di tecniche geomatiche integrate con altre metodologie diagnostiche.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’Ingegnere Civile che opera nel campo dell’edilizia possiede le conoscenze dei principi riguardanti la progettazione "energy saving" degli involucri degli edifici, associata a quella avanzata del sistema edificio-impianto e dell’impiantistica per l’uso di fonti rinnovabili di energia. Sa inserire il progetto impiantistico nel contesto della progettazione architettonica e strutturale di un fabbricato.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato) e alla progettazione e realizzazione di elementi strutturali prefabbricati.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere specializzato in Edilizia potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DIRETTORE DEI LAVORI

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
In vari campi dell'Ingegneria Civile (edilizia, opere idrauliche e geotecniche, infrastrutture e trasporti), controlla e programma l'esecuzione dei lavori per conto dell'Impresa Appaltante (Ingegnere responsabile di cantiere) o per conto del Committente (Direttore dei Lavori). Presta la propria opera con riferimento all'intera realizzazione (Direttore dei lavori generale) o con riferimento a specifici interventi (Direttore dei Lavori strutturale, degli impianti tecnici, di operazioni di inquadramento e rilievo topografico di grandi opere o cartografia numerica, etc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze nel campo delle procedure operative di cantiere e della corrispondente regolamentazione nazionale (codice appalti, etc…). Devono essere ben note le figure del processo edilizio, i loro ruoli e responsabilità nel quadro della Normativa vigente. Sono necessarie conoscenze adeguate anche nei diversi campi di Direzione (strutture, impianti, etc..) al fine di coniugare gli aspetti di correttezza formale con il controllo sostanziale della qualità finale del costruito e la rispondenza al progetto.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato) e alla progettazione e realizzazione di elementi strutturali prefabbricati.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere Direttore dei Lavori potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.



PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DELLA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA PROTEZIONE CIVILE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Progetta, realizza e gestisce interventi ingegneristici finalizzati alla salvaguardia della popolazione ed alla messa in sicurezza di edifici e infrastrutture civili dal rischio idraulico, geologico e sismico. È esperto nell'ambito della gestione delle informazioni e della cartografia delle aree a rischio. Sa caratterizzare ed interpretare i diversi scenari di evento, propedeutici alle attività di previsione e di prevenzione del rischio. Progetta infrastrutture per la messa in sicurezza degli insediamenti civili e pianifica interventi strutturali e non strutturali per la mitigazione degli effetti delle catastrofi naturali. Collabora a studi di impatto ambientale relativamente alle infrastrutture civili e alla predisposizione dei piani di emergenza di protezione civile. Inoltre, con riferimento ad opere di tipo civile, predispone il Piano Operativo di Sicurezza (POS). Conosce le implicazioni dei più recenti criteri in tema di sicurezza degli operatori in cantiere, e sa predisporre quanto richiesto dal D.Lgs. 81/08 in merito alla sicurezza nell'ambiente di lavoro in cantiere ed alla tutela della salute negli ambienti abitati circostanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L’ingegnere che opera nel campo della sicurezza e della protezione civile possiede competenze relative alla previsione, prevenzione e gestione del rischio idraulico, geologico e sismico in ambito civile, tramite interventi per la salvaguardia della popolazione e per la messa in sicurezza di edifici e infrastrutture. Possiede competenze relative alle tecniche di rappresentazione e di telerilevamento per il monitoraggio del rischio e alle procedure ed interventi da attivare nell’ambito della protezione civile.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione, Comunità Montane)
-Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dei Trasporti, Soc. Autostrade, ANAS SpA, Ferrovie dello Stato, etc.)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. ).

Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Imprese per il controllo ed il monitoraggio del territorio
-Imprese specializzate in protezione ambientale
-Imprese specializzate nel consolidamento dei fenomeni di dissesto
-Aziende dedite alla produzione di materiali per opere civili (calcestruzzo, acciai per carpenteria e calcestruzzo armato) e alla progettazione e realizzazione di elementi strutturali prefabbricati.

Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l’Ingegnere specializzato in Sicurezza delle Infrastrutture Protezione Civile potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE DI STRUTTURE LITORANEE E OFF-SHORE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Valuta le condizioni ambientali di progetto (onde, venti livelli correnti etc) per la stima dei carichi sulle strutture per la difesa costiera, le opere portuali e le infrastrutture offshore. È esperto dell’ambiente fisico costiero e marino e sa caratterizzare ed interpretare i diversi scenari di evento
meteomarino. Progetta, realizza e gestisce interventi ingegneristici finalizzati alla gestione e protezione dei litorali, è in grado di eseguire progetti preliminari di porti industriali e turistici: dal dimensionamento delle dighe frangiflutti, alla progettazione di banchine, strutture di
approdo per navi commerciali e per imbarcazioni da diporto. Progetta strutture off-shore, con finalità di produzione energetica ed estrattive.
Collabora a studi di progettazione di opere marittime. Inoltre, con riferimento ad opere di tipo civile, predispone il Piano Operativo di Sicurezza (POS). Conosce le implicazioni dei più recenti criteri in tema di sicurezza degli operatori in cantiere, e sa predisporre quanto richiesto dal D.Lgs. 81/08 in merito alla sicurezza nell'ambiente di lavoro in cantiere ed alla tutela della salute negli ambienti abitati circostanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'ingegnere che opera in ambiente costiero e marino possiede competenze per la progettazione di opere di difesa costiera, opere portuali e opere offshore e per la valutazione del loro impatto sull'ambiente limitrofo.
Conosce le banche dati e le agenzie internazionali che forniscono previsioni e dati necessari per la gestione di opere in mare. Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale,
organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti
e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Ingegnere dipendente di Enti ed Amministrazioni pubbliche:
-Uffici Tecnici degli Enti Locali (Comuni, Province, Regione)
-Uffici Tecnici degli Enti nazionali (Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell'Ambiente, ……)
-Enti preposti alla riduzione ed al controllo dei rischi connessi alle opere civili (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, ecc. )
- Autorità portuali
Ingegnere presso imprese o aziende:
-Imprese di costruzioni
-Imprese per il controllo ed il monitoraggio del territorio
-Imprese specializzate in protezione ambientale
-Imprese specializzate nel consolidamento dei fenomeni di dissesto
-Studi di progettazione di marine e porti
-Aziende dedite alla progettazione e realizzazione di manufatti per la protezione delle coste e di infrastrutture marine
- Aziende del settore oil & gas
Ingegnere libero professionista: Previo superamento dell'Esame di stato secondo la vigente normativa, l'Ingegnere specializzato in strutture litoranee e offshore potrà iscriversi alla Sezione A dell'albo professionale
ed esercitare la libera professione. Egli potrà quindi firmare progetti di opere civili anche di elevata complessità, sia a livello individuale che in un team di progettazione.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazione 2013
Presidente Scuola di Ingegneria e Architettura.
Consultazione 2007 (Istituzione Corso)
(I)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori
(II)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Si sono individuate Parti Sociali estremamente rappresentative della realtà nazionale ed internazionale. La rispondenza delle loro funzioni professionali e competenze con l’offerta formativa del Corso di Studio è stata effettuata mediante consultazione dei Docenti del Corso di Studio.
In particolare, le Parti Sociali consultate sono:
Kerakoll Spa
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna
UNESCO-IHE Delft

Consultazione 2007
Cfr. Allegato N.1 Elenchi 1 e 2 Tabella riepilogativa


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Ottobre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.

Risultati
I questionari pervenuti hanno posto in evidenza un generale apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore/ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate.
Il parere delle Parti Sociali è stato considerato a valle delle consultazioni precedenti.

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico) per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2)E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3)E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4)E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5)E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2013
Inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
I questionari sono conservati presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2007
(I) Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna
(II) Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

Ulteriori informazioni

Per informazioni generali gli studenti possono contattare:

Tutor del corso

Contatti e recapiti utili

Per informazioni utili è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria studenti
Ufficio didattico