Laurea Magistrale in Ingegneria chimica e di processo

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8896
Classe di corso LM-22 - INGEGNERIA CHIMICA
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

Il corso è articolato nei seguenti curricula:

  1. Ingegneria di processo (Impartito in lingua italiana)
  2. Sustainable technologies and biotechnologies for energy and materials (Impartito in lingua inglese)
  3. Ingegneria alimentare (Impartito in lingua italiana)

Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Solo alcuni curricula rilasciano titolo multiplo
Atenei Convenzionati COLUMBIA UNIVERSITY OF NEW YORK
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Valerio Cozzani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea Magistrale ha l’obiettivo formativo specifico di formare le figure professionali di Ingegnere Chimico ed Ingegnere Biotecnologico.
L’obiettivo specifico del Corso è perseguito attraverso un percorso didattico centrato su sette principali aree di apprendimento, coerenti con le competenze richieste dai profili professionali che si intendono formare:
1. competenze specialistiche di base, comprendenti sia la matematica e le scienze di base che aspetti più specifici legati alla fluidodinamica, alla termodinamica, ai fenomeni di trasporto ed alle operazioni unitarie
2. progettazione
3. sviluppo dei processi
4. ambiente, sicurezza e sostenibilità
5. biotecnologie
6. materiali
7. impiantistica off-shore
Oltre a queste sette aree di apprendimento, la formazione delle figure professionali che costituiscono l’obiettivo del Corso di Laurea Magistrale è completata attraverso lo sviluppo e la maturazione di capacità di autonomia, di
comunicazione e di apprendimento autonomo. Le competenze specifiche saranno dettagliate nella successiva sezione A4.b.
Il raggiungimento degli obiettivi qualificanti sopra indicati è ottenuto attraverso un percorso formativo nel quale lo studente acquisisce la padronanza degli aspetti metodologici specialistici dell'ingegneria chimica, relativi alla
progettazione ed allo sviluppo di processo in un contesto di tutela ambientale, sicurezza e sostenibilità, anche basandosi sulla maturazione di conoscenze avanzate di termodinamica, fluidodinamica e fenomeni di trasporto e su applicazioni specifiche al settore delle tecniche di controllo e di analisi della sicurezza. La preparazione, completata e integrata da conoscenze in relazione ai settori delle biotecnologie, dei materiali, e dell’off-shore è integrata da esperienze di laboratorio, attività progettuali autonome e/o da tirocini industriali. Il percorso formativo consente al laureato il corretto
inquadramento in una visione di sistema dello spettro di competenze sopra indicate, al fine di garantire la capacità di rispondere ad esigenze specialistiche diverse collegabili alla analisi avanzata e alla progettazione di processi di
trasformazione di interesse industriale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE SPECIALISTICHE DI BASE
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base di aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento all’analisi numerica
- chimica e fisica, con particolare riferimento alla fluidodinamica
- termodinamica, con particolare riferimento ai sistemi
multicomponente
- fenomeni di trasporto
- operazioni unitarie e reattoristica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale ha una approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo.


AREA DI APPRENDIMENTO: SVILUPPO DI PROCESSO
Il laureato magistrale ha:
- conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
- approfondite conoscenze nell'ambito dell'analisi e della simulazione di processo
- conoscenza di processi e produzioni nei settori delle biotecnologie
- conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
- capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire processi o sistemi complessi e/o innovativi nei settori industriali di riferimento.

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBIENTE, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ
Il laureato magistrale ha competenze approfondite in relazione a:
- sicurezza delle tecnologie di processo
- analisi e valutazione quantitativa del rischio
- progettazione sicura e sostenibile di apparecchiature ed impianti
- tecnologie per la protezione dell'ambiente e la limitazione delle emissioni
- processi per la tutela ambientale, il disinquinamento ed il
trattamento dei rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale conosce gli aspetti fondamentali ed alcuni processi rappresentativi relativi all’applicazione delle biotecnologie in campo industriale ed ambientale.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI
Il laureato magistrale ha competenze su:
- l'utilizzo e la selezione dei materiali nell’industria di processo
- le proprietà dei materiali
- la produzione di materiali convenzionali ed innovativi.

AREA DI APPRENDIMENTO: IMPIANTISTICA OFF-SHORE
Il laureato magistrale ha competenze su:
- le tecnologie per lo sfruttamento di risorse petrolifere off-shore
- i materiali per applicazioni off-shore
- gli aspetti di sicurezza, di tutela ambientale e di igiene del lavoro in impianti off-shore
- le macchine e la generazione di potenza off-shore.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE SPECIALISTICHE DI BASE
Il laureato magistrale:
- è capace di applicare all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria strumenti matematici, fisici ed in genere derivanti dalla approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base;
- è capace di utilizzare in contesto professionale le approfondite conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie al fine di comprendere, analizzare e risolvere problemi legati alla progettazione, allo sviluppo, alla conduzione ed all'analisi di processi dell'industria chimica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale:
- è in grado di eseguire la progettazione e la modellazione funzionale di apparecchiature e impianti per l'industria di processo
- sa applicare le conoscenze relative alla progettazione ed al dimensionamento di apparecchiature alla progettazione di impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia e per il trattamento di acque reflue e rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: SVILUPPO DI PROCESSO
Il laureato magistrale:
- è in grado di effettuare, coordinare e gestire l'attività di analisi e sviluppo di processi produttivi e di trasformazione
- è capace di applicare le conoscenze acquisite nell'ambito dell'analisi e dello sviluppo di processo alla progettazione e conduzione di processi ed impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia, per il trattamento di acque reflue e rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBIENTE, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l’ambiente alla progettazione ed alla conduzione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
- ha le competenze per condurre analisi di sicurezza e valutazioni di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative agli aspetti di sicurezza e tutela ambientale alla progettazione e conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
- è in grado partecipare, applicando le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente, a studi e valutazioni di impatto ambientale di sistemi industriali.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale:
- ha la capacità di progettare e condurre impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per lo sviluppo e l'innovazione in processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI
Il laureato magistrale:
- è in grado di affrontare e risolvere problemi anche complessi relativi alla selezione ed all'utilizzo funzionale dei materiali nei diversi settori dell'industria di processo
- ha la capacità di progettare e condurre processi ed impianti per la produzione e/o la formulazione di materiali convenzionali ed innovativi.

AREA DI APPRENDIMENTO: IMPIANTISTICA OFF-SHORE
Il laureato magistrale:
- è in grado di affrontare e risolvere problemi anche complessi relativi alla selezione di tecnologie impiantistiche off-shore per applicazioni oil&gas up-stream e mid-stream
- ha la capacità di progettare e condurre processi ed impianti off-shore per lo sfruttamento di risorse petrolifere.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di interpretare i risultati ed elaborare decisioni autonome in relazione ad esperimenti e collaudi per lo sviluppo di processi ed impianti anche complessi di trasformazione e produzione industriale;
- è in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di impianti dell'industria di processo, anche in presenza di dati limitati o incompleti;
- è in grado di prendere decisioni in relazione alla selezione, utilizzo e grado di dettaglio di metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo della ingegneria chimica e biotecnologica;

Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni in relazione alle problematiche specifiche affrontate a interlocutori specialisti e non specialisti;
- è in grado di formulare ed esporre in modo chiaro le soluzioni elaborate in relazione ai problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di impianti dell'industria di processo;
- è capace di comunicare ed esporre in modo chiaro i risultati di attività di reperimento, consultazione ed interpretazione di fonti bibliografiche e normative in relazione a problematiche dell'Ingegneria di processo.

Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
In relazione ai requisiti di conoscenza della lingua inglese, potranno essere previste, anche attraverso corsi di formazione linguistica resi disponibili dall’Ateneo o dal Corso di Laurea, sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) nella lingua inglese sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede le capacità autonome di apprendimento necessarie per aggiornarsi su sistemi, metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo dell'Ingegneria chimica e di processo, relativi alla modellazione, all’analisi, alla progettazione ed alla gestione di processi, impianti e sistemi dell'industria di processo;
- possiede la capacità autonoma di comprendere ed applicare in contesto industriale conoscenze innovative;
- è in grado di condurre in modo auto-diretto ed autonomo studi di dettaglio o attività di ricerca sui temi dell'ingegneria chimica e del contesto più generale dell’ingegneria industriale.

Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nell’ordinamento del Corso di Laurea Magistrale, ed in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutorato.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel percorso formativo.

Attività tirocinio

Il tirocinio curriculare è un'attività formativa prevista nel piano didattico del Corso di Studio per il completamento della formazione universitaria che consente di acquisire i crediti previsti nel piano di studio e le competenze pratiche per un primo contatto col mondo del lavoro. Può essere svolto sia presso strutture interne sia esterne all'Università, in Italia e all'estero.
Il tirocinio per tesi di laurea magistrale è il tirocinio curriculare finalizzato alla predisposizione della tesi di laurea, sulla base di un progetto concordato con il relatore e la struttura ospitante.
Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Ufficio mobilità studentesca internazionale

Prova finale


La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto redatto dallo studente su un argomento concordato con un docente dell'Ateneo e coerente con gli obiettivi formativi del Corso, sostenuta davanti a una Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studio. L'elaborato di tesi di laurea magistrale deve evidenziare una congrua attività svolta dallo studente sia nell'approfondimento della materia e degli strumenti modellistico-sperimentali ad essa associati, sia nello sviluppo autonomo di risultati tecnici e/o pratici. Il voto di laurea magistrale è espresso in centodecimi. E' previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione. Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie secondo le indicazioni del presente Regolamento.
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della tesi di laurea o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 6 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:
• nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;
• per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;
• per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
• per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.


Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e ai master universitari di I e II livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Chimico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Ingegnere Chimico formato nella laurea magistrale è una figura professionale di alta specializzazione che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali. I principali settori industriali di riferimento sono quello chimico, petrolifero, farmaceutico, alimentare, biotecnologico e dei materiali.
L’Ingegnere Chimico può anche operare nella ricerca e sviluppo industriale, in particolare in relazione ai processi innovativi ed alle nuove tecnologie, ai materiali, all’ambiente ed alla sicurezza.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e l’iscrizione alla sezione specifica dell’albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dall’Ingegnere Chimico è possibile identificare le seguenti:
• coordina e gestisce l'attività di sviluppo di processi produttivi e di trasformazione
• coordina e gestisce la progettazione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
• esegue la progettazione e la modellazione funzionale di apparecchiature e impianti per l'industria di processo
• supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
• progetta e gestisce impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
• esegue la progettazione di sistemi di controllo per processi di trasformazione
• conduce analisi di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
• conduce il lavoro di ricerca per l'innovazione dei processi di trasformazione, sia chimici che biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

E’ evidente che opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell’industria di processo, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell’ingegnere chimico possono essere elencate le seguenti:
• approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria;
• approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
• approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo
• approfondita conoscenza delle problematiche ambientali e di sicurezza relative alla progettazione e conduzione di processi
• conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
• conoscenza di processi e produzioni industriali in settori convenzionali (chimica, petrolchimica, oil&gas) ed innovativi (biotecnologie, materiali)
• conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
• capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
• capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
• capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
• capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo - gestionali
• conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri chimici possono essere elencati i seguenti:
• aziende petrolifere
• aziende petrolchimiche
• aziende chimiche
• aziende energetiche
• aziende biotecnologiche
• aziende alimentari
• aziende farmaceutiche
• aziende di produzione di materiali
• società di ingegneria
• società di consulenza nei settori ambientale e della sicurezza
• imprese manufatturiere
• laboratori industriali
• servizi tecnici di Pubbliche Amministrazioni o corpi dello Stato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Biotecnologico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Ingegnere Biotecnologico formato nella laurea magistrale è una figura professionale di alta specializzazione che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali, caratterizzati dall’impiego di biotecnologie. I principali settori industriali di riferimento sono quello biochimico, farmaceutico, alimentare, e biotecnologico.
L’Ingegnere Biotecnologico può anche operare nella ricerca e sviluppo industriale, in particolare in relazione ai processi biotecnologici innovativi.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e l’iscrizione alla sezione specifica dell’albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dall’Ingegnere Biotecnologico è possibile identificare le seguenti:
• coordina e gestisce l'attività di sviluppo di processi produttivi biotecnologici
• coordina e gestisce la progettazione di impianti biotecnologici per l'industria alimentare, farmaceutica e delle nuove tecnologie energetiche
• esegue la modellazione e la progettazione funzionale e costruttiva di apparecchiature e impianti per l'industria biotecnologica ed alimentare
• supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
• progetta e gestisce impianti per il disinquinamento attraverso biotecnologie, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
• conduce analisi di rischio per processi e impianti biotecnologici
• conduce il lavoro di ricerca per l'innovazione dei processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

E’ evidente che opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell’industria di processo, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell’ingegnere biotecnologico possono essere elencate le seguenti:
• conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica, della biochimica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alle biotecnologie;
• approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
• approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo
• approfondita conoscenza delle problematiche ambientali e di sicurezza relative alla progettazione e conduzione di processi
• conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
• conoscenza di processi e produzioni nei settori delle biotecnologie
• conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
• capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
• capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
• capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
• capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali
• conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri biotecnologici possono essere elencati i seguenti:
• aziende chimiche
• aziende energetiche
• aziende biotecnologiche
• aziende alimentari
• aziende farmaceutiche
• società di consulenza nei settori ambientale e della sicurezza
• laboratori industriali.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Consultazione 2013 - Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura
Consultazione 2007 (Istituzione Corso).
(I)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio. Comitati promotori.
(II)- Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidenti dei corsi di studio. Comitati promotori.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Cfr. Allegato N.1 Elenco 3 Tabella riepilogativa
Sono state consultate alcune aziende multinazionali italiane ed estere, aziende di più piccole dimensioni presenti sul territorio regionale, nonchè enti pubblici che in passato hanno assunto laureati specialistici e magistrali in Ingegneria Chimica.
In particolare hanno partecipato attivamente alla consultazione:
Agenzia Regionale di Protezione Ambientale Emilia Romagna; Agenzia Regionale di Protezione Civile Emilia Romagna; Alcoa SpA; BASF (Germania); BASF Italia; Bitollea; Chevron (USA); D’Appolonia SpA; ENEL Produzione; Eni ECU; Eni Versalis; Nomisma Energia.

Consultazione 2007
Cfr. Allegato N.1 Elenchi 1 e 2 Tabella riepilogativa


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
Procedura seguita nella consultazione e tempistica:
-Luglio 2013: condivisione tra Scuola di Ingegneria e Architettura e Dipartimenti afferenti alla Scuola delle modalità operative per effettuare la consultazione.
-Ottobre 2013: individuazione delle parti sociali da consultare tra quelle consultate in occasione dell’istituzione del Corso che risultano maggiormente rappresentative degli sbocchi occupazionali previsti per i laureati del Corso di Studio o che hanno legami con il Corso stesso.
-Novembre 2013: definizione scheda-progetto del Corso di Studio (con riformulazione dei contenuti del progetto formativo relativamente ai profili professionali di riferimento ed alle relative funzioni lavorative e ai risultati di apprendimento attesi) da sottoporre alle parti sociali, formulazione questionario ed inoltro dei documenti via e-mail accompagnati da lettera di presentazione del progetto formativo del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.

Contenuti:
Attraverso le attività di consultazione è stato proposto un confronto sulle figure professionali, sulla congruenza tra il ruolo e le attività/funzioni lavorative descritte per ciascuna figura professionale con le attività effettivamente svolte presso le organizzazioni consultate, sulla rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento. E’ stato inoltre lasciato spazio alle organizzazioni consultate per osservazioni e/o suggerimenti sul progetto formativo.

Risultati
Si rileva come dalle risposte sia emerso un generale apprezzamento per le figure professionali individuate in virtù della loro rispondenza alle esigenze del settore o ambito professionale cui appartengono le organizzazioni consultate, pur se differenziato in relazione ai singoli profili. E’ stata altresì da tutti sottolineata la forte rispondenza dei risultati di apprendimento attesi al progetto formativo ed alle competenze richieste dalle figure professionali di riferimento.
Il Coordinatore esprime inoltre soddisfazione per l’utilizzazione fatta da taluna delle parti consultate dello spazio dedicato a osservazioni/suggerimenti per fornire spunti finalizzati ad arricchire l’esperienza degli studenti (attenzione alle opportunità di tirocinio in azienda durante il corso) e per fornire elementi di attenzione (attenzione agli aspetti progettuali e gestionali associati con la figura professionale di ingegnere chimico). Il Coordinatore sottolinea che le attività di tirocinio sono già ampiamente praticate dagli studenti e che le attività pratiche esterne, anche mediante l’apprendistato, sono perseguite dal Corso e ritenute elemento di valorizzazione del percorso formativo dello studente.
Si conferma la volontà di mantenere e valorizzare ulteriormente le attività di tirocinio durante il percorso formativo e nella redazione della tesi di laurea.
A conclusione dell’analisi delle risposte pervenute, si ritiene che il progetto di corso sia coerente con le esigenze del sistema socio-economico e adeguatamente strutturato al proprio interno.

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside, Prof. Ing. Guido Masetti, il Prof. Ing. Pier Paolo Diotallevi e i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico) per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area.
E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1)La conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2)E' necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3)E' necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente. (Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4)E' necessario monitorare, in collaborazione con la facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5)E' necessaria una maggiore multidisciplinarietà.

La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


DOCUMENTAZIONE
Consultazione 2013
Inoltro via e-mail della scheda-progetto del Corso di Studio e del relativo questionario accompagnati da lettera del Presidente della Scuola di Ingegneria e Architettura.
I questionari sono conservati presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Viale del Risorgimento 2, Bologna.

Consultazione 2007
(I) Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

(II) Verbale
Il verbale è conservato presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna.

Ulteriori informazioni

Per informazioni generali gli studenti possono contattare:

Tutor del Corso

Contatti e recapiti utili

Per informazion iutili è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria studenti
Ufficio diattico