Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 9198
Classe di corso L-7 - INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE
Anni Attivi I
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Stefano Gandolfi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Obiettivo del Corso di Studio è formare laureati che siano in grado di operare nell’area dell’ingegneria ambientale e del territorio, in particolare nell’ambito della protezione del suolo e del territorio, delle tecniche e tecnologie ambientali e delle geo risorse e geotecnologie. I principali settori di approfondimento disciplinare riguardano:
- l'analisi del rischio ambientale, con riferimento a condizioni sia correnti sia anomale, indotto da attività e da insediamenti antropici;
- gli scavi a cielo aperto ed in sotterraneo, dei sondaggi in terreni e rocce, per la realizzazione di gallerie ed altre opere civili e minerarie;
- gli interventi, finalizzati alla prevenzione, protezione e recupero, resi necessari dai dissesti territoriali avvenuti per cause naturali e/o antropiche.

A questo scopo il percorso formativo è articolato in modo da assicurare ai laureati l’acquisizione di:
- una adeguata padronanza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base applicate all’ingegneria;
- una adeguata padronanza di conoscenze e strumenti dell'ingegneria in generale e dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio, quali: metodi, tecniche, apparati, sistemi e infrastrutture per la progettazione, esecuzione, gestione e controllo delle opere che comportano modificazioni della biosfera con particolare riferimento a quello strato della terra nel quale si accumulano le funzioni antropiche nonché le risorse di interesse attuale e potenziale per l'uomo.

Lo studente acquisisce soprattutto attraverso le attività formative del primo anno un'ampia e solida base comune di conoscenze negli ambiti della matematica, informatica, fisica generale e chimica applicata. Successivamente, il nucleo formativo del secondo e terzo anno si caratterizza per una spiccata multidisciplinarietà ed intersettorialità, prevalentemente all’interno dell’ambito disciplinare dell’ingegneria ambientale e del territorio, con l’apporto di attività formative nell’ambito dell’ingegneria civile e della sicurezza.

Le attività formative, anche di tipo laboratoriale, sono quindi mirate a fare acquisire allo studente conoscenze e competenze applicate in geotecnica, geologia-applicata, tecnica delle costruzioni e dei materiali, ingegneria degli scavi delle materie prime e dei fluidi del sottosuolo, idraulica e costruzioni idrauliche, topografia e cartografia, ingegneria chimica e impianti chimici. Completano la formazione del laureato anche conoscenze di base nel settore dell’ingegneria economico-gestionale e la conoscenza di una lingua straniera.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato
- conosce adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base (analisi matematica, geometria, fisica, chimica) ed è capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi che rientrano negli ambiti previsti dagli obiettivi specifici del corso di studio o, in genere, delle conoscenze interclasse civili-ambientali (geologia-applicata geotecnica, scienza e tecnica delle costruzioni, ingegneria degli scavi delle materie prime e dei fluidi del sottosuolo, idraulica e costruzioni idrauliche, topografia e cartografia, ingegneria chimica e impianti chimici);
- è in grado di interpretare criticamente e di risolvere problemi di media difficoltà nell'ambito specifico dell'ingegneria ambientale e in genere in quello della classe civile-ambientale.

A seconda del percorso di approfondimento seguito il laureato potrà possedere specifiche conoscenze sulla idrologia e la gestione delle infrastrutture idrauliche, oppure conoscenze interdisciplinari nei settori degli impianti civili ed industriali e del loro impatto ambientale, oppure conoscenze delle materie prime energetiche e non energetiche, della loro estrazione e del loro trattamento, nonché del loro impatto ambientale.

Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni e seminari, lo studio personale guidato e lo studio indipendente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali che si concludono con l'assegnazione di un voto, prove d'esame o di laboratorio che si concludono con il conseguimento di un'idoneità.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato è in grado sia di ideare e sostenere argomentazioni utili alla risoluzione di problemi in ambito ambientale, sia di identificare e focalizzare problemi più generali relativi a problematiche ingegneristiche. Conosce e utilizza le tecniche e gli strumenti per la progettazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi ambientali; in particolare è in grado di:
- saper controllare e monitorare parametri ambientali e territoriali,
- svolgere ricerche per la esplorazione e la produzione di fluidi (energetici e non) del suolo e sottosuolo;
- saper controllare e gestire scavi a cielo aperto e in sotterraneo per opere minerarie e civili;
- conoscere e utilizzare metodi per la difesa del suolo, la gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche;
- valutare impatti e compatibilità ambientali di piani e di opere.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio o informatiche, la ricerca bibliografica e sul campo, nonché lo svolgimento di progetti, come previsto nell'ambito degli insegnamenti appartenenti ai settori disciplinari di base e caratterizzanti, oltre che in occasione della preparazione della prova finale.
Le verifiche (esami scritti, orali, relazioni, esercitazioni) prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato è in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi di media difficoltà legati alla conoscenza delle principali caratteristiche dei metodi, delle tecniche, degli apparati, dei sistemi di gestione e controllo delle opere che comportano modificazioni ambientali. E' in grado di aggiornarsi su metodi, tecniche, strumenti e normative del campo dell'ingegneria ambientale; sa altresì tenersi aggiornato in un contesto internazionale.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati, preparazione di elaborati e tramite l'attività assegnata dal relatore dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame e durante l'attività di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato è capace di:
- comunicare, in forma scritta e orale, oltre che in italiano, anche in inglese (a livello B2);
- è in grado di redigere e interpretare relazioni tecniche;
- è in grado di interpretare le norme interne aziendali ed i manuali tecnici di medio livello.
Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente stimolate in occasione di seminari, esercitazioni e acquisite soprattutto nel corso di attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti.
L'acquisizione delle abilità comunicative è prevista, inoltre, tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
La prova di verifica della conoscenza della lingua inglese completa il processo di acquisizione di abilità comunicative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato è in grado di aggiornarsi su metodi e tecniche orientati alla progettazione, modellazione, ottimizzazione e messa a punto di metodologie, sistemi ed apparati nell'ambito dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. E' in grado di intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono le attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati dall' ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutoraggio. La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel corso.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Il corso di studio non prevede il tirocinio curriculare.

Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il corso di studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti dei vari progetti Erasmus della Scuola stessa.

Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale


La prova finale di laurea consiste nella predisposizione di un elaborato scritto e successiva discussione pubblica su un argomento coerente con gli obiettivi del Corso di Studio.

Lo studente dovrà dimostrare la capacità di applicare e comunicare le conoscenze acquisite nel Corso di Studio stesso.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di secondo ciclo (Corsi di laurea magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE JUNIOR ESPERTO IN PROTEZIONE DEL SUOLO E DEL TERRITORIO - Il superamento dell'esame di Stato abilita l'Ingegnere ambientale junior a tutte le attività professionali del settore civile/ambientale dell'Albo degli Ingegneri, sezione B.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere ambientale junior esperto in protezione del suolo e del territorio costituisce una figura professionale che collabora nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di sistemi di monitoraggio del territorio in aree caratterizzate da dissesto idrogeologico, subsidenza, rischio sismico, in aree soggette a esondazioni o erosione costiera, svolgendo le seguenti funzioni:
- collabora alla progettazione di sistemi di monitoraggio delle variabili idrologico, di rilievo, di gestione e controllo di rischi naturali (sismico, vulcanico e geomorfologico);
- collabora alla progettazione di interventi finalizzati alla protezione da dissesti per cause naturali e antropiche (rischio idrogeologico, sistemazione di bacini idrografici, regimazione dei litorali);
- applica le conoscenze di base della topografia e geodesia per operazioni cartografiche, di rilievo e di trattamento delle osservazioni;
- collabora in genere alla valutazione di impatto ambientale di opere ingegneristiche;
- esegue simulazioni matematiche dei processi fisici che regolano il flusso dell'acqua sul suolo e nel sottosuolo;
- collabora alla progettazione ed alla verifica di sistemi di drenaggio urbano, di reti di approvvigionamento idrico;
- collabora alla gestione impianti di trattamento ed affinamento delle acque reflue;
- svolge funzioni di verifica di efficienza e di controllo funzionale nell'ambito delle attività di depurazione e smaltimento degli scarichi urbani;
- realizza e analizza indagini geotecniche, geognostiche e analisi di stabilità su terreni.
Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità o di coordinamento nello svolgimento di alcune delle attività e/o funzioni elencate è necessario acquisire ulteriori competenze mediante ulteriori percorsi di formazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali conoscenze che caratterizzano l'ingegnere ambientale esperto in protezione del suolo possono essere elencate:
- competenze negli ambiti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all'interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alla protezione del suolo;
- competenze nell'ambito dei metodi di monitoraggio del territorio con particolare riferimento allo studio dei movimenti verticali ed orizzontali della superficie terrestre a seguito di fenomeni naturali o antropici (frane, subsidenza, terremoti , estrazione di idrocarburi o acqua da sottosuolo) conoscenza delle tecniche di misura delle variabili idrologiche (portate fluviali e precipitazioni), dei modelli matematici semplificati idrologici ed idraulici e delle procedure convenzionali per la stima delle variabili idrologiche di progetto (ad es. piena secolare).
- competenze nell'ambito delle opere civili ed ambientali (anche complesse) nell'ambito delle infrastrutture idrauliche e degli interventi di sistemazione fluviale e di bacino.
- competenze nell'ambito delle tecniche ingegneristiche necessarie alla progettazione di opere per la gestione ed il collaudo funzionale: degli impianti di trattamento delle acque di rifiuto; delle opere e dei sistemi naturali applicabili al risanamento dei corpi idrici capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
- capacità comunicativo-relazionali conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali che caratterizzano l'ingegnere ambientale Junior esperto in protezione del suolo e del territorio si possono elencare imprese, enti pubblici, enti privati, studi professionali di consulenza ambientale che operano nell'ambito dell'innovazione e sviluppo della produzione; della progettazione avanzata; della pianificazione, della realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo; del monitoraggio dell'ambiente e del territorio,della difesa del suolo, della gestione di sistemi complessi (delle risorse ambientali e geologiche),della valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani ed opere anche complesse.
In generale l'area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile.


PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE JUNIOR ESPERTO IN TECNICHE E TECNOLOGIE AMBIENTALI - Il superamento dell'esame di Stato abilita l'Ingegnere ambientale junior a tutte le attività professionali del settore civile/ambientale dell'Albo degli Ingegneri, sezione B.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La figura professionale dell'Ingegnere ambientale esperto in tecniche e tecnologie ambientali:
- Collabora, in fase di realizzazione, operatività e dismissione, alle attività di progettazione di studi di valutazione di impatto ambientale in ambito civile e industriale.
- Collabora, in fase di esercizio allo sviluppo di sistemi di gestione ambientale, di sicurezza e al monitoraggio dei principali parametri di misura di impatti.
- Interviene sui problemi di sicurezza in un'industria di processo, indicando metodi e strumenti per la loro valutazione e risoluzione.
- Utilizza modelli previsionali per la valutazione degli impatti ambientali delle attività industriali.
- Utilizza elementi per l'analisi, la realizzazione, la gestione degli interventi tecnologici per il contenimento delle emissioni liquide, gassose, solide e sonore con riferimento a impianti civili e industriali.
- Contribuisce alla definizione e gestione degli interventi tecnologici sia per lo smaltimento e il recupero di rifiuti, sia per la bonifica di siti inquinati.
- Opera nella progettazione, installazione, collaudo, gestione e manutenzione dei sistemi di misura necessari a rilevazioni ambientali.
Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità o di coordinamento nello svolgimento di alcune delle attività e/o funzioni elencate è necessario acquisire ulteriori competenze mediante ulteriori percorsi di formazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, competenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico.
Nello specifico, le competenze associate a questa figura professionale riguardano:
- la gestione di impianti civili e industriali con particolare riferimento alle modalità operative alle caratteristiche delle emissioni;
- l'analisi delle principali fasi e procedure per le valutazioni di impatto ambientale;
- l'utilizzazione di metodi e tecniche per l’ analisi e la valutazione dei rischi connessi o derivanti dalle attività antropiche;
- la comprensione dei fenomeni fisici che governano il trasporto e destino degli inquinanti nei mezzi ambientali;
- le tecnologie per il contenimento delle emissioni al fine della mitigazione, nel loro complesso, degli impatti ambientali;
- le tecnologie di bonifica di siti contaminato.
Possiede inoltre capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale e organizzativo-gestionale.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali imprese, enti pubblici, enti privati, studi professionali di consulenza ambientale:
- per la progettazione di tecnologie di depurazione di liquidi e gas;
- per la (bio)remediation di siti contaminati;
- per l'innovazione e lo sviluppo di produzioni pulite;
- per la progettazione di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente;
- per la valutazione degli impatti continui ed accidentali degli impianti e delle opere antropiche;
- per la definizione di misure di prevenzione e protezione dai rischi di esposizione alle sostanze pericolose;
- per la predisposizione di sistemi di gestione ambientale e della sicurezza;
- per divenire auditor e verificatori ambientali e di sicurezza.




PROFILO PROFESSIONALE:
INGEGNERE AMBIENTALE JUNIOR ESPERTO IN GEORISORSE E GEOTECNOLOGIE - Il superamento dell'esame di Stato abilita l'Ingegnere ambientale junior a tutte le attività professionali del settore civile/ambientale dell'Albo degli Ingegneri, sezione B.

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Le principali funzioni esercitate sono le seguenti:
- collabora alla soluzione di problemi di coltivazione e valorizzazione di georisorse finalizzate alla produzione sostenibile di materie prime e materiali industriali;
-collabora alla progettazione dei processi di trattamento e recupero di materiali da demolizione e di materiali da attività estrattiva;
- collabora nel coordinamento e nella gestione di attività connesse alla esplorazione, ricerca e produzione di fluidi presenti nel sottosuolo (idrocarburi, acqua, fluidi geotermici);
- esegue simulazioni matematiche del moto mono e polifasico di fluidi miscibili e non miscibili del sottosuolo;
- valuta georisorse - con particolare riferimento a selezione di aree, cubaggi, ottimizzazione delle campionature, cartografie di distribuzioni spazio-temporali - utilizzando metodi geostatistici.
Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità o di coordinamento nello svolgimento di alcune delle attività e/o funzioni elencate è necessario acquisire ulteriori competenze mediante ulteriori percorsi di formazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le principali competenze di un ingegnere junior esperto in georisorse e geotecnologie sono le seguenti:
- competenze legate alla modellazione numerica del moto dei fluidi nel sottosuolo;
- competenze nell' ambito della caratterizzazione e valorizzazione delle georisorse mediante tecniche geostatistiche;
- competenze sugli aspetti legati alla valorizzazione e all' uso sostenibile delle risorse naturali e riciclate;
- competenze nel settore delle materie prime energetiche in relazione all' estrazione ed il trasporto delle principali fonti energetiche quali petrolio, gas naturale ed energia geotermica;
- competenze riguardo alle problematiche ambientali e di sostenibilità delle varie fonti energetiche.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali ambiti occupazionali si possono elencare: imprese; enti pubblici; enti privati; multiutilities per la gestione integrata dei rifiuti solidi e nella progettazione e gestione di impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti; studi professionali di consulenza ambientale:
- per l'innovazione e sviluppo della produzione;
- per la progettazione di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio;
- per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale nella progettazione di attività estrattive;
- per la realizzazione impianti di trattamento delle materie prime e nel settore dei fluidi del sottosuolo;
- nell'area dell'ingegneria della sicurezza dei cantieri e delle grandi opere.


Parere delle parti sociali


Organo o soggetto accademico che effettua la consultazione

Consultazione 2007 (Istituzione Corso)
Preside della Facoltà di Ingegneria, Presidente della Commissione Didattica, Presidenti di tutti i corsi di studio, Comitati promotori con un livello di coinvolgimento diverso nelle fasi della consultazione.


Organizzazioni consultate o direttamente o tramite documenti e studi di settore

Consultazione 2007
La Facoltà di Ingegneria si è attivata per condurre una consultazione allargata con le parti sociali che riguardasse l'intera offerta formativa.
Tra i soggetti contattati per partecipare a due incontri tenutisi presso la Facoltà di Ingegneria vi sono:
AIR-TEC SYSTEM; MAGNETI MARELLI; AIAR; DELPHIDIAVIA (DELPHI TERMAL SYSTEMS); BOLOGNA FIERE; CAT LOGISTICS; P.E.I. SRL; COLLEGIO DEI GEOMETRI – BO; HERA; ARPA ER (FORMAZIONE); CESAB; VVFF FERRARA; AIAR; TECNEMA; CIBA SPECIALTY CHEMICALS; ENEA FAENZA; ARPA ER; AGENZIA DI PROTEZIONE CIVILE EMILIA ROMAGNA; COMUNE DI RAVENNA – VICESINDACO; DATALOGIC SCANNING; MARPOSS; CESAB; THINK3; ORDINE DEGLI INGEGNERI DI BOLOGNA; COMUNE DI BOLOGNA - SETT.ATTIVITA' PRODUTTIVE; PROVINCIA DI RAVENNA - ASSESSORE UNIVERSITA'; OIKOS; CINECA; ASSOCIAZIONE INGEGNERI ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI DELL'EMR; SACMI; GEETIT SRL (BOLOGNA); ORDINE INGEGNERI RA; CNH ITALIA SPA; BRENNTAG SPA; SACMI; ELETTROMECCANICA TIRONI; DIREZIONE REGIONALE VVFF ER; COLLEGIO DEI GEOMETRI – RA; NO GAP CONTROLS SRL; ENDURA SPA; POLIMERI EUROPA (ENI); ASS.ITALIANA INGEGNERI CLINICI; SAIPEM; COLLEGIO DEI GEOMETRI – BO; TECNEMA; ENI CORPORATE UNIVERSITY; SAIPEM; UNINDUSTRIA; ASSO ING ARCH.


Modalità e cadenza di studi e consultazioni

Consultazione 2007
Riunione tenutasi il 18 luglio 2007 presso la Facoltà di Ingegneria
Riunione tenutasi il 24 ottobre 2007 presso la Facoltà di Ingegneria

Il 24/10/07 il Preside ed i Presidenti di Corso di Studio (o loro delegati) hanno incontrato i rappresentanti del Sistema Socio/Economico per una seconda consultazione sul progetto relativo ai Corsi di Studio della Facoltà riguardante la denominazione dei corsi, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti gli ordinamenti istitutivi dei corsi di studio dell'area. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla Facoltà.
Le osservazioni emerse sono le seguenti:
1) la conoscenza della lingua inglese costituisce un prerequisito fondamentale per l'ingresso nel mondo del lavoro (è stato espresso un parere positivo sui corsi di laurea in lingua inglese e sui corsi congiunti con atenei stranieri );
2) è necessario formare ingegneri preparati nel campo della sicurezza sia in campo chimico, che energetico, che nelle attività manifatturiere;
3) è necessaria una preparazione pratica che affianchi quella teorica, giudicata comunque soddisfacente.
(Valorizzare tirocini e laboratori in preparazione alla tesi anche in collaborazione con aziende);
4) è necessario monitorare, in collaborazione con la Facoltà, l'andamento nel mondo del lavoro dei laureati triennali;
5) è necessaria una maggiore multidisciplinarietà.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata.


Documentazione

Consultazione 2007
I verbali delle due riunioni sono conservati presso la Segreteria studenti della Scuola di Ingegneria e Architettura, Via Saragozza 10, Bologna






Ulteriori informazioni

Le lezioni del I anno di corso si svolgono presso la sede di Viale del Risorgimento mentre quelle del II e III anno si svolgono presso la sede di Via Terracini.

Per informazioni generali gli studenti possono contattare:

Tutor di corso

Docente di riferimento per riconoscimento crediti

Prof. Stefano Bonduà
Prof. Giacomo Antonioni

Contatti e recapiti utili

Per informazioni è possibile contattare:

Portinerie
Segreteria Studenti
Ufficio Didattico