Laurea Magistrale in Aerospace engineering

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8769
Classe di corso LM-20 - INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Sede didattica Forlì
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDAD NACIONAL - CORDOBA , ROYAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY
Tipologia Corso interamente internazionale
Coordinatore del corso Paolo Tortora
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Inglese

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Aerospace Engineering / Ingegneria Aerospaziale occorre essere in possesso di requisiti curriculari e il superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.

Requisiti curriculari
Occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in una delle classi determinate nel regolamento didattico del corso di studio.
Conoscenza della lingua inglese di livello B2.

Verifica dell’adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.


Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il laureato magistrale deve acquisire un livello di preparazione e di specializzazione che gli consenta di ricoprire ruoli tecnici e tecnico-organizzativi in contesti lavorativi che richiedono la conoscenza degli aspetti metodologico-operativi delle scienze di base e dell'Ingegneria, con privilegio degli aspetti specifici dell'ambito dell'ingegneria aerospaziale, ma senza tralasciare gli aspetti generali dell’ingegneria industriale. Il laureato deve essere in grado di applicare strumenti analitici, tecniche numeriche di simulazione e metodologie sperimentali di laboratorio. La figura professionale dovrà esser in grado di produrre modelli fisico/matematici capaci di analizzare caratteristiche e prestazioni di aeromobili e di satelliti e la struttura dell'ambiente fisico in cui essi si muovono. Può inoltre occuparsi di studiare metodi avanzati per la gestione della circolazione aerea e di pianificazione di missioni satellitari mediante sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni in ambiente aerospaziale.

Il raggiungimento di tali obiettivi è ottenuto attraverso un percorso didattico che prevede, a valle di una solida preparazione di base fisico-matematica completata nella Laurea Magistrale con alcuni corsi specifici, l'acquisizione di competenze di tipo professionale ed operativo in tutte le discipline caratterizzanti dell’Ingegneria Aerospaziale, ed in particolare l’aerodinamica, la meccanica del volo, le strutture e le costruzioni aerospaziali, la propulsione e i sistemi aerospaziali. Nel percorso didattico, attraverso un esame di preparazione alla tesi e alla tesi stessa, si dà un ampio spazio ad attività autonome dello studente rivolte allo svolgimento di attività di laboratorio che gli consentano di maturare una buona capacità di operare a livello di pianificazione, esecuzione e analisi di progetti anche di elevata complessità.

Gli ambiti professionali tipici per i laureati magistrali sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautica di altre armi; industrie per la produzione di macchine e impianti, dove sono rilevanti discipline come l'aerodinamica e le strutture leggere.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AMBITO 1: COMPLEMENTI ALLE CONOSCENZE DI BASE
Il laureato magistrale
- conosce approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica, della fisica e delle altre scienze di base;
- conosce i principi fondamentali e tecniche della modellizzazione numerica e matematica applicata alla discipline ingegneristiche ed aerospaziali in particolare.
Le conoscenze saranno acquisite attraverso attività didattica frontale ed esercitazioni in classe, negli ambiti propri dell'Analisi Matematica e dell'Analisi e Metodi Numerici.

Le conoscenze saranno acquisite attraverso attività didattica frontale ed esercitazioni in classe, negli ambiti propri delle materie di base. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali.

AMBITO 2: INGEGNERIA AEROSPAZIALE GENERALE
Il laureato magistrale:
- conosce elementi avanzati di configurazioni costruttive, impiantistiche e sistemistiche aerospaziali, di aerodinamica, di dinamica del volo, di propulsione, di tecnologie aeronautiche e astronautiche e dei controlli
- ha conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale.

Le conoscenze saranno acquisite attraverso attività didattica frontale, esercitazioni in classe, esercitazioni pratiche in laboratorio ed esecuzione di progetti autonomi.
La verifica del raggiungimento dei risultati avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test, esposizioni orali e/o multimediali.

AMBITO 3: INGEGNERIA AERONAUTICA ED ASTRONAUTICA
Il laureato magistrale:
- conosce approfonditamente i metodi sperimentali in aerodinamica ed i metodi di simulazione e modellazione in meccanica dei fluidi, compresa l'analisi matematica e numerica dei flussi ad alta e bassa velocità con approfondimenti su aspetti fisici fondamentali (turbolenza)
- ha conoscenze approfondite nell'ambito del moto di veicoli spaziali in orbita, la loro dinamica e le leggi di controllo funzionali al controllo delle traiettorie e delle principali perturbazioni orbitali, ed ha approfondito le tecniche di determinazione orbitale.

Le conoscenze saranno acquisite attraverso attività didattica frontale, esercitazioni in classe, ed esecuzione di progetti autonomi.
La verifica del raggiungimento dei risultati avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test, esposizioni orali e multimediali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AMBITO 1: COMPLEMENTI ALLE CONOSCENZE DI BASE
Il laureato magistrale
-è capace di utilizzare le conoscenze acquisite sugli aspetti teoricoscientifici della matematica, della fisica e delle altre scienze di base per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- è capace di valutare i limiti degli strumenti numerici disponibili e di scegliere quelli più adatti allo scopo specifico.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione secondo le modalità elencate avviene, oltre che attraverso lezioni frontali in classe, tramite lo svolgimento di esercitazioni numeriche di laboratorio. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali.

AMBITO 2: INGEGNERIA AEROSPAZIALE GENERALE
Il laureato magistrale
- è capace di schematizzare in modo avanzato problemi di natura aerospaziale.
- è capace di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- è in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- è in grado di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità ;
- è in grado di applicare gli strumenti analitici e le conoscenze relative alle tecnologie avanzate tipiche del settore anche ad altri comparti di punta dell'ingegneria;
- è in grado di utilizzare e sviluppare software tecnico e scientifico di natura generale e settoriale
- è in grado di conoscere la struttura organizzativa generale di un tipico progetto aerospaziale di grandi dimensioni.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione avviene, oltre che attraverso lezioni frontali in classe, tramite lo studio di casi di ricerca e di applicazione proposti dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo.
Le verifiche effettuate tramite esami scritti e orali, relazioni, esercitazioni prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie ed autonomia critica.

AMBITO 3: INGEGNERIA AERONAUTICA ED ASTRONAUTICA
Il laureato magistrale:
- è in grado di effettuare processi di sintesi progettuale per avere una visione d'insieme sui prodotti e sui processi tipici del mondo aeronautico e spaziale
- è in grado di risolvere problemi ingegneristici anche di elevata complessità nell'ambito dell'ingegneria aeronautica ed astronautica
- è in grado di produrre modelli fisico/matematici capaci di analizzare caratteristiche e prestazioni di aeromobili e veicoli spaziali e la struttura dell'ambiente fisico in cui essi si muovono e di applicarli anche con tecniche di simulazione.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione avviene, oltre che attraverso lezioni frontali in classe, tramite lo studio di casi di ricerca e di applicazione proposti dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo.
Le verifiche effettuate tramite esami scritti e orali, relazioni, esercitazioni prevedono lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie ed autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale
- ha capacità di sintesi,
- è in grado di compiere una ricerca in modo autonomo o guidato dal relatore;
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nei numerosi campi dell'ingegneria aerospaziale;
- sa reperire, consultare e interpretare le principali riviste tecniche e le normative nazionali, europee e internazionali del settore;
- è in grado di esporre e di discutere in modo critico un elaborato personale.

L'autonomia di giudizio del laureato magistrale viene sviluppata, in particolare, tramite esercitazioni, seminari organizzati, soprattutto nell'ambito degli insegnamenti compresi nei curricula o nei piani di studio individuali in cui viene data rilevanza alle alternative richieste dalle scelte progettuali.

La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e
capacità di lavoro anche in gruppo durante l'attività assegnata nei vari progetti, laboratori e in preparazione del tirocinio e della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- deve essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
- deve essere in grado di redigere in modo autonomo relazioni tecniche relative a progetti ed interpretare relazioni redatte da altri tecnici;
- deve essere in grado di inserirsi proficuamente in un gruppo di lavoro anche con il ruolo di dirigente o coordinatore;
- deve saper raccogliere, filtrare e interpretare dati nonché formulare un giudizio autonomo sulla loro rilevanza tecnica.
- deve saper comunicare dati, informazioni, idee, problemi e soluzioni, a interlocutori specialisti e non specialisti.

Le abilità comunicative scritte e orali sono particolarmente sviluppate in occasioni di attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi. L'acquisizione delle abilità comunicative è prevista inoltre tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima ed in occasione dello svolgimento della relazione conclusiva del tirocinio.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sa aggiornarsi su metodi, tecniche e strumenti nel campo dell'Ingegneria Aerospaziale ed in particolare l’aerodinamica, la meccanica del volo, le strutture e le costruzioni aerospaziali, la propulsione e i sistemi aerospaziali;
- possiede le necessarie capacità di apprendimento per intraprendere, con un alto grado di autonomia, studi di livello superiore (Dottorato di Ricerca o Master Universitario di II livello) in Italia e all’estero, nonché per aggiornare e migliorare in modo continuo le proprie competenze, come richiesto attualmente nel mondo professionale.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel corso di studio nel suo complesso.
Al raggiungimento delle capacità di apprendere contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nel presente ordinamento e in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia.

La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione di capacità di autoapprendimento maturate durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Gli studenti del 2° anno potranno svolgere un tirocinio curriculare della durata di 300 ore (che prevede l'acquisizione di 12 CFU, successiva al superamento dell'esame), presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna oppure presso le strutture del Corso di Studio.
Per svolgere il tirocinio, lo studente dovrà essere autorizzato dalla Commissione di tirocinio del proprio Corso di Studi. La struttura presso la quale svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini.

L'attività formativa di Tirocinio si conclude con un esame che prevede un giudizio di Idoneità.

Tirocini curriculari e tirocini per tesi

Mobilità internazionale

Gli studenti dell'Università di Bologna hanno molteplici opportunità di mobilità internazionale sia per studio che per tirocinio, sia in ambito europeo che extraeuropeo. L'Università di Bologna aderisce infatti a network internazionali e sottoscrive accordi di cooperazione con Atenei di Paesi di tutto il mondo; in particolare, sigla Bilateral Agreements nell'ambito del Programma Erasmus+ e accordi quadro con Università di Paesi al di fuori dell'Unione Europea. L'adesione ai network ha lo scopo di promuovere la cooperazione con altri Atenei per armonizzare la dimensione europea dell'istruzione superiore, mentre la stipula degli accordi prevede il rafforzamento dei rapporti accademici per realizzare programmi di mobilità per docenti, ricercatori e studenti.

Inoltre sono attive due convenzioni per il rilascio di doppio titolo (o titolo multiplo):
- con l'ateneo Univesidad Nacional de Córdoba (Argentina);
- con il KTH - Royal Institute of Technology di Stockholm, Sweden.

Tutor CdS: ingarc.vpce.internazionalizzazioneforli@unibo.it

Studiare all'estero

Dimensione internazionale della Scuola di Ingegneria e Architettura

Prova finale


I contenuti della prova finale sono quelli della Tesi di Laurea di secondo livello, e consistono in un progetto di rilevo o attività di ricerca svolta dallo studente su un argomento da lui scelto. I risultati di tale lavoro dovranno essere presentati in un documento originale a cura dello studente e discussi davanti a una commissione di laurea nominata dal Coordinatore di Corso di Laurea Magistrale.
L'esame finale deve dimostrare la capacità dello studente di padroneggiare l'argomento oggetto della tesi, la sua attitudine al lavoro autonomo e capacità comunicativa ad alto livello. La discussione della tesi è aperta al pubblico. Il voto della prova finale avrà una valutazione numerica espressa mediante frazione n/110, dove n non deve superare 110. L'accordo unanime della Commissione è obbligatorio per l'attribuzione della valutazione 110/110 con lode.
Composizione della Commissione di Laurea: la Commissione è composta da almeno cinque membri, almeno tre dei quali professori di ruolo del corso di Aerospace Engineering. La Commissione è nominata dal Coordinatore del Consiglio di Corso di Studi in Aerospace Engineering.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Aerospaziale ed Astronautico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
La preparazione ingegneristica e tecnica specifica permettono al laureato Magistrale in Aerospace Engeneering di indirizzarsi verso un'ampia varietà di sbocchi professionali, anche spaziando in ambiti e aree normalmente ricoperte da ingegneri meccanici e ingegneri industriali/gestionali, quali ad esempio:
INGEGNERE FLUIDODINAMICO
Con riferimento a sistemi anche di elevata complessità sia in campo strettamente aerospaziale che più in generale industriale analizza i campi fluidodinamici associati ai
diversi sistemi e ne guida la progettazione aerodinamica. Formula modelli fisico-matematici semplificati per la stima dei carichi aerodinamici. Utilizza modelli numerici per l'analisi del campo di moto nelle varie applicazioni aerospaziali e industriali e calcola i carichi aerodinamici sui vari elementi. Utilizza software di calcolo anche sofisticati, con diversi modelli di turbolenza, per condurre analisi non lineari nei diversi regimi. Conduce infine prove sperimentali in galleria del vento o su appositi impianti sperimentali e ne interpreta criticamente i dati.
INGEGNERE PER LA PRODUZIONE
Progetta e gestisce i sistemi di qualità e di produzione, relativi alle industrie manifatturiere che applicano tecnologie avanzate nel campo dei materiali, dell'aerodinamica e delle strutture leggere.
Garantisce la progettazione, la realizzazione, il collaudo e la gestione dei principali impianti convenzionali e non convenzionali, occupandosi della logistica, dell'ottimizzazione della produzione e dei processi in genere. Analizza e gestisce sistemi di fabbricazione complessi, scegliendo con competenza i materiali e i trattamenti termici, valutando i costi e introducendo opportune innovazioni, nei processi, nell'attrezzature e nei sistemi di produzione aeronautici e industriali in genere. Pianifica e controlla l'affidabilità e la qualità della produzione e, nel contempo, si preoccupa di garantire l'innovazione e la collocazione nel mercato dei prodotti più avanzati.
INGEGNERE PROGETTISTA
Occupa posizioni di responsabilità nell'ambito della progettazione e dello sviluppo delle attività industriali e/o di ricerca in Aziende Aerospaziali e/o Industriali ed Enti Pubblici o Privati, nonché nelle attività avanzate relative alla libera professione. Definisce le specifiche di progetto, pianifica le attività per lo sviluppo e la progettazione di tutte le parti e dei relativi componenti. Cura la progettazione di nuove soluzioni tecniche partendo dalla definizione delle specifiche fino alla realizzazione del prototipo e successiva messa in produzione. Formula modelli fisico-matematici per l'interpretazione del comportamento dei componenti e dei sistemi progettati, finalizzati al miglioramento funzionale del prodotto. Utilizza software di calcolo anche sofisticati e conduce prove sperimentali per la verifica delle caratteristiche funzionali dei prodotti.
Cura la documentazione tecnica necessaria alla produzione interna ed all'installazione presso il cliente.
INGEGNERE IMPIANTISTA
Occupa posizioni di responsabilità nell'ambito della progettazione dei singoli sottosistemi ed impianti di bordo dei veicoli aeronautici e spaziali atti ad assicurare la vita
operativa del sistema (guida e controllo del veicolo, produzione e distribuzione di potenza, avionica e sistemi elettronici di bordo, trasmissione ed elaborazione dell'informazione, controllo termico e climatizzazione, ecc.) e gli impianti di terra necessari al controllo della missione ed alla sperimentazione. Definisce l'architettura funzionale delle singole unità, individua la componentistica in termini funzionali e l'influenza sul sistema e sui sottosistemi dell'ambiente esterno e delle interazioni dinamiche, avvalendosi di metodologie specifiche di indagine, quali la simulazione per modellazione sperimentale, analitica e numerica.
INGEGNERE SISTEMISTA
Occupa posizioni di responsabilità nell'ambito dello studio di sistemi aeronautici e spaziali nel loro insieme e negli aspetti di interazione ed integrazione dei sottosistemi componenti la configurazione, in rapporto al raggiungimento degli obiettivi di missione. Si occupa inoltre della sperimentazione a terra ed in volo dei sistemi aeronautici e spaziali, della strumentazione di bordo, della guida, navigazione ed il controllo del sistema. Cura la progettazione e lo sviluppo di metodologie, dei sottosistemi e della strumentazione necessari a speciali applicazioni, quali il telerilevamento.
INGEGNERE DI MISSIONE
Formula modelli fisico-matematici per l'analisi delle prestazioni. Studia l'influenza del centraggio del velivolo sulle caratteristiche di stabilità e controllabilità e della configurazione sulle prestazioni in decollo ed atterraggio. Progetta i sottosistemi e la strumentazione di terra necessari al rilievo delle traiettorie e delle orbite ed all'acquisizione e trasmissione dei dati. Utilizza software di calcolo per l'ottimizzazione delle traiettorie per ridurre l'inquinamento atmosferico ed acustico. Analizza con spirito critico i dati provenienti da missioni precedenti. Fornisce consulenza in caso di incidenti. Studia la normativa internazionale per il controllo del traffico aereo.
INGEGNERE DEI MATERIALI
Con riferimento a sistemi avanzati, sia in campo strettamente aerospaziale che più in generale industriale, tale figura è un professionista che possiede un ampio spettro di conoscenze nei settori della preparazione, trasformazione ed applicazioni dei materiali, avvalendosi delle competenze acquisite sia sui materiali strutturali (metallici e polimerici) sia sui materiali funzionali (ad esempio materiali avanzati per l'industria micromeccanica ed elettronica). Le competenze specifiche, nell'ambito di ogni classe di materiali, sono basate sulla comprensione delle relazioni che intercorrono tra microstruttura dei materiali e loro proprietà (meccaniche, termiche, elettriche ecc.), competenze che si innestano sulla formazione di base comune agli ingegneri industriali. L'ingegnere dei materiali dispone, inoltre, degli strumenti necessari per la caratterizzazione dei materiali, nonché per i trattamenti e la funzionalizzazione dei medesimi ed è in grado di operare la scelta del materiale e del processo produttivo per un particolare componente, tenendo conto dell'influenza che la trasformazione e le successive lavorazioni possono avere sulla struttura e sulle proprietà del materiale stesso.
INGEGNERE PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE
Grazie alle approfondite conoscenze teorico-scientifiche di sistemi anche di elevata complessità, sia in campo strettamente aerospaziale che più in generale industriale, è in grado di ricoprire ruoli organizzativi e manageriali per i quali siano richieste competenze di base di natura tecnologica, con particolare riferimento all'analisi e gestione dei processi di produzione e logistici e dei processi gestionali aziendali. Inoltre è in grado di analizzare criticamente e risolvere problemi nell'ambito della gestione e controllo delle flotte di compagnie aeree, della manutenzione di aeromobili, anche per aspetti legati alla modifica e certificazione di sistemi ed impianti, alla gestione dei processi operativi, amministrativi e tecnico commerciali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Capacità di operare in ambienti di ricerca, progetto e sviluppo confrontandosi con nuove frontiere della tecnologia, dove occorre non solo usare componenti e metodologie avanzati, ma svilupparne di nuovi, per realizzare applicazioni innovative o con rapporto costo/prestazioni ottimale.
Capacità di spaziare fra le conoscenze acquisite nei vari ambiti dell'ingegneria aerospaziale: Meccanica del Volo, Strutture e Materiali, Impianti e Sistemi, Fluidodinamica e Propulsione.
Capacità di condurre progetti complessi, con prestazioni al limite della fattibilità tecnologica, di sviluppare nuovi componenti e sottosistemi e di utilizzare procedure e
metodi innovativi.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Industrie Aerospaziali, Navali, Meccaniche, di Processo e Autoveicolistiche;
Sistemi per la produzione di energia eolica Industrie per la produzione di macchine e sistemi con forte rilevanza di aspetti legati alla fluidodinamica, ai materiali avanzati ed alle strutture leggere, agli impianti ed alla loro interazione
Compagnie Aeree
Enti Governativi per il Controllo del Traffico Aereo
Agenzie Spaziali
Società di manutenzione aerea


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Ulteriori informazioni

A completamento e arricchimento dell'offerta formativa il Corso di Studio dispone di numerosi laboratori didattici e di ricerca.

Il Corso di Sudio è dotato di un Laboratorio di Informatica per l'elaborazione delle tesi di Laurea Magistrale.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Didattica

Segreteria Studenti

Tutor del Corso di Studio

Funzioni:

Il tutor svolge una funzione d'interfaccia tra gli studenti e il Corso di Studio, per offrire un punto di riferimento concreto per le attività didattiche, per reperire informazioni, nonché per raccogliere segnalazioni circa eventuali criticità ed in generale le richieste degli studenti relative sia ad aspetti logistici e organizzativi sia ad altri tipi di problematiche.
Il tutor svolge inoltre una funzione di sostegno personalizzato all'apprendimento, utile soprattutto per mantenere i contatti con studenti che, per varie ragioni, (ad esempio, attività lavorative) presentano maggiori difficoltà rispetto agli esami e a una chiara programmazione degli studi e della carriera. Partecipa inoltre alle attività di orientamento, supporta il Coordinatore di Corso di Studio nella gestione delle pratiche degli studenti, collabora alle attività relative al rilevamento delle opinioni degli studenti sulle attività didattiche.

Nominativo: Gabriele Caselli

Recapito e-mail: ingarc.vpce.tutoraerospacelm@unibo.it