Laurea Magistrale in Ingegneria chimica e di processo

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8896
Classe di corso LM-22 - INGEGNERIA CHIMICA
Anni Attivi

I, II

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

Il corso è articolato nei seguenti curricula:

  1. Ingegneria di processo (Impartito in lingua italiana)
  2. Sustainable technologies and biotechnologies for energy and materials (Impartito in lingua inglese)
  3. Ingegneria alimentare (Impartito in lingua italiana)

Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Solo alcuni curricula rilasciano titolo multiplo
Atenei Convenzionati COLUMBIA UNIVERSITY OF NEW YORK
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Valerio Cozzani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Ingegneria chimica e di processo occorre essere in possesso di requisiti curriculari e superare una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.

Requisiti curriculari
Occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in una delle classi determinate nel regolamento didattico del corso di studio.

In alternativa, essere in possesso di una laurea appartenente ad una classe differente da quelle indicate e avere acquisito i crediti formativi universitari nei settori scientifico-disciplinari indicati nei requisiti per l'accesso al corso definiti nel regolamento didattico di corso di studio.

Conoscenza della lingua inglese secondo le modalità stabilite nel regolamento didattico di corso di studio.

Verifica dell’adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea Magistrale ha l’obiettivo formativo specifico di formare le figure professionali di Ingegnere Chimico ed Ingegnere Biotecnologico.
L’obiettivo specifico del Corso è perseguito attraverso un percorso didattico centrato su sette principali aree di apprendimento, coerenti con le competenze richieste dai profili professionali che si intendono formare:
1. competenze specialistiche di base, comprendenti sia la matematica e le scienze di base che aspetti più specifici legati alla fluidodinamica, alla termodinamica, ai fenomeni di trasporto ed alle operazioni unitarie
2. progettazione
3. sviluppo dei processi
4. ambiente, sicurezza e sostenibilità
5. biotecnologie
6. materiali
7. impiantistica off-shore
Oltre a queste sette aree di apprendimento, la formazione delle figure professionali che costituiscono l’obiettivo del Corso di Laurea Magistrale è completata attraverso lo sviluppo e la maturazione di capacità di autonomia, di
comunicazione e di apprendimento autonomo. Le competenze specifiche saranno dettagliate nella successiva sezione A4.b.
Il raggiungimento degli obiettivi qualificanti sopra indicati è ottenuto attraverso un percorso formativo nel quale lo studente acquisisce la padronanza degli aspetti metodologici specialistici dell'ingegneria chimica, relativi alla
progettazione ed allo sviluppo di processo in un contesto di tutela ambientale, sicurezza e sostenibilità, anche basandosi sulla maturazione di conoscenze avanzate di termodinamica, fluidodinamica e fenomeni di trasporto e su applicazioni specifiche al settore delle tecniche di controllo e di analisi della sicurezza. La preparazione, completata e integrata da conoscenze in relazione ai settori delle biotecnologie, dei materiali, e dell’off-shore è integrata da esperienze di laboratorio, attività progettuali autonome e/o da tirocini industriali. Il percorso formativo consente al laureato il corretto
inquadramento in una visione di sistema dello spettro di competenze sopra indicate, al fine di garantire la capacità di rispondere ad esigenze specialistiche diverse collegabili alla analisi avanzata e alla progettazione di processi di
trasformazione di interesse industriale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE SPECIALISTICHE DI BASE
Il laureato magistrale, al termine del corso di studi ha una solida conoscenza di base di aspetti metodologici ed operativi relativi alla:
- matematica, con particolare riferimento all’analisi numerica
- chimica e fisica, con particolare riferimento alla fluidodinamica
- termodinamica, con particolare riferimento ai sistemi
multicomponente
- fenomeni di trasporto
- operazioni unitarie e reattoristica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale ha una approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo.


AREA DI APPRENDIMENTO: SVILUPPO DI PROCESSO
Il laureato magistrale ha:
- conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
- approfondite conoscenze nell'ambito dell'analisi e della simulazione di processo
- conoscenza di processi e produzioni nei settori delle biotecnologie
- conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
- capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire processi o sistemi complessi e/o innovativi nei settori industriali di riferimento.

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBIENTE, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ
Il laureato magistrale ha competenze approfondite in relazione a:
- sicurezza delle tecnologie di processo
- analisi e valutazione quantitativa del rischio
- progettazione sicura e sostenibile di apparecchiature ed impianti
- tecnologie per la protezione dell'ambiente e la limitazione delle emissioni
- processi per la tutela ambientale, il disinquinamento ed il
trattamento dei rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale conosce gli aspetti fondamentali ed alcuni processi rappresentativi relativi all’applicazione delle biotecnologie in campo industriale ed ambientale.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI
Il laureato magistrale ha competenze su:
- l'utilizzo e la selezione dei materiali nell’industria di processo
- le proprietà dei materiali
- la produzione di materiali convenzionali ed innovativi.

AREA DI APPRENDIMENTO: IMPIANTISTICA OFF-SHORE
Il laureato magistrale ha competenze su:
- le tecnologie per lo sfruttamento di risorse petrolifere off-shore
- i materiali per applicazioni off-shore
- gli aspetti di sicurezza, di tutela ambientale e di igiene del lavoro in impianti off-shore
- le macchine e la generazione di potenza off-shore.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE SPECIALISTICHE DI BASE
Il laureato magistrale:
- è capace di applicare all'interpretazione, alla descrizione ed alla modellazione di problemi dell'ingegneria strumenti matematici, fisici ed in genere derivanti dalla approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base;
- è capace di utilizzare in contesto professionale le approfondite conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie al fine di comprendere, analizzare e risolvere problemi legati alla progettazione, allo sviluppo, alla conduzione ed all'analisi di processi dell'industria chimica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PROGETTAZIONE
Il laureato magistrale:
- è in grado di eseguire la progettazione e la modellazione funzionale di apparecchiature e impianti per l'industria di processo
- sa applicare le conoscenze relative alla progettazione ed al dimensionamento di apparecchiature alla progettazione di impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia e per il trattamento di acque reflue e rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: SVILUPPO DI PROCESSO
Il laureato magistrale:
- è in grado di effettuare, coordinare e gestire l'attività di analisi e sviluppo di processi produttivi e di trasformazione
- è capace di applicare le conoscenze acquisite nell'ambito dell'analisi e dello sviluppo di processo alla progettazione e conduzione di processi ed impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia, per il trattamento di acque reflue e rifiuti.

AREA DI APPRENDIMENTO: AMBIENTE, SICUREZZA E SOSTENIBILITÀ
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l’ambiente alla progettazione ed alla conduzione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
- ha le competenze per condurre analisi di sicurezza e valutazioni di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
- ha la capacità di applicare le conoscenze relative agli aspetti di sicurezza e tutela ambientale alla progettazione e conduzione di impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
- è in grado partecipare, applicando le conoscenze relative a sicurezza e tutela per l'ambiente, a studi e valutazioni di impatto ambientale di sistemi industriali.

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOTECNOLOGIE
Il laureato magistrale:
- ha la capacità di progettare e condurre impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per lo sviluppo e l'innovazione in processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI
Il laureato magistrale:
- è in grado di affrontare e risolvere problemi anche complessi relativi alla selezione ed all'utilizzo funzionale dei materiali nei diversi settori dell'industria di processo
- ha la capacità di progettare e condurre processi ed impianti per la produzione e/o la formulazione di materiali convenzionali ed innovativi.

AREA DI APPRENDIMENTO: IMPIANTISTICA OFF-SHORE
Il laureato magistrale:
- è in grado di affrontare e risolvere problemi anche complessi relativi alla selezione di tecnologie impiantistiche off-shore per applicazioni oil&gas up-stream e mid-stream
- ha la capacità di progettare e condurre processi ed impianti off-shore per lo sfruttamento di risorse petrolifere.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di interpretare i risultati ed elaborare decisioni autonome in relazione ad esperimenti e collaudi per lo sviluppo di processi ed impianti anche complessi di trasformazione e produzione industriale;
- è in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di impianti dell'industria di processo, anche in presenza di dati limitati o incompleti;
- è in grado di prendere decisioni in relazione alla selezione, utilizzo e grado di dettaglio di metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo della ingegneria chimica e biotecnologica;

Le abilità di autonomia di giudizio sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative, che includono tirocini o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione a seminari ed esercitazioni, in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti individuali o di gruppo, lo studio personale guidato e lo studio indipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di test, prove d'esame scritte o orali, esecuzione di progetti.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni in relazione alle problematiche specifiche affrontate a interlocutori specialisti e non specialisti;
- è in grado di formulare ed esporre in modo chiaro le soluzioni elaborate in relazione ai problemi complessi e articolati legati alla progettazione funzionale, alla gestione e all'adeguamento di impianti dell'industria di processo;
- è capace di comunicare ed esporre in modo chiaro i risultati di attività di reperimento, consultazione ed interpretazione di fonti bibliografiche e normative in relazione a problematiche dell'Ingegneria di processo.

Le abilità di comunicazione sopraelencate sono raggiunte attraverso la partecipazione ad attività formative organizzate negli ambiti caratterizzanti e ad ulteriori attività formative che includono il tirocinio o laboratori specifici e la preparazione della prova finale. Le metodologie di insegnamento utilizzate comprendono la partecipazione ad esercitazioni in aula o in laboratorio, lo svolgimento di progetti di gruppo e lo studio personale guidato.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso lo svolgimento di prove d'esame scritte o orali e l'esecuzione di progetti.
In relazione ai requisiti di conoscenza della lingua inglese, potranno essere previste, anche attraverso corsi di formazione linguistica resi disponibili dall’Ateneo o dal Corso di Laurea, sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) nella lingua inglese sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede le capacità autonome di apprendimento necessarie per aggiornarsi su sistemi, metodi, tecniche e strumenti specialistici nel campo dell'Ingegneria chimica e di processo, relativi alla modellazione, all’analisi, alla progettazione ed alla gestione di processi, impianti e sistemi dell'industria di processo;
- possiede la capacità autonoma di comprendere ed applicare in contesto industriale conoscenze innovative;
- è in grado di condurre in modo auto-diretto ed autonomo studi di dettaglio o attività di ricerca sui temi dell'ingegneria chimica e del contesto più generale dell’ingegneria industriale.

Al raggiungimento delle capacità di apprendere sopraelencate contribuiscono attività formative organizzate in tutti gli ambiti disciplinari individuati nell’ordinamento del Corso di Laurea Magistrale, ed in particolare quelle parzialmente svolte in autonomia. Le specifiche metodologie di insegnamento utilizzate comprendono, tra l'altro, l'attività di tutorato.
La verifica del raggiungimento delle capacità di apprendimento è oggetto delle diverse prove d'esame previste nel percorso formativo.

Attività tirocinio

La Scuola di Ingegneria e Architettura offre ai propri studenti la possibilità di svolgere un tirocinio curriculare per acquisire i Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti nella programmazione didattica del Corso di Studio.
Il tirocinio curriculare è un periodo di formazione professionalizzante rivolto agli studenti per il completamento della formazione universitaria, può essere facoltativo oppure obbligatorio e svolto presso strutture interne o esterne all'Università, in Italia e all'estero. Per i Corsi di Studio che lo prevedono è anche possibile effettuare un tirocinio curriculare finalizzato alla preparazione della prova finale/tesi di laurea.
Il tirocinio formativo e di orientamento è uno strumento facoltativo riservato ai neolaureati da non oltre 12 mesi, finalizzato alla conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni consulta la sezione del sito web di Scuola dedicata ai tirocini oppure contatta l' Ufficio Tirocini

Mobilità internazionale

Nell'ambito della formazione la Scuola promuove annualmente l'attivazione di programmi e accordi internazionali per permettere a studenti e laureati di trascorrere un periodo di studio, ricerca o tirocinio all'estero presso enti e università europee ed extraeuropee.
Per conoscere i dettagli delle varie opportunità gli studenti possono contattare l' Ufficio Mobilità Studentesca Internazionale .

Prova finale


La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto redatto dallo studente su un argomento concordato con un docente dell'Ateneo e coerente con gli obiettivi formativi del Corso, sostenuta davanti a una Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Studio. L'elaborato di tesi di laurea magistrale deve evidenziare una congrua attività svolta dallo studente sia nell'approfondimento della materia e degli strumenti modellistico-sperimentali ad essa associati, sia nello sviluppo autonomo di risultati tecnici e/o pratici. Il voto di laurea magistrale è espresso in centodecimi. E' previsto il conferimento della lode a giudizio unanime della Commissione. Per l'ammissione alla prova finale lo Studente deve avere conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle diverse tipologie secondo le indicazioni del presente Regolamento.
Il corso di studio, su richiesta dello studente, può consentire, con le procedure stabilite dal Regolamento generale di Ateneo per lo svolgimento dei tirocini o dai programmi internazionali di mobilità per tirocinio, e in conformità alle norme comunitarie, lo svolgimento di un tirocinio finalizzato alla preparazione della tesi di laurea o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il suo processo di apprendimento e formazione.
Tali esperienze formative, che non dovranno superare la durata di 6 mesi e dovranno concludersi entro la data del conseguimento del titolo di studio, potranno essere svolte prevedendo l'attribuzione di crediti formativi:
• nell'ambito di quelli attribuiti alla prova finale;
• per attività di tirocinio previsto dal piano didattico;
• per attività a scelta dello studente configurabili anche come tirocinio;
• per attività aggiuntive i cui crediti risultino oltre il numero previsto per il conseguimento del titolo di studio.


Accesso a ulteriori studi

Il titolo dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e ai master universitari di I e II livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Chimico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Ingegnere Chimico formato nella laurea magistrale è una figura professionale di alta specializzazione che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali. I principali settori industriali di riferimento sono quello chimico, petrolifero, farmaceutico, alimentare, biotecnologico e dei materiali.
L’Ingegnere Chimico può anche operare nella ricerca e sviluppo industriale, in particolare in relazione ai processi innovativi ed alle nuove tecnologie, ai materiali, all’ambiente ed alla sicurezza.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e l’iscrizione alla sezione specifica dell’albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dall’Ingegnere Chimico è possibile identificare le seguenti:
• coordina e gestisce l'attività di sviluppo di processi produttivi e di trasformazione
• coordina e gestisce la progettazione di impianti per l'industria di processo e per la produzione di energia
• esegue la progettazione e la modellazione funzionale di apparecchiature e impianti per l'industria di processo
• supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni chimiche, biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, per la produzione, distribuzione e impiego di combustibili, di energia e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
• progetta e gestisce impianti per il disinquinamento, per il trattamento dei fumi, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
• esegue la progettazione di sistemi di controllo per processi di trasformazione
• conduce analisi di rischio per processi e impianti per la trasformazione delle materie prime e per attività industriali in genere
• conduce il lavoro di ricerca per l'innovazione dei processi di trasformazione, sia chimici che biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

E’ evidente che opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell’industria di processo, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell’ingegnere chimico possono essere elencate le seguenti:
• approfondita conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria;
• approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
• approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo
• approfondita conoscenza delle problematiche ambientali e di sicurezza relative alla progettazione e conduzione di processi
• conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
• conoscenza di processi e produzioni industriali in settori convenzionali (chimica, petrolchimica, oil&gas) ed innovativi (biotecnologie, materiali)
• conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
• capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
• capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
• capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
• capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo - gestionali
• conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri chimici possono essere elencati i seguenti:
• aziende petrolifere
• aziende petrolchimiche
• aziende chimiche
• aziende energetiche
• aziende biotecnologiche
• aziende alimentari
• aziende farmaceutiche
• aziende di produzione di materiali
• società di ingegneria
• società di consulenza nei settori ambientale e della sicurezza
• imprese manufatturiere
• laboratori industriali
• servizi tecnici di Pubbliche Amministrazioni o corpi dello Stato.


PROFILO PROFESSIONALE:
Ingegnere Biotecnologico

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L’Ingegnere Biotecnologico formato nella laurea magistrale è una figura professionale di alta specializzazione che opera nello sviluppo, pianificazione, progettazione o gestione operativa di impianti, sistemi, processi o servizi in vari settori industriali, caratterizzati dall’impiego di biotecnologie. I principali settori industriali di riferimento sono quello biochimico, farmaceutico, alimentare, e biotecnologico.
L’Ingegnere Biotecnologico può anche operare nella ricerca e sviluppo industriale, in particolare in relazione ai processi biotecnologici innovativi.
Solo per alcune tipologie di attività, quando svolte in regime libero-professionale, può essere richiesto il superamento dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere e l’iscrizione alla sezione specifica dell’albo degli ingegneri.

Tra le principali attività svolte dall’Ingegnere Biotecnologico è possibile identificare le seguenti:
• coordina e gestisce l'attività di sviluppo di processi produttivi biotecnologici
• coordina e gestisce la progettazione di impianti biotecnologici per l'industria alimentare, farmaceutica e delle nuove tecnologie energetiche
• esegue la modellazione e la progettazione funzionale e costruttiva di apparecchiature e impianti per l'industria biotecnologica ed alimentare
• supervisiona la conduzione di impianti industriali per produzioni biotecnologiche, biochimiche, dell'industria alimentare, farmaceutiche, di bioenergie e per il trattamento di acque reflue e rifiuti
• progetta e gestisce impianti per il disinquinamento attraverso biotecnologie, per lo smaltimento dei rifiuti, per la depurazione acque e per la bonifica di suoli inquinati
• conduce analisi di rischio per processi e impianti biotecnologici
• conduce il lavoro di ricerca per l'innovazione dei processi di trasformazione biotecnologici, anche progettando e organizzando prove sperimentali su scala di laboratorio e scala pilota.

E’ evidente che opportunità di crescita professionale, di specializzazione, di ampliamento delle competenze e delle responsabilità professionali in specifici settori dell’industria di processo, caratterizzata da una forte componente innovativa, potranno essere potenziate integrando la formazione attraverso dottorati di ricerca o master professionalizzanti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Tra le principali competenze dell’ingegnere biotecnologico possono essere elencate le seguenti:
• conoscenza degli aspetti teorico-scientifici della matematica, della biochimica e delle altre scienze di base finalizzate all’interpretazione e descrizione dei problemi dell'ingegneria applicata alle biotecnologie;
• approfondita conoscenze negli ambiti disciplinari della termodinamica, della fluidodinamica, dei fenomeni di trasporto e delle operazioni unitarie;
• approfondita conoscenza degli aspetti di progettazione e dimensionamento di apparecchiature ed impianti di processo
• approfondita conoscenza delle problematiche ambientali e di sicurezza relative alla progettazione e conduzione di processi
• conoscenze relative alla strumentazione industriale ed al controllo di processo
• conoscenza di processi e produzioni nei settori delle biotecnologie
• conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e della gestione dei progetti
• capacità di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
• capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
• capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo
• capacità comunicativo-relazionali ed organizzativo-gestionali
• conoscenze di contesto e capacità trasversali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tra i principali sbocchi professionali degli ingegneri biotecnologici possono essere elencati i seguenti:
• aziende chimiche
• aziende energetiche
• aziende biotecnologiche
• aziende alimentari
• aziende farmaceutiche
• società di consulenza nei settori ambientale e della sicurezza
• laboratori industriali.


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Ulteriori informazioni

Contatti e recapiti utili

Per informazioni di carattere amministrativo gli studenti possono contattare:

Segreteria Studenti
Ufficio Didattico
Ufficio Tirocini
Ufficio Mobilità Studentesca Internazionale

Per informazioni sul corso di studio gli studenti possono contattare il tutor del corso.